ARGOMENTO
SETTI: NON VENDO E DA   <br/>ADESSO PENSO AL FUTURO

SETTI: NON VENDO E DA
ADESSO PENSO AL FUTURO

"Contento per Luca, contento perchè stiamo facendo quello che era nei programmi. Ora è il momento di pensare al futuro. La gente che vuole rimanere con noi è giusto che rimanga. Se qualcuno vorrà andar via sarà sostituito". Così il presidente del Verona Maurizio Setti al termine della gara vinta 3-2 contro il Sassuolo. "I campioni? Se vogliono fanno ancora la differenza. Sostituire Luca Toni oggi è un'impresa. Oggi siamo dodicesimi, una classifica più che onorevole a tre quattro punti dal Milan che resta al Milan. Da adesso si incomincerà a fare analisi e parlare. Si può cominciare a fare ragionamenti sul futuro". Poi la risposta alle voci di cessione della società: "Mai detto di voler vendere il Verona. Sicuramente la società è appetibile. Io vado avanti. Credo che siano preoccupazioni inutili quelle legate alla cessione". E sulla dirigenza in scadenza: "Da adesso valuteremo. Per me è un impegno vero. Non è questione di persone o di uomini, ma di impostare un lavoro che possa dare un futuro al Verona".
SERIE A
TONI NELLA LEGGENDA, E       <br/>PUNTA A TRONO DEI BOMBER

TONI NELLA LEGGENDA, E
PUNTA A TRONO DEI BOMBER

Strepitoso Luca Toni. Nel giorno in cui diventa il bomber di sempre del Verona in serie A, superando una bandiera come Ciccio Mascetti, il centravanti gialloblù lancia anche l'assalto al trono di re dei bomber. Con la doppietta di oggi fanno 17 in campionato, un solo gol in meno di Tevez che resta al comando con 18 reti. Niente male per uno straordinario campione che il 26 maggio compirà 38 anni.
MERCATO
SABATINI AL BENTEGODI   <br/>"SEGUIAMO SALA"

SABATINI AL BENTEGODI
"SEGUIAMO SALA"

C'è anche il direttore sportivo della Roma Walter Sabatini al Bentegodi per Verona-Sassuolo. Sentito dal nostro inviato Giovanni Vitacchio Sabatini ha confermato l'interesse della Roma per il centrocampista gialloblù Jacopo Sala: "E' un giocatore che stiamo seguendo per la prossima stagione".
SERIE A
VERONA, IMPRESA IN DIECI   <br/>3-1 CON DOPPIO TONI

VERONA, IMPRESA IN DIECI
3-1 CON DOPPIO TONI

HELLAS VERONA-SASSUOLO 3-1 (29' p.t. Gomez, 35' p.t. aut. Moras, 17' e 25' s.t. Toni, 43' s.t. Floro Flores)LE SCELTE. Nel Verona leggero turnover per Mandorlini che forse in previsione del turno infrasettimanale e delle tre partite in una settimana lascia in panchina Tachtidis e lancia il match winner di Firenze, Obbadi, dal 1'. In difesa confermato Agostini, tornato titolare a scapito di Brivio. Pisano gioca a destra, Marquez c'è anche se ha avuto problemi in settimana, Sala gioca nei tre di centrocampo. In attacco confermato il tridente Jankovic, Toni, Gomez. Nel Sassuolo Di Francesco, in emergenza, schiera un 3-4-3 che prevede Peluso nei tre centrali, Longo e Lazarevic esterni di centrocampo. In attacco torna Zaza con Berardi e Sansone esterni. SUBITO PERICOLO ZAZA. Del Sassuolo dopo 2' la prima iniziativa con un cross dalla sinistra di Longhi, facile Rafael in presa alta. La risposta del Verona con un altro traversone di Pisano. Al 3' pericolosissimo il Sassuolo con Sansone che buca a sinistra, palla dentro Moras in ritardo su Zaza che al volo non trova lo specchio della porta. LA RISPOSTA DEL VERONA. Verona tambureggiante tra il 4' e il 6', prima un cross di Pisano per Toni anticipato di testa da Cannavaro, poi ancora un pallone dentro per Gomez che lo gira indietro e il Verona che non riesce andare al tiro e quindi con Sala che calcia dal limite ma si fa respingere il tiro dalla difesa ospite. AHIA CHE MALE. Un'altra bella opportunità del Verona con Gomez al 7' che centralmente pesca in area Jankovic, uscita di Consigli e scontro di gioco tra i due che restano a terra doloranti. PRONTO VALOTI. Jankovic rientra ma è dolorante, Mandorlini chiama Valoti. Cambio al 13' dopo una bella iniziativa di Sansone messo giù da Marquez sulla trequarti. SCHEMA DA BRIVIDO. Al 14' Sassuolo vicinissimo al gol sugli sviluppi della punizione raccontata in precedenza. Palla in area, con Missiroli che fa sponda per Acerbi che batte libero sul secondo pallo di testa ma alza fortunatamente troppo la mira. TONIIIII. Verona vicino al gol con Toni al 16'. Su una punizione dalla destra Toni salta in testa a Cannavaro ma non inquadra lo specchio della porta. ESPULSO RAFAEL. Clamoroso al 17'. Sansone ribuca la difesa del Verona e si presenta davanti a Rafael che esce fuori dall'area in uscita disperata e tocca la palla col corpo salvando il gol. Ma è rosso. Verona in dieci, entra Benussi esce Valoti che era appena entra per Jankovic, abbracciato da Mandorlini. Sulla punizione subito decisivo Benussi che mette in angolo. Ma la partita adesso la comanda il Sassuolo. CHE SOFFERENZA. Il Sassuolo mette dietro il Verona, cross su cross dalla destra di Lazarevic che prima Zaza poi Sansone non riescono a ribadire in rete. Verona in grandissima difficoltà, Mandorlini sposta a sinistra Gomez per arginare Lazarevic e ricompone il Verona con un 4-4-1. ANDIAMOOOOOOOOO. Strepitoso Sala al 29'. Il centrocampista sulla trequarti campo aggancia un pallone messo giù col petto da Toni, poi, alla cieca, imbucata centrale per Gomez straordinario nel bucare alle spalle Cannavaro. E infine colpo sotto di Juanito per battere Consigli e siglare l'1-0. AUTOGOL MORAS. Al 35' incredibile pareggio del Sassuolo su un autogol di Moras. Missiroli va via a Sala sulla sinistra, palla dentro e Moras per anticipare Zaza svirgola il pallone e batte Benussi. Un intervento che non sembrava alla disperata e che poteva essere gestito meglio dal difensore greco. IL RISCATTO DI MORAS. Moras prova a farsi perdonare l'autogol andando a colpire di testa nell'area del Sassuolo un angolo di Greco. Palla sporcata da Peluso che provoca un secondo angolo. Ancora Greco e ancora uno del Verona a colpire, Gomez, che però stavolta non trova la porta. Bene però il Verona nel gioco aereo. SUPER JUANITO. Verona penalizzato dall'espulsione di Rafael e dal doppio cambio ma che è li a giocarsi la partita. Al 42' palla sulla sinistra per Juanito che supera Acerbi e la mette sul primo palo, Cannavaro in difesa aerea, ancora Gomez sulla respinta, Toni di testa para Consigli. Sassuolo che invece protesta per un contatto in area sospetto su Zaza. ANCORA VERONA. Al 45' palla deliziosa di Marquez per Toni che prova a girarla al volo ma non riesce nella conclusione. E ancora Gomez al 1' dei 3' di recupero che cerca il tiro a giro su assist di Toni, conclusione parata da Consigli. Fine primo tempo. IL PUNTO DI GIGI PURGATO. Partita giocata su ritmi molto alti, piacevole dal punto di vista del gioco. Partenza ottima da parte del Verona, capovolgimenti continui, con qualche ribaltamento di fronte importante anche del Sassuolo. Dopo l'espulsione di Rafael un Sassuolo molto più alto che ha comandato il gioco, punito però da un gol straordinario da parte del Verona con un'assist delizioso di Sala e una grande giocata di Gomez, in assoluto migliore in campo del primo tempo. Verona che è andato in difficoltà dopo l'autogol di Moras ma che poi è ripartito quando ha ritrovato l'equilibrio aggredendo molto alto quasi fosse in inferiorità numerica il Sassuolo. SECONDO TEMPO. La grande incognita è se il Verona riuscirà a tenere i ritmi del primo tempo in alcuni sui giocatori fondamentali come Gomez. Un primo tempo in cui l'Hellas, quando si è riassestato dopo l'espulsione di Rafael, ha giocato meglio in dieci che in undici uomini. PERICOLO ZAZA. Subito al 1' Zaza taglia dietro Marquez e gira verso Benussi un pallone con il contagiri di Missiroli. Para Benussi. Poi proteste del Verona per una trattenuta di Peluso su Toni non punita con il giallo. Fallo ripetuto (stessi protagonisti) al 4'. Il Bentegodi rumoreggia. GRECO DA FUORI. Verona con Greco al 6', il centrocampista riparte in posizione centrale e chiude con un tiro dai 20 metri annullato in due tempi da Consigli. Poi conclusione di Missiroli alta fuori di poco. DOPPIO CAMBIO. Di Francesco sempre più offensivo mette Floccari, la quarta punta, e Brighi per i due esterni di centrocampo Lazarevic e Longhi. Prima del cambio Longhi pericoloso con un colpo di testa da dentro l'area di rigore alto di poco. VERONA CHE RIFIATA. Momento topico del match con il Sassuolo che tenta di sfuttare la superiorità numerica con il 4-2-4. Subito pericoloso Floccari con un tiro da fuori al 14'. LUCALUCALUCALUCALUCALUCATONI. Due a uno Verona in un momento in cui il Verona sembrava in grande sofferenza. Palla a destra per Sala che crossa dalla tre quarti, Toni aggancia in area per Gomez, che lavora il pallone e rende l'assist a Toni sul filo del fuorigioco alle spalle della difesa del Sassuolo. Un capolavoro che consente a Toni di battere solo davanti a Consigli. E' il 17' del secondo tempo. Il Verona è tornato davanti. BRIGHI DA FUORI. Il Sassuolo colpito a caldo dal duo Gomez-Toni ci prova da fuori con Brighi, Benussi para.DA IMPAZZIRE TONI. Verona da impazzire ancora con Luca Toni che al 25' prende palla sulla tre quarti, si difende da Brighi, punta l'area, risalta Brighi che tenta anche di cinturarlo e sull'arrivo di Acerbi calcia un diagonale perfetto che si infila nell'angolo lontano della porta difesa da Consigli. Tre a uno, doppia di Toni, arrivato a quota 17 in campionato. BENUSSI E SUPER JUANITO. Rabbia Sassuolo dopo il secondo gol di Toni in dieci contro undici. Sventola di Brighi dalla distanza e paratissima di Benussi che respinge una palla diretta all'angolino. Alla mezzora ancora il Verona con un colpo di testa di Gomez parato da Consigli. E ancora Juanito, al 35', strepitoso nel colpire sempre di testa un calcio di punizione di Greco finito fuori di niente. STANDING OVATION. Tutti in piedi per l'uscita di Jacopo Sala, che esce stremato. Entra Fernandinho. Poi al 39' punizione dalla distanza di Marquez precisa ma non troppo violenta che Consigli para a terra. MISSIROLI-FLORO. Al 43' Missiroli parte dal limite e trova la percussione centrale dentro l'area di rigore, palla dentro per Floro Flores che sul secondo palo segna con un facile tap in: 3-2 Verona, ma il Sassuolo è ancora li. NO MORAS. Al 45' Moras affronta male al limite Berardi prendendo giallo (diffidato, sarà squalificato), ma soprattutto regalando punizione al Sassuolo. LA BARRIERAAAA. E' quasi un rigore per Berardi che batte, ma la barriera (che salta) respinge. Ultimo assalto per il Sassuolo. Giallo per Obbadi. Punizione per il Sassuolo, Floro dai trenta metri, Benussi in angolo. Battuto il calcio d'angolo, palla fuori. Siamo oltre 1 minuto e mezzo il recupero si gioca ancora. Finisce al 49' e 15''. Impresa del Verona che vince 3-2 giocando 75 minuti in dieci contro undici. HELLAS VERONA (4-3-3) 1 Rafael, 3 Pisano, 4 Marquez, 18 Moras, 33 Agostini; 26 Sala (dal 37' s.t. 70 Fernandinho), 8 Obbadi, 19 Greco; 11 Jankovic (dal 13' p.t. 27 Valoti, dal 17' p.t. 22 Benussi), 9 Toni, 21 Gomez Taleb. (2 Rodriguez, 5 Sorensen, 7 Saviola, 20 Lazaros, 25 Marques, 28 Brivio, 30 Campanharo, 71 Martic, 77 Tachtsidis). All. Mandorlini.SASSUOLO (3-4-3) 47 Consigli; 15 Acerbi, 28 Cannavaro, 31 Peluso; 30 Lazarevic (dal 12' s.t. 33 Brighi), 7 Missiroli, 8 Biondini, 3 Longhi (dal 12' s.t. 99 Floccari); 25 Berardi, 10 Zaza, 17 Sansone (dal 24' s.t. 83 Floro Flores). (1 Pomini, 79 Pegolo, 6 Chibsah, 18 Alhassan,19 Taider, 20 Bianco, 21 Fontanesi, 32 Natali, 96 Sereni). All. Di Francesco.ARBITRO: Daniele Chiffi di Padova (Vivenzi e Longo). NOTE: Espulso Rafael al 15' p.t. Ammoniti Greco, Berardi, Cannavaro, Moras.
SERIE A
VERONA, IMPRESA IN DIECI   <br/>3-1 CON DOPPIO TONI

VERONA, IMPRESA IN DIECI
3-1 CON DOPPIO TONI

HELLAS VERONA-SASSUOLO 3-1 (29' p.t. Gomez, 35' p.t. aut. Moras, 17' e 25' s.t. Toni, 43' s.t. Floro Flores)LE SCELTE. Nel Verona leggero turnover per Mandorlini che forse in previsione del turno infrasettimanale e delle tre partite in una settimana lascia in panchina Tachtidis e lancia il match winner di Firenze, Obbadi, dal 1'. In difesa confermato Agostini, tornato titolare a scapito di Brivio. Pisano gioca a destra, Marquez c'è anche se ha avuto problemi in settimana, Sala gioca nei tre di centrocampo. In attacco confermato il tridente Jankovic, Toni, Gomez. Nel Sassuolo Di Francesco, in emergenza, schiera un 3-4-3 che prevede Peluso nei tre centrali, Longo e Lazarevic esterni di centrocampo. In attacco torna Zaza con Berardi e Sansone esterni. SUBITO PERICOLO ZAZA. Del Sassuolo dopo 2' la prima iniziativa con un cross dalla sinistra di Longhi, facile Rafael in presa alta. La risposta del Verona con un altro traversone di Pisano. Al 3' pericolosissimo il Sassuolo con Sansone che buca a sinistra, palla dentro Moras in ritardo su Zaza che al volo non trova lo specchio della porta. LA RISPOSTA DEL VERONA. Verona tambureggiante tra il 4' e il 6', prima un cross di Pisano per Toni anticipato di testa da Cannavaro, poi ancora un pallone dentro per Gomez che lo gira indietro e il Verona che non riesce andare al tiro e quindi con Sala che calcia dal limite ma si fa respingere il tiro dalla difesa ospite. AHIA CHE MALE. Un'altra bella opportunità del Verona con Gomez al 7' che centralmente pesca in area Jankovic, uscita di Consigli e scontro di gioco tra i due che restano a terra doloranti. PRONTO VALOTI. Jankovic rientra ma è dolorante, Mandorlini chiama Valoti. Cambio al 13' dopo una bella iniziativa di Sansone messo giù da Marquez sulla trequarti. SCHEMA DA BRIVIDO. Al 14' Sassuolo vicinissimo al gol sugli sviluppi della punizione raccontata in precedenza. Palla in area, con Missiroli che fa sponda per Acerbi che batte libero sul secondo pallo di testa ma alza fortunatamente troppo la mira. TONIIIII. Verona vicino al gol con Toni al 16'. Su una punizione dalla destra Toni salta in testa a Cannavaro ma non inquadra lo specchio della porta. ESPULSO RAFAEL. Clamoroso al 17'. Sansone ribuca la difesa del Verona e si presenta davanti a Rafael che esce fuori dall'area in uscita disperata e tocca la palla col corpo salvando il gol. Ma è rosso. Verona in dieci, entra Benussi esce Valoti che era appena entra per Jankovic, abbracciato da Mandorlini. Sulla punizione subito decisivo Benussi che mette in angolo. Ma la partita adesso la comanda il Sassuolo. CHE SOFFERENZA. Il Sassuolo mette dietro il Verona, cross su cross dalla destra di Lazarevic che prima Zaza poi Sansone non riescono a ribadire in rete. Verona in grandissima difficoltà, Mandorlini sposta a sinistra Gomez per arginare Lazarevic e ricompone il Verona con un 4-4-1. ANDIAMOOOOOOOOO. Strepitoso Sala al 29'. Il centrocampista sulla trequarti campo aggancia un pallone messo giù col petto da Toni, poi, alla cieca, imbucata centrale per Gomez straordinario nel bucare alle spalle Cannavaro. E infine colpo sotto di Juanito per battere Consigli e siglare l'1-0. AUTOGOL MORAS. Al 35' incredibile pareggio del Sassuolo su un autogol di Moras. Missiroli va via a Sala sulla sinistra, palla dentro e Moras per anticipare Zaza svirgola il pallone e batte Benussi. Un intervento che non sembrava alla disperata e che poteva essere gestito meglio dal difensore greco. IL RISCATTO DI MORAS. Moras prova a farsi perdonare l'autogol andando a colpire di testa nell'area del Sassuolo un angolo di Greco. Palla sporcata da Peluso che provoca un secondo angolo. Ancora Greco e ancora uno del Verona a colpire, Gomez, che però stavolta non trova la porta. Bene però il Verona nel gioco aereo. SUPER JUANITO. Verona penalizzato dall'espulsione di Rafael e dal doppio cambio ma che è li a giocarsi la partita. Al 42' palla sulla sinistra per Juanito che supera Acerbi e la mette sul primo palo, Cannavaro in difesa aerea, ancora Gomez sulla respinta, Toni di testa para Consigli. Sassuolo che invece protesta per un contatto in area sospetto su Zaza. ANCORA VERONA. Al 45' palla deliziosa di Marquez per Toni che prova a girarla al volo ma non riesce nella conclusione. E ancora Gomez al 1' dei 3' di recupero che cerca il tiro a giro su assist di Toni, conclusione parata da Consigli. Fine primo tempo. IL PUNTO DI GIGI PURGATO. Partita giocata su ritmi molto alti, piacevole dal punto di vista del gioco. Partenza ottima da parte del Verona, capovolgimenti continui, con qualche ribaltamento di fronte importante anche del Sassuolo. Dopo l'espulsione di Rafael un Sassuolo molto più alto che ha comandato il gioco, punito però da un gol straordinario da parte del Verona con un'assist delizioso di Sala e una grande giocata di Gomez, in assoluto migliore in campo del primo tempo. Verona che è andato in difficoltà dopo l'autogol di Moras ma che poi è ripartito quando ha ritrovato l'equilibrio aggredendo molto alto quasi fosse in inferiorità numerica il Sassuolo. SECONDO TEMPO. La grande incognita è se il Verona riuscirà a tenere i ritmi del primo tempo in alcuni sui giocatori fondamentali come Gomez. Un primo tempo in cui l'Hellas, quando si è riassestato dopo l'espulsione di Rafael, ha giocato meglio in dieci che in undici uomini. PERICOLO ZAZA. Subito al 1' Zaza taglia dietro Marquez e gira verso Benussi un pallone con il contagiri di Missiroli. Para Benussi. Poi proteste del Verona per una trattenuta di Peluso su Toni non punita con il giallo. Fallo ripetuto (stessi protagonisti) al 4'. Il Bentegodi rumoreggia. GRECO DA FUORI. Verona con Greco al 6', il centrocampista riparte in posizione centrale e chiude con un tiro dai 20 metri annullato in due tempi da Consigli. Poi conclusione di Missiroli alta fuori di poco. DOPPIO CAMBIO. Di Francesco sempre più offensivo mette Floccari, la quarta punta, e Brighi per i due esterni di centrocampo Lazarevic e Longhi. Prima del cambio Longhi pericoloso con un colpo di testa da dentro l'area di rigore alto di poco. VERONA CHE RIFIATA. Momento topico del match con il Sassuolo che tenta di sfuttare la superiorità numerica con il 4-2-4. Subito pericoloso Floccari con un tiro da fuori al 14'. LUCALUCALUCALUCALUCALUCATONI. Due a uno Verona in un momento in cui il Verona sembrava in grande sofferenza. Palla a destra per Sala che crossa dalla tre quarti, Toni aggancia in area per Gomez, che lavora il pallone e rende l'assist a Toni sul filo del fuorigioco alle spalle della difesa del Sassuolo. Un capolavoro che consente a Toni di battere solo davanti a Consigli. E' il 17' del secondo tempo. Il Verona è tornato davanti. BRIGHI DA FUORI. Il Sassuolo colpito a caldo dal duo Gomez-Toni ci prova da fuori con Brighi, Benussi para.DA IMPAZZIRE TONI. Verona da impazzire ancora con Luca Toni che al 25' prende palla sulla tre quarti, si difende da Brighi, punta l'area, risalta Brighi che tenta anche di cinturarlo e sull'arrivo di Acerbi calcia un diagonale perfetto che si infila nell'angolo lontano della porta difesa da Consigli. Tre a uno, doppia di Toni, arrivato a quota 17 in campionato. BENUSSI E SUPER JUANITO. Rabbia Sassuolo dopo il secondo gol di Toni in dieci contro undici. Sventola di Brighi dalla distanza e paratissima di Benussi che respinge una palla diretta all'angolino. Alla mezzora ancora il Verona con un colpo di testa di Gomez parato da Consigli. E ancora Juanito, al 35', strepitoso nel colpire sempre di testa un calcio di punizione di Greco finito fuori di niente. STANDING OVATION. Tutti in piedi per l'uscita di Jacopo Sala, che esce stremato. Entra Fernandinho. Poi al 39' punizione dalla distanza di Marquez precisa ma non troppo violenta che Consigli para a terra. MISSIROLI-FLORO. Al 43' Missiroli parte dal limite e trova la percussione centrale dentro l'area di rigore, palla dentro per Floro Flores che sul secondo palo segna con un facile tap in: 3-2 Verona, ma il Sassuolo è ancora li. NO MORAS. Al 45' Moras affronta male al limite Berardi prendendo giallo (diffidato, sarà squalificato), ma soprattutto regalando punizione al Sassuolo. LA BARRIERAAAA. E' quasi un rigore per Berardi che batte, ma la barriera (che salta) respinge. Ultimo assalto per il Sassuolo. Giallo per Obbadi. Punizione per il Sassuolo, Floro dai trenta metri, Benussi in angolo. Battuto il calcio d'angolo, palla fuori. Siamo oltre 1 minuto e mezzo il recupero si gioca ancora. Finisce al 49' e 15''. Impresa del Verona che vince 3-2 giocando 75 minuti in dieci contro undici. HELLAS VERONA (4-3-3) 1 Rafael, 3 Pisano, 4 Marquez, 18 Moras, 33 Agostini; 26 Sala (dal 37' s.t. 70 Fernandinho), 8 Obbadi, 19 Greco; 11 Jankovic (dal 13' p.t. 27 Valoti, dal 17' p.t. 22 Benussi), 9 Toni, 21 Gomez Taleb. (2 Rodriguez, 5 Sorensen, 7 Saviola, 20 Lazaros, 25 Marques, 28 Brivio, 30 Campanharo, 71 Martic, 77 Tachtsidis). All. Mandorlini.SASSUOLO (3-4-3) 47 Consigli; 15 Acerbi, 28 Cannavaro, 31 Peluso; 30 Lazarevic (dal 12' s.t. 33 Brighi), 7 Missiroli, 8 Biondini, 3 Longhi (dal 12' s.t. 99 Floccari); 25 Berardi, 10 Zaza, 17 Sansone (dal 24' s.t. 83 Floro Flores). (1 Pomini, 79 Pegolo, 6 Chibsah, 18 Alhassan,19 Taider, 20 Bianco, 21 Fontanesi, 32 Natali, 96 Sereni). All. Di Francesco.ARBITRO: Daniele Chiffi di Padova (Vivenzi e Longo). NOTE: Espulso Rafael al 15' p.t. Ammoniti Greco, Berardi, Cannavaro, Moras.
SERIE A
H.VERONA-SASSUOLO     <br/>FORMAZIONI UFFICIALI

H.VERONA-SASSUOLO
FORMAZIONI UFFICIALI

HELLAS VERONA: 1 Rafael, 3 Pisano, 4 Marquez, 8 Obbadi, 9 Toni, 11 Jankovic, 18 Moras, 19 Greco, 21 Gomez Taleb, 26 Sala, 33 Agostini.A disposizione: 22 Benussi, 2 Rodriguez, 5 Sorensen, 7 Saviola, 20 Lazaros, 25 Marques, 27 Valoti, 28 Brivio, 30 Campanharo, 70 Fernandinho, 71 Martic,Tachtsidis.All.: Andrea Mandorlini.SASSUOLO: 47 Consigli, 3 Longhi, 7 Missiroli, 8 Biondini, 10 Zaza, 15 Acerbi, 17 Sansone, 25 Berardi, 28 Cannavaro, 30 Lazarevic, 31 Peluso.A disposizione: 1 Pomini, 79 Pegolo, 6 Chibsah, 18 Alhassan,19 Taider, 20 Bianco, 21 Fontanesi, 32 Natali, 33 Brighi, 83 Floro Flores, 96 Sereni, 99 Floccari.All.: Eusebio Di Francesco.Arbitro: Daniele Chiffi di Padova.Assistenti: Vivenzi e Longo.
ALLIEVI NAZIONALI
Ottimo esordio al  <br/>Torneo di Gradisca

Ottimo esordio al
Torneo di Gradisca

Ottimo esordio degli Allievi Nazionali gialloblù al prestigioso "Torneo di Gradisca - Trofeo Nereo Rocco". Nella prima partita del torneo, contro il Chivas (Messico), la squadra allenata da Andrea Vitali riesce ad arginare la forza fisica degli avversarsi, dotati anche di un buon palleggio, andando vicino al gol con Pinton nel primo tempo, e con Belkheir e Buxton nella ripresa. Domenica 26 aprile si torna in campo con il Milan (che ha perso la prima gara contro il Midtjylland 4-0) alle ore 18, e i gialloblù dovranno fare a meno di Pinton, espulso contro i messicani (doppia ammonizione).TABELLINOHELLAS VERONA-CHIVAS 0-0HELLAS VERONA: Vencato, Pavan, Guglielmi, Casale, Badan, Pellacani, Danzi, Pinton, Hoxha (dal 13' st Buxton), Cerda, Belkheir.A disposizione: Quartarolo, Crema, Fiorio, Verlicchi, Chimenti, Neri, Franchetto, Lion.All.: Vitali.CHIVAS: Guzman M., Gonzales, Munoz, Martinez A., Beltran, Guzman E., Macias (dal 24' st Ramirez), Torres (dal 17' st Lopez) , Gonzalez (dal 15' st Avilla), Salas, Martinez G. (dal 7' st Hernandez D.).A disposizione: Arroyo, Vargas. All.: Moreno.NOTE. Espulso: Pinton per doppia ammonizione. Ammoniti: Belkheir, Danzi, Ramirez, Beltran.PROSSIMO TURNO - Domenica 26 aprile, ore 18Milan-Hellas Verona, Midtjylland-ChivasCLASSIFICAMidtjylland 3; Hellas Verona e Chivas 1; Milan 0.
PROBABILE FORMAZIONE
Sassuolo: c'è Missiroli      <br/>Lazarevic esterno

Sassuolo: c'è Missiroli
Lazarevic esterno

Con gli stessi punti del Verona, il Sassuolo si può considerare virtualmente salvo. Oggi pomeriggio al Bentegodi saranno molti gli assenti in casa modenese: su tutti Magnanelli e Vrasljko. Di Francesco schiererà il 3-4-3. In porta Consigli, la retroguardia sarà formata da Acerbi, Cannavaro e Peluso. In mediana ci saranno Biondini e Missiroli mentre sugli esterni agiranno Longhi e Lazarevic, a testimonianza che sarà un Sassuolo votato all'attacco. Davanti confermatissimo il trio delle meraviglie Zaza, Berardi e Nicola Sansone. Unico ballottaggio: Floccari potrebbe partire dal primo minuto, sostituendo Zaza al centro dell'attacco. Infine non è da escludere, vista la difesa a tre, che Lazarevic parta dalla panchina e Brighi entri per infoltire il centrocampo.Probabile Formazione Sassuolo (3-4-3) Consigli; Acerbi, Cannavaro, Peluso; Lazarevic, Biondini, Missiroli, Longhi; N.Sansone, Zaza, Berardi. All: Di Francesco.
PROBABILE FORMAZIONE
OBBADI DAL PRIMO MINUTO        <br/>SALA TERZINO

OBBADI DAL PRIMO MINUTO
SALA TERZINO

Dopo la clamorosa vittoria di Firenze, il Verona si appresta a un "Tour de force": domani il Sassuolo, mercoledì la Sampdoria e poi l'Udinese. Contro gli emiliani, Mandorlini schiererà il suo consueto 4-3-3. Tra i pali Rafael si è ripreso prepotentemente il posto di titolare dopo la fantastica prova contro la Fiorentina.DIFESA. Sala, nonostante non sia al 100%, agirà da terzino destro, di conseguenza Pisano farà l'adattato a sinistra, ruolo che ha ricoperto più volte a buoni livelli. Moras dovrebbe essere affiancato da Rafa Marquez: il messicano non è nelle migliori condizioni fisiche ma è favorito sul "Pelado" Rodriguez. Se Sala non dovesse farcela, Agostini verrebbe inserito a sinistra, spostando Pisano nel suo ruolo naturale.CENTROCAMPO. La pesante assenza di Hallfredsson verrà colmata da Leandro Greco. Non è però da escludere un impiego di Lazaros al suo posto. Obbadi giocherà dal primo minuto e verrà schierato insieme a Tachtsidis: in cabina di regia molto probabilmente sarà il franco-marocchino a prendere i comandi.ATTACCO. Inamovibile Toni. Ai suoi lati ci saranno i fedelissimi Bosko Jankovic e Juanito Gomez: Lazaros potrebbe rubare un maglia in extremis, qualora Greco fosse designato come vice-Hallfredsson. Probabile Formazione Verona (4-3-3) Rafael; Sala, Moras, R.Marquez, Pisano; Obbadi, Tachtsidis, Greco; J. Gomez, Toni, Jankovic. All: Mandorlini
HELLAS VERONA
25 CONVOCATI: FUORI    <br/>HALLFREDSSON E IONITA

25 CONVOCATI: FUORI
HALLFREDSSON E IONITA

Dopo la rifinitura mattutina sul campo di Peschiera, Andrea Mandorlini ha convocato 25 gialloblù per la sfida di domenica contro il Sassuolo, allo stadio Bentegodi. Non saranno disponibili gli infortunati Emil Hallfredsson e Artur Ionita. I CONVOCATIPortieri: 1 Rafael, 22 Benussi, 95 Gollini.Difensori: 2 Rodriguez, 3 Pisano, 4 R. Marquez, 5 Sorensen, 18 Moras, 25 R. Marques, 28 Brivio, 33 Agostini, 71 Martic.Centrocampisti: 8 Obbadi, 19 Greco, 26 Sala, 27 Valoti, 30 Campanharo, 77 Tachtsidis.Attaccanti: 7 Saviola, 9 Toni, 11 Jankovic, 17 Lopez, 20 Lazaros, 21 Gomez Taleb, 70 Fernandinho.
CONFERENZA
MANDORLINI: "ABBIAMO     <br/>RAGGIUNTO L'OBIETTIVO"

MANDORLINI: "ABBIAMO
RAGGIUNTO L'OBIETTIVO"

"Arriviamo alla sfida contro il Sassuolo dopo una settimana tranquilla, avendo colto un risultato importante a Firenze". Inutile nasconderlo: il Verona è praticamente salvo. Andrea Mandorlini, intervenuto in conferenza stampa, ricorda che comunque il campionato non è ancora finito: "Sarà una partita difficile. Offensivamente i neroverdi hanno delle individualità importanti. Mi aspetto una sfida tirata e combattuta, che entrambe le squadre vorranno vincere. Magari non è ancora matematico, ma credo che la vittoria di Firenze ci abbia permesso di raggiungere il nostro obiettivo. Ora vogliamo migliorare la nostra classifica e dare un altro colore a questo campionato". L'allenatore scaligero è un ex del match: "Per me sarà una partita come tutte le altre. Sono in buoni rapporti con loro, sono stato bene nella stagione vissuta lì ed è stata una bella esperienza. Proprio per questo sarebbe importante omaggiare i miei bei trascorsi con una vittoria".Ci sono solo due indisponibili in rosa: "Hallfredsson non ci sarà. Mancherà lui oltre a Ionita. Poi avrò tutta la rosa a disposizione, anche se ci saranno molti diffidati. Durante la settimana Sala ha subito un colpo, sta benino, vedremo se sarà della partita o meno. Marquez non si è allenato tantissimo in settimana, però è un calciatore forte e importante, se sta bene gioca lui. Obbadi credo che possa giocare dall'inizio contro il Sassuolo, ha cambiato la partita di Firenze, ha dimostrato di essere un calciatore importante e adesso sta bene. Può giocare in tutti i ruoli del centrocampo, è bravo e ha tempi di gioco. Devono lasciarlo tranquillo gli infortuni, ha cambiato ritmi di allenamento ma per il resto siamo contenti". Non sono mancate parole al miele per il tanto accantonato Rafael: "E' sempre stato importante, per tutto quello che ha dimostrato in questi anni. Ha alternato momenti buoni ad altri meno buoni, è stato infortunato, poi quando è stato il momento è tornato in campo e si è fatto trovare pronto. Sono contento per lui e adesso conta già la prossima partita. Con il Chievo potrebbe giocare la partita numero 300 con la maglia del Verona, i numeri sono importanti, la dicono lunga su quello che è stato il suo percorso a Verona. A Firenze è stato bravo, anche se il rigore è un episodio un po' a parte. Conta il campo e lui si è fatto trovare pronto". Infine il mister ravennate ribadisce la sua soddisfazione per la stagione: "Sapevamo che poteva essere l'anno della consacrazione, per la squadra, per il gruppo e per la società. Ci siamo confermati e consolidati, l'obiettivo è stato raggiunto alternando momenti buoni a momenti meno buoni. Tutti insieme siamo riusciti a superarli e a gestirli, ora siamo qua a parlare di poter migliorare ancora la nostra classifica. Provare altri calciatori? Andremo in campo sempre con la migliore formazione possibile, fino all'ultima giornata. Ciò non significa che gli interpreti siano li stessi, ma non ho fatto regali a nessuno e mai li farò. Chi giocherà se lo sarà meritato durante la settimana, e tutti si stanno impegnando. Entriamo in una settimana con tre partite, poi ce ne saranno altre 4 di uguale importanza".
QUI SASSUOLO
DI FRANCESCO: "ATTENTI  <br/>AL VERONA"

DI FRANCESCO: "ATTENTI
AL VERONA"

"Attenzione al Verona, è una squadra con dei valori e un buon allenatore. Quest'anno sono partiti con qualche difficoltà, ma si sono ripresi bene". Così Eusebio di Francesco nella consueta conferenza stampa pre-partita. Una gara che si preannuncia ricca di gol: "Abbiamo partite importanti questa settimana, vogliamo fare punti, toglierci dalle zone basse della classifica e divertirci. Anche il Verona ha detto che vuole divertirsi, mi fa piacere perché spero sia una bella partita".Potrebbe esserci qualche cambiamento nella formazione iniziale: "Tre gare in sei giorni possono essere pesanti, quindi qualche novità ci sarà. Abbiamo tanti acciaccati, spero che chi andrà in campo faccia bene. Stiamo lavorando tra il 3-4-3 e il 4-3-3 per non cambiare troppo in attacco, non voglio svelare quale modulo schiererò domani per non dare vantaggi agli avversari".
STATISTICHE
MANDORLINI SEGNA   <br/>SEMPRE A DI FRANCESCO

MANDORLINI SEGNA
SEMPRE A DI FRANCESCO

Numeri e curiosità: nelle 4 gare disputate a Verona, i gialloblù hanno vinto 3 volte contro il Sassuolo. L'ultimo successo risale al 15 settembre 2013, quando Martinho e Romulo regalarono il 2-0 ai gialloblù. Sono invece 12 i precedenti tra Andrea Mandorlini, da allenatore, e il Sassuolo. In bilancio 6 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte. Mandorlini è stato allenatore del Sassuolo nella stagione 2008-09 (Serie B). Da segnalare che nelle 4 sfide tecniche ufficiali tra Andrea Mandorlini e Eusebio di Francesco, le squadre dell'allenatore gialloblù sono sempre andate in rete.
RISCHIO SQUALIFICA
DIFFIDATI HELLAS:  <br/>LISTA INFINITA

DIFFIDATI HELLAS:
LISTA INFINITA

In occasione di Hellas Verona-Sassuolo sono ben 11 i diffidati tra i gialloblù (Martic, Valoti, Nico Lopez, Lazaros, Tachtsidis, Hallfredsson, Rodriguez, Obbadi, Jankovic, Moras e Pisano) e 5 per il Sassuolo (Acerbi, Berardi, Biondini, Brighi, Missiroli).
VERONA-SASSUOLO
NESSUN PRECEDENTE TRA <br/>CHIFFI E IL VERONA

NESSUN PRECEDENTE TRA
CHIFFI E IL VERONA

Sarà l'arbitro Daniele Chiffi della sezione di Padova, a dirigere il match Hellas Verona-Sassuolo in programma domenica 26 aprile alle ore 15. L'arbitro, nato a Padova il 14 dicembre 1984, di professione è ingegnere. Il suo esordio in Serie A risale al 10 maggio 2014, in occasione di Sampdoria-Napoli (2-5).Nessun precedente fra l'Hellas Verona e il fischietto, che in 26 precedenti fra Serie A, Serie B, TIM Cup e Lega Pro, ha estratto 291 cartellini gialli, 16 cartellini rossi e ha assegnato 15 calci di rigore.
TANTI EX E SULLO SFONDO TANTA RIVALITA'
VERONA-SASSUOLO    <br/>NON E' GARA NORMALE

VERONA-SASSUOLO
NON E' GARA NORMALE

Non sarà Verona-Napoli o Verona-Milan. Ma la partita con il Sassuolo non è nemmeno una gara così normale come appare. In realtà dietro questa sfida ci sono un sacco di motivi, molti personali, per renderla una gara comunque speciale.MANDORLINI AL VETRIOLO. A Sassuolo il mister del Verona conquistò un settimo posto nella stagione 2008-2009. Un risultato deludente che logorò i rapporti tra la proprietà e il tecnico. In testa al campionato alla fine dell'andata, il Sassuolo si afflosciò nelle ultime giornate. Mandorlini accusò, nemmeno velatamente, la proprietà di non avergli messo a disposizione i rinforzi adeguati a gennaio, la proprietà non prese di buon grado le parole del mister. Risultato: Mandorlini se ne andò a fine stagione, rescindendo il contratto. Successivamente mandò qualche frecciata al patron della Mapei Squinzi ma poi corresse il tiro. LA FUGA DI BONATO. Chiamato da Martinelli per "strutturare" il Verona in Lega Pro, Nereo Bonato concluse una faraonica campagna acquisti che aveva tra le principali colpe quella di non aver contemplato l'acquisto di un grande bomber. Prese Selva, Colombo e poi a gennaio Di Gennaro. Tenne Remondina, finì triturato. La squadra crollò nel finale, fallì la serie B e Bonato abbandonò Martinelli dando l'impressione di scappare da Verona. Lo fece con una conferenza stampa in una pizzeria vicino allo stadio, scortato da due auto della polizia.CHI SPENDE DI PIU' . Il Sassuolo è una squadra ricca. Nonostante il blasone e il bacino d'uteneza, Squinzi negli ultimi anni ha rastrellato il mercato, prendendo giovani italiani ma anche stranieri di valore. Tutti pagati in maniera sonante. Con investimenti notevoli. Nonostante questo il Sassuolo ha gli stessi punti del Verona. Anche per questo, la gara di domani non sarà normale.
VERONA
Il week-end delle  <br/>giovanili Hellas

Il week-end delle
giovanili Hellas

Ecco il programma delle partite del Settore Giovanile: date, campi di gioco con relativi indirizzi e orariSabato 25 aprileALLIEVI NAZIONALI "A"30° Torneo Città di Gradisca - "Trofeo Nereo Rocco" Gara di girone A (campo di via 1 maggio 118, Savogna d'Isonzo, Gorizia)Ore 18.00: HELLAS VERONA-DEP. CHIVASGIOVANISSIMI NAZIONALI30° Trofeo "Massimo Tommasi" (campo di via S. Sofia 2, Pedemonte, Verona)Ore 11.30: SUD TIROL-HELLAS VERONAOre 15.00: EVENTUALE FINALE 3°/4° POSTOOre 16.30: EVENTUALE FINALE 1°/2° POSTOGIOVANISSIMI PROFESSIONISTITorneo internazionale "Città di Merano"Gara di qualificazione (campo "Confluenza", Merano, Bolzano)Ore 10.00: HELLAS VERONA-ASD OLIMPIAOre 15.00: TORINO-HELLAS VERONAOre 21.00: WACKER INNSBRUK-HELLAS VERONAPULCINI 2005Torneo "Cattano" (campo di via Ferrario, Lecco)Ore 9.30: ATALANTA-HELLAS VERONAOre 12.10: SAMPDORIA-HELLAS VERONAOre 14.30: GIRONE DELLE TERZEOre 15.50: SEMIFINALIOre 17.30: GIRONE DELLE TERZEOre 18.30: FINALE 3°/4° POSTOOre 19.05: FINALE 1°/2° POSTOPULCINI 2005Torneo "Città di Lavagno" (campo comunale "Lorenzo Molinaroli", via Palazzina, Lavagno, Verona)Ore 10.00: BASSANO-HELLAS VERONAOre 11.30: HELLAS VERONA-MORIOre 13.00: HELLAS VERONA-MANTOVAOre 13.40: CREMONESE-HELLAS VERONAOre 14.20: HELLAS VERONA-JUVENTUSOre 15.30: INIZIO SECONDA FASEDomenica 26 aprileALLIEVI NAZIONALI "A"30° Torneo Città di Gradisca - "Trofeo Nereo Rocco" - Gara di girone A (campo di via Dante 10, Visco, Udine)Ore 18.00: MILAN-HELLAS VERONAALLIEVI NAZIONALI "B"Gara di campionato (campo comunale di via Nogarola 1, Colognola ai Colli, Verona)Ore 15.00: HELLAS VERONA-MODENAGIOVANISSIMI REGIONALIGara di campionato (campo comunale di Cà Lino, Chioggia, Venezia)Ore 10.30: CLODIENSE-HELLAS VERONAGIOVANISSIMI PROFESSIONISTITorneo internazionale "Città di Merano" - Finali (campo "Confluenza", Merano, Bolzano)Ore 9.00: QUARTI DI FINALEOre 14.00: SEMIFINALEOre 16.00: FINALE 3°/4° POSTOOre 17.00: FINALE 3°/4° POSTOESORDIENTI 2003Torneo "Tassi" (campo comunale di Castel Maggiore, Reggio Emilia)Ore 10.30: INIZIO TRIANGOLARE DEI QUARTI DI FINALEPULCINI 2004Gara di campionato (campo comunale di via Sogare, Verona)Ore 10.00: AGSM VERONA FC-HELLAS VERONALunedì 27 aprileALLIEVI NAZIONALI "A"30° Torneo Città di Gradisca - "Trofeo Nereo Rocco" - Gara di girone A (campo di via delle Scuola 59, San Giovanni al Natisone, Udine)Ore 18.00: MIDTJYLLAND-HELLAS VERONA
PARLA "EL CONEJO"
SAVIOLA: "SONO CONTENTO      <br/>ANCHE SE NON GIOCO"

SAVIOLA: "SONO CONTENTO
ANCHE SE NON GIOCO"

"Sicuramente mi sarei aspettato di giocare un po’ di più a Verona, però non potevo saperlo prima di iniziare la stagione e comunque sono molto contento ugualmente". Dimostra grande umiltà Javier Saviola, nonostante il poco utilizzo in stagione. L'ex attaccante di Real Madrid e Barcellona ha parlato ai microfoni del canale televisivo Espn: "Ho scelto Verona perché volevo giocare in Italia. Era il mio grande desiderio in questo momento della mia carriera. Considerando che si sta avvicinando il momento di smettere. Solo avvicinando però, non credo sia ancora il tempo della parola fine (ride, ndr). Mi mancava l’Italia, ho scelto Verona perché mi hanno cercato e mi hanno fatto sentire importante, ma anche perché è una società ambiziosa e in crescita. Sono molto felice, anche dal punto di vista personale visto che qui è nato mio figlio. Sicuramente mi sarei aspettato di giocare un po’ di più, però non potevo saperlo prima di iniziare la stagione e comunque sono molto contento ugualmente".Toni è un riferimento: " È un attaccante che si avvia a concludere la carriera, perché ormai anche lui non è più giovanissimo (ride, ndr). Battute a parte, è un grandissimo attaccante, importante sia per il calcio italiano ma anche per quello mondiale. È molto famoso perché ha segnato tantissimo in tutte le squadre in cui ha giocato. È sempre bello poter scendere in campo assieme a un calciatore come Luca".In Italia si gioca un calcio prettamente tattico: "Ci sono differenze tra calcio italiano, spagnolo e francese: ognuno di questi campionati è molto diverso dagli altri. Per esempio, la Serie A non assomiglia per niente al campionato spagnolo. In Italia si gioca un calcio più difensivo e tattico, che richiede uno sforzo notevole ai singoli calciatori. Mentre in Spagna le partite sono più aperte, durante le quali si costruiscono diverse occasioni da gol. Il campionato francese, invece, è molto più fisico. Le differenze sono tante. Devi essere bravo a sfruttare le tue caratteristiche che meglio si adattano a diversi stili di gioco se non vuoi incontrare difficoltà".
PESCHIERA
Marquez torna   <br/>in gruppo

Marquez torna
in gruppo

Da Peschiera arrivano buone notizie per il "Gran Capitan": Rafa Marquez ha sostenuto regolarmente la seduta con i compagni, come Nico Lopez, è pienamente recuperato. Per Emil Hallfredsson invece, ancora lavoro differenziato sul campo e cure fisioterapiche. Continuano incessanti le cure fisioterapiche per il moldavo Artur Ionita.PROGRAMMA ALLENAMENTI Sabato 25 aprile: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuseDomenica 26 aprile: Hellas Verona-Sassuolo (ore 15)
INTERVISTA AL DOPPIO EX
ESCLUSIVA Remondina:           <br/>"Massa ci negò la B"

ESCLUSIVA Remondina:
"Massa ci negò la B"

“Contro il Portogruaro ho un ricordo negativo dell’arbitro Massa: ci negò un rigore clamoroso sotto la nostra Curva nei primi dieci minuti del match. La sua spiegazione all’intervallo? Non poteva dare un rigore ad inizio partita”. Rimane ancora allibito Gian Marco Remondina nel ricordare quel maledetto 9 maggio 2010: quando il Portogruaro di Calori volò in serie B, espugnando il Bentegodi colorato a festa che non aspettava altro che ritornare in cadetteria dopo la disfatta di tre anni prima contro lo Spezia. Dopo un buon primo anno passato a Verona, dove gli fu affidata la rifondazione da Nardino Previdi nell’ultimo anno della gestione Arvedi, l’allenatore bresciano venne riconfermato da Giovanni Martinelli con l’obiettivo di tornare in B. Ma purtroppo fu un fallimento: dopo un campionato lungamente in testa, il Verona nelle ultime settimane fu costretto a giocarsi l’intera stagione nell’ultima giornata. Alla fine il Portogruaro arrivò primo e Remondina fu esonerato. La squadra affidata a Vavassori non riuscì a battere il Pescara nella finale play-off. La redazione di tggialloblu.it ha contattato l’attuale tecnico della Carrarese per ricordare gli anni sulle panchine delle sue due ex squadre che si affronteranno domenica al Bentegodi: l’Hellas e il Sassuolo.A Sassuolo hai dato avvio alla scalata di Squinzi, con la promozione in C1 del 2006. Un ricordo di quegli anni?“Certamente ricordo la bella promozione in C1 del primo anno, ma anche il rammarico di non essere riuscito a vincere il campionato l’anno dopo e non aver conquistato la promozione in B, perché perdemmo i play-off contro il Monza. Nonostante ciò, sono stati due anni meravigliosi: avevo una buona squadra. Ad andare in B ci riuscì Allegri l’anno successivo e mi ha fatto sempre piacere che l’allenatore toscano abbia riconosciuto i meriti del suo predecessore: la squadra giocava a memoria”.Il progetto Squinzi (di andare in A) era già chiaro ai tuoi tempi?“Il dott. Squinzi non ha mai nascosto l’ambizione di arrivare in serie A. Aveva il chiodo fisso di fare il derby contro l’Inter, essendo lui tifosissimo del Milan: prima o poi una persona di quello spessore a livello finanziario ce la fa, e infatti ci è riuscito. In effetti è strano che non compri il Milan: potenzialmente non avrebbe problemi a subentrare a Berlusconi. Però certo, i costi gestionali del Milan rispetto al Sassuolo sono un po’ diversi (ride, ndr)”.A Verona arrivi nell’estate 2008 in una situazione societaria precaria. Cosa ricordi del primo anno? Era pieno di giovani dalle belle speranze…“Ho buonissimi ricordi del primo anno: fui contattato da Nardino Previdi che sapeva esattamente quali erano i problemi economici del Verona e sapeva, grazie alla sua esperienza, come rifondare la squadra: mettendo giovani con buone doti tecniche”. Tra quei ragazzi c’era Parolo. Ti saresti aspettato addirittura la Nazionale per lui?“No. La Nazionale forse no, ma che fosse un giocatore importante dal futuro brillante, sì. Con me giocò tanto: lo schieravo centrocampista, ma anche trequartista giocava bene, aveva buoni tempi di inserimento e un buon tiro dalla distanza che si vedono anche adesso in Serie A”.Rafael dalla C alla A: sempre protagonista. Il suo segreto?“Il segreto? Semplice, è un grande portiere (ride, ndr). Quando giocava con me erano evidenti le sue qualità: era un lusso averlo in C. Un portiere che faceva la differenza: era affidabile, aveva un rinvio e un piede importante, tra i pali prendeva tutto. È un portiere reattivo ed esplosivo, di lui mi viene in mente la partita contro la Ternana in casa: al 90’ c’era una mischia furibonda in area, e lui dopo aver preso un pallone aereo, è uscito palla al piede, ha dribblato un avversario e ha servito Farias per il 2-0. Questo episodio la dice tutta sulla personalità di Rafael (ride, ndr)”.Invece un giocatore alla tua corte molto sottovalutato fu Gomez. Molti lo dipingevano come un brocco. E quando la paragonasti a Tiboni, Rantier e Girardi (ritenuti superiori, ndr) a molti fischiarono le orecchie…“Quell’anno aveva avuto molti problemi fisici, ma si vedeva che Juanito aveva qualità importanti: poteva giocare in tutti e quattro i ruoli davanti. A destra, a sinistra, prima punta, seconda punta. È un jolly offensivo con uno stacco di testa importante. Io credevo in lui e l’ho sempre tenuto in considerazione, anche se non giocava con continuità visto i molteplici infortuni”. Forse aveva poca personalità?“La personalità è arrivata con gli anni. È stato decisivo il suo trasferimento a Gubbio: ha avuto l’occasione di esprimersi con continuità e forse aveva meno pressioni rispetto ad una piazza importante come Verona. Io me lo ricordo come un ragazzo serio, educato, bravo”.Arvedi e Martinelli non ci sono tragicamente più. Il tuo ricordo dei due presidenti?“Il Presidente Arvedi era un uomo che teneva molto alla squadra. Prima del mio arrivo forse affidò la direzione sportiva in mani sbagliate, mani che spesero molti soldi senza soddisfazioni, quelle di Cannella se non mi sbaglio, poi io fui chiamato da Nardino Previdi. Con Martinelli ho un bellissimo ricordo perché appena subentrò ad Arvedi, mi riconfermò, nonostante di prassi quando arriva un nuovo presidente cambia anche l’allenatore. Purtroppo non lo ripagai perché non riuscimmo a vincere il campionato: però è sempre difficile quando cambi sedici giocatori da un anno all’altro”.Però fu costruita una squadra da B, che purtroppo non riuscì a centrare l’obiettivo nonostante il campionato a larghi tratti in testa. Cosa non funzionò? Si credeva di aver già vinto?“Credo che nonostante tutto si andò a creare un’ossatura importante, la squadra l’anno dopo con Mandorlini riuscì ad andare in B. Anche perché ci fu l’inserimento di giocatori importanti come Hallfredsson, Maietta e Ferrari. Quell’anno non credemmo di aver già vinto: c’è stato un calo fisico che normalmente ci poteva stare, ma forse il problema era davanti perché gli attaccanti che avevo a disposizione non avevano garantito i gol, soprattutto alla fine della stagione. Però è troppo poco limitare le colpe ad un solo giocatore, i problemi che potevano essere invece di tutta la squadra”.9 maggio 2010. Il Portogruaro di Calori corsaro al Bentegodi si invola verso la B alle spese dell’Hellas. Se potessi tornare indietro nel tempo cosa cambieresti quel giorno? “A dirti la verità nulla. Avevamo alcuni giocatori infortunati: ma nonostante tutto abbiamo fatto la partita per vincere subito. Quel giorno ho un ricordo negativo: Massa di Imperia non ci diede un rigore clamoroso sotto la nostra Curva, dopo una decina di minuti (fallo su Ciotola, ndr). E nel secondo tempo mi disse che non poteva dare un rigore dopo dieci minuti. Quell’arbitro a me non è mai piaciuto: se non sbaglio il Verona pagò anche in B le sue decisioni (semifinale play-off contro il Varese, ndr). Aldilà di questo, prendemmo una traversa con Russo nel primo tempo, provammo di tutto per vincere. Il calcio è così: se non fai gol, poi rischi di prenderlo”.Dopo la “Caporetto-Portogruaro” arriva l’esonero. Credi che al posto di Vavassori sarebbe andata diversamente a Pescara?“Il calcio è così, se non vinci paga l’allenatore. Sicuramente l’allenatore che conosceva meglio la squadra ero io, perché ero da due anni alla guida e conoscevo bene i giocatori. Però capisco anche il presidente Martinelli, che ha sentito la pressione della piazza. Il Verona in C, per la sua grandezza, non poteva rimanere lì, probabilmente c’era bisogno di una svolta, di una scossa. Poi per Vavassori fu difficile entrare così a freddo: pretendere da lui di riuscire a vincere i play-off in venti giorni era impresa ardua. È una questione di logica: l’allenatore che conosceva di più la squadra forse avrebbe fatto delle scelte migliori. Ma il calcio non è matematica, per cui ci poteva stare tutto”. Proprio per quella stagione, Il pubblico di Verona non ha un grande ricordo di te. Come ti sei lasciato a livello personale?“È normale. Quando non riesci a vincere ci sta ricevere critiche. Il pubblico di Verona è numeroso e caloroso, attaccato alla maglia. Io sono sempre attaccato al Verona e mi considero un suo tifoso: chi è stato a Verona, da allenatore o giocatore, non può dimenticare la Curva e l’ambiente del Bentegodi che ti fa respirare ogni domenica: l’attaccamento alla squadra e ai colori gialloblù sono incredibili. Non dimenticherò mai l’Hellas”.Dopo Ferrara (Spal) e Salò sei arrivato a Carrara. Quest’anno i risultati confermano le previsioni?“Il nostro primo obiettivo è quello di salvarci e stiamo lottando per questo obiettivo”.Tra l’altro il tuo presidente è un personaggio alquanto particolare. Com’è avere presidente un calciatore importante, ancora in attività, come Buffon?“È un presidente attaccato alla sua maglia. Lui è di Carrara ed è tifosissimo della Carrarese fin da bambino, ci tiene in modo particolare ad avere la Carrarese tra i professionisti. Essere calciatore lo aiuta, perché sa bene quali sono le difficoltà di una squadra di calcio. È dentro l’ambiente: a volte presidenti che vengono da altri campi imprenditoriali non sanno le problematiche effettive dello spogliatoio e del campo. Invece lui i dettagli del mestiere li conosce alla perfezione. Nonostante giochi in una squadra forte come la Juventus ha conosciuto le sue difficoltà in B con i bianconeri: sa come superare certi momenti”.Una tua valutazione sul Verona di quest’anno? La salvezza sembra ormai realtà…“Quest’anno ha cambiato molto e ha messo molti giocatori stranieri in rosa: mettere tanti giocatori nuovi non è mai facile. Il Verona quello che doveva fare quest’anno l’ha fatto, ormai ha tredici punti dalla terzultima: è salvo. Possiede in rosa giocatori molto interessanti e piacevoli scoperte. Poi l’andamento del Verona dipende molto Toni. È un giocatore che sposta gli equilibri, un attaccante di livello internazionale: è un Campione del Mondo. Decide le partite da solo: con il senso del gol innato ma anche quando gli passi la palla alta per far salire la squadra, a livello fisico e aereo non ha rivali”.Il Sassuolo di quest’anno. Cosa deve temere di più il Verona dai neroverdi?“Dopo l’annata travagliata dell’anno scorso, si sta consolidando in Serie A: ha preso coscienza del campionato che sta facendo. I suoi giovani garantiscono forza e atletismo e sono molti pericolosi: da Zaza a Berardi fino a Nicola Sansone. Soprattutto quest’ultimo è poco considerato rispetto agli altri ma è rapido e talentuoso”.Pronostico per domenica?“Credo che la salvezza virtuale ormai possa garantire tranquillità ad entrambe. Mi aspetto una gara giocata a viso aperto. Sono sue squadre che si equivalgono, e la classifica ne è la prova. Il Verona credo sia favorito perché l’effetto Bentegodi fa sempre la differenza, ma il Sassuolo possiede quei singoli che ti possono fare male da azioni estemporanee”. Sull’ipotetica schedina mettiamo un bella X?“Ti direi invece un doppio segno: 1/2. A salvezza praticamente raggiunta, credo che le squadre se la giocheranno per i tre punti: mi auguro gol e spettacolo”.LUCA VALENTINOTTI
VIGHINI SHOW
MARQUEZ: VOGLIO GIOCARE    <br/>ANCORA CON L'HELLAS

MARQUEZ: VOGLIO GIOCARE
ANCORA CON L'HELLAS

In estate è stato accolto come l'uomo in grado di dare al Verona una nuova forza, una nuova proiezione verso un campionato meno sofferto. Schivo, di poche parole, Rafa Marquez non ha mai nascosto di aver trovato qualche difficoltà in più rispetto alle aspettative con la maglia gialloblù. Ma non si è mai sottratto alle critiche e così, questa sera, ha detto la sua al Vighini Show. Una chiacchierata per far breccia in uno dei grandi del calcio mondiale. Che probabilmente a Verona ha ancora qualcosa da dire.Io e Verona"Comincio col dire che qui a Verona mi trovo benissimo, la gente è sempre molto gentile con me e con la mia famiglia e questo per me è fondamentale. Il mio arrivo qui? Dopo il Mondiale col Messico io avevo voglia di giocare nel campionato italiano e questa è stata una grande opportunità. Alla mia età non è stato facile ma appena è arrivata questa possibilità ho deciso di andare via dal Messico. E' stato Demetrio Albertini a parlarmi bene di Verona, della città e dei suoi tifosi. Io mi sono informato sulla storia di questa squadra, ho lasciato un contratto oneroso ma la voglia di giocare in Italia era tanta. Questo è un campionato difficile, tatticamente il più complicato che ho trovato. Sono arrivato in una squadra nuova, che ha cambiato molto. All'inizio qualche problema sicuramente c'è stato".Difendere, difendere, difendere..."Sicuramente avrei voluto fare di più di quello che ho fatto. Ho preso un po' di tempo per abituarmi a tutto quello che di nuovo ho trovato, e non è stato semplice. La prima partita contro l'Atalanta mi sono trovato benissimo perchè impostavo il gioco, poi qualcosa ho dovuto cambiare e mi sono adattato. Prima di venire a Verona ero sempre stato abituato a giocare in avanti, ora che sono qui, la prima cosa è difendere, la seconda è difendere e la terza è ancora difendere (ride)".La difesa? Colpa di tutti"I nostri problemi sono stati tanti, soprattutto per quello che riguarda la difesa. E' stata un po' colpa dei singoli e un po' colpa del modo di giocare. Forse non sempre abbiamo capito cosa voleva il mister, ma io penso che si possa migliorare, anche se manca poco. I difensori non possono sbagliare, perchè se sbagliano arrivano i gol. Dobbiamo lavorare per fare il meglio possibile. La squadra lo sa e credo che adesso abbiamo trovato la soluzione anche la mentalità giusta".Che duri gli allenamenti a Verona"La mia mentalità è sempre stata quella di vincere ogni partita, non mi è mai importato contro chi gioco. Ma se tutta la squadra non va insieme è molto difficile vincere. Qui la tattica è molto importante e anche il lavoro in settimana è molto duro. A Barcellona ci allenavamo due ore al massimo tra campo e palestra. Anche questa è stata una difficoltà per me. Tra i miei compagni di reparto, sicuramente Moras è quello col quale mi sono trovato meglio. A noi basta una parola o anche solo uno sguardo".Voglio fare ancora bene al Verona"Sento sicuramente una grande responsabilità e voglio dare ancora tanto, fare ancora meglio. Ho un altro anno di contratto con l'Hellas e sono convinto che potrò finire bene questo campionato, pensando anche al prossimo. Per noi quest'anno c'è stata molta pressione, per fare meglio dell'anno scorso. Probabilmente la squadra poteva essere anche più forte, ma non è stata molto continua".Io e Mandorlini"Con lui il rapporto è abbastanza buono, è sicuramente diverso dagli altri allenatori che ho incontrato. Ma devo dire che anche da lui ho imparato qualcosa".Io e Saviola"Sicuramente pensava di poter giocare di più, ma lui non ha mai creato problemi. E' un grande professionista e si allena sempre al 100%. Aspetta la sua occasione, nonostante di tempo ne sia passato già tanto. Anche io sono così comunque, voglio sempre essere professionale, aiutare i compagni, fare sempre il meglio per la squadra. Sono sempre stato così. Forse a volte sono stato troppo generoso, ma fa parte di me, sono molto esigente".Su di me tantissime aspettative"Penso che la mia figura sia stata molto ingombrante soprattutto per i tifosi, mi hanno caricato di tante aspettative. Io sicuramente non sono più il Rafa Marquez di Barcellona, ho 36 anni ma mi alleno sempre per fare le cose alla grande. Nello spogliatoio sono stato accolto bene, nessuno credo che abbia sentito il peso della mia presenza. La mia famiglia mi ha sempre insegnato ad essere sincero e umile e quindi affronto sempre tutti a testa alta".Il mio futuro? A Verona"Penso che questo campionato mi sia servito per capire il calcio italiano e mi è servito tantissimo. Io ho un altro anno di contratto e voglio restare qui a Verona per far vedere ancora chi sono"Ecco il mio sogno"Nella mia carriera ho vinto tanto, ma si può sempre migliorare. Quindi il mio sogno sportivo è fare bene a Verona magari raggiungere traguardi più importanti della salvezza. L'Europa? Perchè no...".
RICONOSCIMENTO
Mandorlini vince il     <br/>"Premio Speme"

Mandorlini vince il
"Premio Speme"

Andrea Mandorlini vince il "Premio Speme". L'allenatore gialloblù è stato premiato come miglior personaggio dello sport veronese per l'anno 2014. Il premio è stato consegnato ad Andrea Mandorlini a Peschiera, tra gli altri, da Valerio Avesani, sindaco di San Martino Buon Albergo e assessore con delega allo sport. Arrivato ormai alla sedicesima edizione, il premio è stato vinto in passato da altri grandi sportivi dell'Hellas Verona come Cesare Prandelli (2000), Osvaldo Bagnoli (2002) e Gianluca Pegolo (2007).
PESCHIERA
NICO LOPEZ TORNA    <br/>REGOLARMENTE IN GRUPPO

NICO LOPEZ TORNA
REGOLARMENTE IN GRUPPO

Settimana piena di impegni per il Verona: domenica al Bentegodi ci sarà il Sassuolo di Eusebio Di Francesco, mentre mercoledì si andrà a Genova ad affrontare la Sampdoria in odore d'Europa. Oggi si è svolta una seduta pomeridiana a Peschiera: la squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, circuiti di forza sul campo, esercitazioni tattiche e partita. Nico Lopez ha sostenuto regolarmente la seduta con i compagni. Rafa Marquez ha svolto palestra e lavoro differenziato sul campo. Per Emil Hallfredsson differenziato sul campo e cure fisioterapiche. Cure fisioterapiche per Artur Ionita.PROGRAMMA ALLENAMENTI Venerdì 24 aprile: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuseSabato 25 aprile: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuseDomenica 26 aprile: Hellas Verona-Sassuolo (ore 15)
PARLA IL BRASILIANO
CAMPANHARO: "CHIEVO?    <br/>PARTITA PIU' IMPORTANTE"

CAMPANHARO: "CHIEVO?
PARTITA PIU' IMPORTANTE"

"Contro il Chievo è una partita diversa da tutte le altre, per noi è la partita più importante”. Gustavo Campanharo non ha dubbi nell'indicare quale sarà la partita da circoletto rosso nell'ultimo mese di campionato: la salvezza ormai è raggiunta. Mercoledì 22 aprile il portiere gialloblù è stato ospite della scuola media “A. Manzoni” di Povegliano Veronese. Il centrocampista gialloblù è salito in cattedra per una lezione rivolta ad un’ottantina di ragazzi della terza media. L’incontro rientra nell'ambito del Progetto Scuola 2014-15, promosso dal Settore Giovanile e dalla Scuola Calcio dell'Hellas Verona FC con la collaborazione della Facoltà di Scienze Motorie dell'Università di Verona.Campanharo si è presentato raccontando la sua esperienza calcistica: “Ho fatto le giovanili nella Fiorentina, poi sono tornato in Brasile. Giocavo nel Bragantino e durante una gara con il San Paolo il direttore sportivo Sean Sogliano mi ha notato e mi ha portato qui a Verona. Per me è un onore indossare i colori gialloblù, il Verona è una squadra molto importante, mi trovo molto bene. Il mio sogno è quello di riuscire un giorno ad arrivare in un top club”. Il gialloblù non ha nascosto i sacrifici necessari per intraprendere la carriera del calciatore: “E’ dura salutare la famiglia quando si è molto giovani, a volte sento la mancanza della mia famiglia”. Ciò nonostante, ci sono anche molti lati positivi: “Fin da piccolo ho sempre voluto essere un calciatore, è sempre stato il mio sogno, non ho mai pensato a cosa avrei potuto fare. Sono contentissimo di essere in una squadra che gioca nella massima serie, credo che sia l’obiettivo di ogni calciatore. Cosa faccio quando non sono in campo? Mi piace giocare a tennis, durante le vacanze mi diletto in questo sport. Quando sono a casa mi piace giocare a Fifa con la PlayStation, ho un personaggio personalizzato”. Una vita per il calcio, ma senza tralasciare l’importanza dei banchi di scuola. “Studiare è molto importante, ciò che non ho imparato sul campo da calcio l’ho appreso a scuola. Questi due elementi insieme mi hanno aiutato a crescere”.Infine un consiglio che Campanharo ha dato agli studenti impegnati con i mille dubbi sull’orientamento scolastico: “A me piace tantissimo il calcio, non lo vedo come un lavoro ma come un hobby. Penso che bisogni sempre cercare di fare ciò che più ci piace”. “Ma come si fa a diventare un calciatore?”, la domanda degli studenti. “Vi darò il consiglio che tempo fa diedero a me: allenatevi tanto e seguite il vostro sogno. Se questo è il vostro desiderio, soltanto voi potete realizzarlo”. Prima di salutarsi, i ragazzi hanno voluto sapere come i gialloblù si stanno preparando alla partita contro il Chievo. “E’ una partita diversa da tutte le altre, per noi è la più importante”, ha spiegato Campanharo. “Ci stiamo allenando molto, sarebbe bello riuscire a vincerlo”.
TUTTI A GENOVA
SAMPDORIA-VERONA:     <br/>AL VIA LA PREVENDITA

SAMPDORIA-VERONA:
AL VIA LA PREVENDITA

Manca poco alla sfida infrasettimanale tra Sampdoria e Verona, in programma mercoledì 29 aprile alle ore 20.45. La società U.C. Sampdoria ha comunicato le seguenti modalità di prevendita dei biglietti: i tagliandi del Settore Ospiti dello stadio "Ferraris" di Genova (costo tagliando 16 euro più diritti di prevendita), sono acquistabili esclusivamente dai possessori della Tessera del Tifoso "Non vi lasceremo mai", muniti di un documento originale d'identità, presso i punti vendita del circuito Listicket abilitati sul territorio nazionale. La vendita dei biglietti è già iniziata e terminerà alle ore 19 di martedì 28 aprile. L'ingresso sarà consentito mediante l'esibizione congiunta del biglietto per la gara, della Tessera del Tifoso e del documento d'identità.Ecco, di seguito, i punti vendita nel veronese:Largo Ca' di Cozzi 36 - 37124 VeronaVia colonello Giovanni Fincato 47 - 37131 VeronaPiazza Garibaldi 2 - 37132 VeronaVia Centro 153 - 37135 Verona