PERBELLINI TNV

EGO VERONA TELENUOVO

OSSERVATORIO
PROBLEMI STRUTTURALI   <br/>NO TRASFERTA A NAPOLI

PROBLEMI STRUTTURALI
NO TRASFERTA A NAPOLI

Per la partita Napoli-Hellas Verona, la vendita dei biglietti sarà esclusa per i residenti nel Veneto, compresi i possessori di fidelity card. Lo ha deciso il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive, che ha, comunque, rivolto "un plauso per il lavoro di legalità che sta portando avanti la società dell'Hellas Verona con i propri tifosi insieme alla questura scaligera". Il Comitato ha preso atto "di una serie di criticità strutturali che hanno recentemente interessato il settore ospiti dell'impianto partenopeo ed ha, contestualmente, valutato i profili di altissimo rischio della gara con il Verona". (ansa)
TRASFERTA A NAPOLI
Tutti a Napoli con     <br/>la Curva Sud

Tutti a Napoli con
la Curva Sud

La Curva Sud organizza la trasferta di Napoli in pullman. Per iscrizioni rivolgersi al Bar Bentegodi entro venerdì 24 ottobre oppure chiamare il numero 333-9207052.
QUI MILAN
INZAGHI: IL MIGLIOR <br/>MILAN DELLA STAGIONE

INZAGHI: IL MIGLIOR
MILAN DELLA STAGIONE

Sono molto contento. Sapevo che la chiave erano i primi venti minuti e nei primi venti minuti siamo stati molto nella metà campo del Verona, abbiamo segnato. Penso sia stata la miglior partita del campionato". E' il pensiero del tecnico del Milan, Pippo Inzaghi, dopo il 3-1 al Verona. Molto onesto quando parla di fortuna, soprattutto nel gol del vantaggio: "Siamo stati un po' fortunati nell'occasione dell'autogol, forse ci è tornato indietro qualcosa rispetto a Empoli o a Cesena dove alla prima occasione ci siamo fatti gol da soli. Poi è chiaro che una volta in vantaggio una squadra come la nostra ha gamba e ripartenze per far male all'avversario". Abbiati migliore in campo? "Veniva da un buon momento, Diego Lopez ha recuperato solo giovedì, ha fatto una grande partita. Ma pensavo meritasse di giocare, lo conosco da una vita è un grande professionista. I problemi saranno i miei perchè so di avere due grandi portieri in rosa". Decisivo Honda: "Sta facendo grandi cose, sbaglia poco davanti alla porta, si merita tutti i complimenti" ha detto Inzaghi.
SPOGLIATOI
TONI: NON GIRA, MA     <br/>L'IMPORTANTE E' ESSERCI

TONI: NON GIRA, MA
L'IMPORTANTE E' ESSERCI

“Una volta penso di aver fatto una gran cosa (il colpo di testa al 27' del p.t.) e mi ha fatto una gran parata Abbiati. L'altra occasione non ci sono arrivato veramente per questione di centimetri mentre l'anno scorso alla prima palla mi entrava subito. Però l'importante è esserci. Lavorerò in settimana per cercare di essere più fresco e per tornare a fare gol”. Luca Toni non si nasconde e spiega così il momento no, suo (ancora 0 gol fatti) e del Verona, sconfitto 3-1 dal Milan.“Non abbiamo giocato una brutta partita. Siamo andati sotto di tre gol che non sappiamo neanche noi come abbiamo fatto. L'autogol di Marques è pura sfortuna perchè un autogol così è quasi impossibile da fare. Poi abbiamo cercato di rimetterla in piedi ma il loro portiere ha fatto delle gran parate. E poi abbiamo preso due gol in contropiede ed è stato tutto più difficile”. “E' un periodo che ci gira così” spiega l'attaccante “però anche sul 3-0 abbiamo reagito, abbiamo cercato di rimetterla in piedi, lo spirito è quello giusto. Ora abbiamo un calendario tosto e duro, a Napoli sarà tosta ma abbiamo bisogno di cercare di prendere punti contro ogni avversario”.
SPOGLIATOI
TONI: NON GIRA, MA     <br/>L'IMPORTANTE E' ESSERCI

TONI: NON GIRA, MA
L'IMPORTANTE E' ESSERCI

“Una volta penso di aver fatto una gran cosa (il colpo di testa al 27' del p.t.) e mi ha fatto una gran parata Abbiati. L'altra occasione non ci sono arrivato veramente per questione di centimetri mentre l'anno scorso alla prima palla mi entrava subito. Però l'importante è esserci. Lavorerò in settimana per cercare di essere più fresco e per tornare a fare gol”. Luca Toni non si nasconde e spiega così il momento no, suo (ancora 0 gol fatti) e del Verona, sconfitto 3-1 dal Milan.“Non abbiamo giocato una brutta partita. Siamo andati sotto di tre gol che non sappiamo neanche noi come abbiamo fatto. L'autogol di Marques è pura sfortuna perchè un autogol così è quasi impossibile da fare. Poi abbiamo cercato di rimetterla in piedi ma il loro portiere ha fatto delle gran parate. E poi abbiamo preso due gol in contropiede ed è stato tutto più difficile”. “E' un periodo che ci gira così” spiega l'attaccante “però anche sul 3-0 abbiamo reagito, abbiamo cercato di rimetterla in piedi, lo spirito è quello giusto. Ora abbiamo un calendario tosto e duro, a Napoli sarà tosta ma abbiamo bisogno di cercare di prendere punti contro ogni avversario”.
SPOGLIATOI
BENE NICO LOPEZ? SONO      <br/>CONTENTO, ERA ORA

BENE NICO LOPEZ? SONO
CONTENTO, ERA ORA

“Nico Lopez ha fatto bene? Sì, era ora. Son contento, lui ha grande fiducia da parte nostra ma anche gli altri nuovi, Campanharo. Ma la partita non è lì, nei singoli, l'attacco non ha fatto male nel primo tempo. Oggi è stata proprio una giornata contraria, contro un Milan che sapeva quello che doveva fare ed è stato anche un po' aiutato a fare di più”.Così Andrea Mandorlini in sala stampa sull'unica nota lieta del 1-3 contro il Milan, l'ingresso e il primo gol in gialloblù di Nico Lopez. Poi l'analisi della partita.“Abbiamo fatto qualche errore, l'abbiamo pagato caro. Il primo gol ce lo siamo fatti da soli, gli altri due li abbiamo presi in contropiede. Però ho chiesto a Rafael quante parate ha fatto, mi ha detto 0 mister. Abbiati invece è stato il migliore del Milan”. “Abbiamo pagato qualche errore ma abbiamo fatto altre cose positive, è stata una settimana strana, in cui non ci siamo allenati bene, i nazionali sono tornati un po' stanchi” continua Mandorlni. “Dal punto di vista nervoso non eravamo i soliti. Tutte cose che una squadra come la nostra paga. Gli episodi dei gol sono stati la chiave: il primo è un errore tecnico, negli altri due ci siamo fatti trovare aperti in situazioni che andavano lette meglio e non mi sembravano così limite. Il rammarico è quello ma ripeto fa riflettere che Abbiati di la è stato il migliore in campo. Gli errori si fanno e noi è un periodo che creiamo occasioni da gol e raccogliamo poco”. Infine Nico Lopez, la nota lieta di una giornata sfortunata: “Nico Lopez ha fatto bene? Sì, era ora. Son contento, lui ha grande fiducia da parte nostra ma anche gli altri nuovi, Campanharo. Ripeto la partita non è lì nei singoli, l'attacco non ha fatto male nel primo tempo. Oggi è stata proprio una giornata contraria, contro un Milan che sa quello che deve fare ed è stata anche un po' aiutata a fare di più”. Chiusura un po' tirata su Saviola, rimasto ancora in panchina nonostante l'inserimento di un giocatore dietro le punte (sullo 0-3) prima Campanharo poi Nico Lopez: “Saviola? Sta bene è in forma, sta benissimo. Come sta benissimo Nico Lopez, vediamo...” ha concluso Mandorlini.
FINE GARA
MUNTARI PROVOCA  <br/>PARAPIGLIA NEL TUNNEL

MUNTARI PROVOCA
PARAPIGLIA NEL TUNNEL

Fine gara a nervi scoperti tra Verona e Milan. Il rosso a Marquez inventato da Doveri e una simulazione non punita di Bonaventura che non è andata giù a Tachtsidis ha acceso il nervosismo tra i giocatori. Poi Muntari c'ha messo il carico, facendo più volte all'uscita dal campo il segno tre con le dita verso il pubblico e gli avversari. Provocando un po' tutti insomma. A fargli notare che il gesto non era molto carino e che la sportività è un'altra cosa è stato il segretario generale del Verona, Massimiliano DiBrogni. Ne è nato un piccolo parapiglia nel tunnel degli spogliatoi, con Muntari che ha cercato di scagliarsi contro DiBrogni ma è stato trattenuto da alcune persone dello staff del Milan. L'episodio si è risolto nel giro di un paio di minuti ed è stato visto dai tifosi che erano in tribuna. Un gesto quello di Muntari (come la provocazione precedente) non visto invece da Doveri che era già negli spogliatoi.
SERIE A
VERONA, CHE GIORNATACCIA    <br/>IL MILAN PASSA 3-1

VERONA, CHE GIORNATACCIA
IL MILAN PASSA 3-1

L'autorete, clamorosa, di Marques, al 21' e il gol del 2-0 di Honda su un altro svarione del difensore brasiliano. La sconfitta del Verona al Bentegodi col Milan sta soprattutto qui. Nei due episodi che hanno rotto l'equilibrio di una partita che l'Hellas fin li stava vincendo ai punti. Nessuna novità in formazione nel Verona, con Tachtsidis e Campanharo recuperati in extremis, il greco in campo il brasiliano in panchina. Inzaghi sceglie invece il ribelle El Shaarawy nel tridente iniziale al posto di Bonaventura, con Menez in panchina. Inizio del Verona ma i primi due tiri in porta sono del Milan con Torres al 13', lesto e furbo nel girarsi a Marques nascondendo un fallo a Doveri, e con El Shaarawy. Rafa Marquez calcia alto su punizione al 16' poi salva in area su un'incursione di Poli. Il primo fattaccio al 21' con Abate che sfonda a destra (lato sinistro della difesa del Verona) e centra un pallone innocuo, Marques, tutto solo, svirgola però maldestramente l'intervento e si fa 1-0. Hallfredsson prova a rispondere dal limite al 25' ma sbaglia la mira. E due miinuti dopo è gia 2-0. El Sharaawy, dalla sinistra, taglia il campo con una rasoiata pescando Honda libero dall'altra parte. Sul giapponese sbaglia tutto ancora Marques e Rafael nulla può sul tocco semplice dell'attaccante di Inzaghi. Il Verona si scuote, Ionita dalla destra per Toni che di testa impegna Abbiati nella prodezza. Ma il portiere rossonero si supera al 32' quando mette in angolo un colpo di testa piazzato da Jankovic a fil di palo. Ci provano ancora Toni e Ionita ma il primo tempo si chiude sullo 0-2 per la squadra di Inzaghi che ha avuto in Abate e Honda due fattori decisivi. Nella ripresa il Verona sembra molle, stanco. Poco ordinato e altrettanto equilibrato. Tanto che il Milan fa 3-0 in contropiede con Rami che fa correre Honda. La difesa del Verona è messa malissimo, Moras (impiegato a destra) non ci arriva e il giapponese timbra la doppietta. Torres e Abate scherzano il Verona, con Rafael che si salva. Prima di un altro bell'intervento di Abbiati su Tachtsidis dal limite. Gomez si mangia il gol davanti ad Abbiati, super-recupero di Alex, quindi i cambi con Campanharo per Jankovic, Nenè per Gomez e N.Lopez per Ionita. Proprio Nico Lopez accende la partita, Mandorlini lo mette sulla trequarti e l'attaccante risponde con un gran gol e un paio di conclusioni pericolose. Finisce con il rosso (doppio giallo) a Marquez da parte di un mediocrissimo arbitro Doveri. Spettacolare il pubblico del Bentegodi: 27.115 gli spettatori, 13 mila i paganti. HELLAS VERONA-MILAN 1-3HELLAS VERONA (4-3-3): Rafael; Moras, Marquez, Marques, Agostini; Ionita (dal 27' st Lopez), Tachtsidis, Hallfredsson; Gomez Taleb (dal 24' st Nenè), Toni, Jankovic (dal 22' st Campanharo).A disposizione: Benussi, Gollini, Rodriguez, Sorensen, Saviola, Luna, Valoti, Brivio, Martic.All.: Mandorlini.MILAN (4-3-3): Abbiati; Abate, Rami, Alex, De Sciglio; Poli, Essien, Muntari; Honda (dal 40' st Bonera), Torres (dal 24' st Menez), El Shaarawy (dal 32' st Bonaventura).A disposizione: Agazzi, Lopez, Saponara, Pazzini, Zapata, Niang, Van Ginkel, Armero, Zaccardo.All.: Inzaghi.Arbitro: Valeri di Roma 2. (Assistenti: Giallatini e Marrazzo). NOTE. Espulso: Marquez al 47' st per doppia ammonizione. Ammoniti: Agostini, Honda, Tachtsidis. Spettatori: 27.125 (paganti: 13.018; abbonati: 14.107).
VERONA-MILAN
MILAN: C'E' MENEZ    <br/>FUORI TORRES?

MILAN: C'E' MENEZ
FUORI TORRES?

Per la trasferta di domani al Bentegodi il Milan ha recuperato Menez, Bonaventura e Diego Lopez: tutti e tre sono convocati ma Filippo Inzaghi ha spiegato di "dover ragionare un po' ancora sul da farsi. Non ho ancora deciso se partiranno dall'inizio tutti e tre o nessuno - ha detto l'allenatore rossonero - L'importante è averli a disposizione. Domani mattina deciderò chi far partire dall'inizio e faremo un piccolo test per vedere se sono tutti al 100%". Prende corpo l'ipotesi di un Milan dall'inizio "vecchia maniera", con Menez finto 9, Honda e Bonaventura (o El Shaarawy) ai lati e Torres in panchina. Questi i 23 convocati rossoneri: Abbiati, Agazzi, Diego Lopez, Abate, Alex, Armero, Bonera, De Sciglio, Rami, Zaccardo, Zapata, Essien, Muntari, Poli, Saponara, Van Ginkel, Bonaventura, El Shaarawy, Honda, Menez, Niang, Pazzini e Torres.
I COMPLIMENTI DELL'ALLENATORE DEL MILAN
INZAGHI: VERONA NON E'    <br/>COSTRUITO PER SALVEZZA

INZAGHI: VERONA NON E'
COSTRUITO PER SALVEZZA

"Il Verona non è costruito solo per la salvezza. Paradossalmente per me è più forte della scorsa stagione. Anche perdendo Iturbe e Romulo. Perchè quando prendi un giocatore del calibro di Marquez, uno che sa ripartire con la palla da dietro, vuol dire che i tuoi obiettivi sono altri".Così Filippo Inzaghi, allenatore del Milan, ha parlato del Verona nella conferenza stampa di Milanello. Tanti i complimenti anche per Mandorlini: "E' un bravo allenatore, un grande lavoratore, sta facendo molto bene, ormai da anni. Il suo lavoro si vede".Sul Milan e sulla gara del Bentegodi Inzaghi ha precisato: "spero ci sia un'ulteriorecrescita rispetto alla gara contro il Chievo
VERSO IL BIG-MATCH DEL BENTEGODI
MANDORLINI: RENDEREMO        <br/>DURA LA VITA AL MILAN

MANDORLINI: RENDEREMO
DURA LA VITA AL MILAN

"Non è mai facile contro il Milan, ma anche per loro non è mai facile contro il Verona". Andrea Mandorlini è concentrato sul match di domani contro i rossoneri, che giocoforza alla "fatal Verona" ripensano ogni volta che scendono al Bentegodi. "Quella contro il Milan - spiega il tecnico dei gialloblù - e' una di quelle gare che si preparano da sole. Il Milan è una squadra che ti dà motivazioni. Loro hanno calciatori importanti a livello internazionale, ripartiamo concentrati e vediamo come andrà. Non possiamo pensare che sia una partita facile, di facile in generale non c'è mai niente". Mandorlini analizza lo stato di salute degli avversari: "può succedere - dice - di affrontare queste grandi squadre in un momento in cui sono più bassi in classifica, ma hanno valori tecnici importanti, si sono rinnovati anche dal punto di vista della conduzione tecnica. Credo che non siano contenti di essere in quella posizione di classifica". La ricetta è semplice per il tecnico: "dobbiamo stare concentrati per fare la nostra partita con il massimo rispetto. Formazione? Non mi sbilancio. Io ho solo una certezza: Luca Toni. Le Fatal Verona? Chi vince è fatale". "Si è parlato tanto di questo - ammette il tecnico -, ma ci deve anche far rizzare le antenne, mi piace avere la responsabilità di fare bene, e mi piace poterla trasmettere alla squadra. Ora sarà il campo che dovrà dare il suo verdetto". Domani sarà anche la prima sfida Mandorlini-Inzaghi da allenatori: "Penso che le strade non siano uguali per tutti, ma va bene così. Sono molto contento per lui. Come è giusto che sia, nessuno gli ha mai regalato niente. Sta dimostrando il suo valore come allenatore attraverso la sua idea di calcio. Che abbia entusiasmo credo sia normale: è il suo primo anno in panchina nella squadra che l'ha reso grande. Lui è partito da una strada molto dritta, gli auguro di fare bene"
PRIMAVERA
Primavera, colpo a Udine    <br/>Decide Fares

Primavera, colpo a Udine
Decide Fares

Un Verona tutto cuore, grinta si rialza subito e supera la quotata Udinese in trasferta rilanciandosi in classifica. Splendida partita dei ragazzi di Massimo Pavanel decisa nel primo tempo da Fares. Inizia dunque bene un ciclo di partite importanti, a Vigasio il 25 ottobre arriva il Milan.
A RADIO BELLLA E MONELLA
PELLEGRINI: VI RACCONTO   <br/>L'ALTRA FATAL VERONA

PELLEGRINI: VI RACCONTO
L'ALTRA FATAL VERONA

Davide Pellegrini, ex calciatore dell'Hellas Verona e protagonista della partita contro il Milan del 22 aprile del 1990, è intervenuto ai microfoni di Radio Bellla & Monella, official radio Gialloblù. Ecco le sue dichiarazioni:Davide, possiamo dire che solo un pazzo avrebbe fatto il pallonetto con una salvezza in ballo?Sì dai, un incosciente di sicuro. Però a me piaceva fare i pallonetti, mi allenavo spesso. Quando sono arrivato al limite dell'area ho pensato che l'unico modo di spiazzare il portiere era proprio il pallonetto, lui era troppo alto, si aspettava un tiro rasoterra sul primo palo. Ho pensato quella cosa e l'ho fatta fino in fondo... è andata bene!Fatal Verona del 1973. Ci raccontano del rispetto per gli sconfitti. Voi come vi sentivate, quel giorno, ad aver mandato il Diavolo all'inferno?C'è sempre rispetto per chi perde Ma noi eravamo felicissimi perché avevamo battuto una squadra di grandi campioni. Era stata un'impresa, ma sapevamo che il "duro" sarebbe stato a Cesena, che lottava a sua volta per non retrocedere. Ribadisco: rispettavamo molto il Milan, sia prima che dopo il match. Domenica, dopo il '73 e il '90, facciamo il tris con il Milan?Sicuramente il Milan è in un anno di transizione, con un allenatore giovane e voglioso, con poca esperienza ma con grande carisma, apprezzato dalla piazza e dalla società. Inoltre hanno investito sui giovani e hanno preso Fernando Torres, che negli ultimi anni non si è espresso al massimo ma che ha vinto molto in carriera. Sarà una partita difficile, ma il Verona sarà sicuramente all'altezza della situazione. Quella vittoria del 1990 contro i Rossoneri vi fece rilassare troppo, visto che poi perdeste contro il Cesena?Non credo, avevamo fatto una lunga ricorsa durante il girone di ritorno, ma sapevamo che se anche avessimo vinto a Cesena, forse non ci saremmo comunque salvati, a causa dei risultati degli altri campi. A Cesena avremmo voluto vincere, senza dubbio. Però è stato bello anche solo arrivare a giocarsi la salvezza all'ultima giornata, considerato che tutti all'inizio ci davano già per spacciati. Raccontami la genesi. Come fece il Milan a distruggere un campionato in una partita?Fu una partita durissima, il Milan basava tutto sul pressing, la linea dei loro difensori continuava ad alzarsi e abbassarsi, infatti ero molto stanco quando feci il gol, non esultai molto per questa ragione. L'arbitro li aveva innervositi, loro volevano due rigori che secondo me non c'erano, e vedendo che non riuscivano a chiudere la gara si sono innervositi ancora di più. Protestavano su ogni cosa. L'arbitro dell'incontro, Lo Bello, si faceva rispettare molto e applicava il regolamento alla lettera...Dicevano che fossi in fuorigioco in occasione del gol...Io non ero in fuorigioco, avevo seguito la linea difensiva, era una situazione che avevamo studiato, osservavamo il famoso Baresi con il braccio alto che comandava la difesa Rossonera... è stata un'azione perfetta conclusa in maniera ottimale. Stagione durissima quella del 1989-90. Ma i tifosi non vi lasciarono mai, nemmeno alla fine.Si era chiuso un ciclo, quello dello Scudetto e di tutti i campioni che avevano portato Verona sul tetto d'Italia e a giocare le coppe internazionali. Eravamo una squadra che poteva sembrare costruita con gli "scarti" delle altre squadre. È stato bravo Bagnoli ad assemblare al meglio il gruppo, a gestirlo anche quando i risultati non arrivavano. Sapevamo che anche retrocedendo la gente ci avrebbe sostenuto. Ci hanno sempre aiutato e noi abbiamo provato a dare qualcosa in più, fino in fondo. Ti senti fortunato ad essere stato allenato da Osvaldo Bagnoli?Bagnoli è stato uno degli allenatori che mi hanno dato di più, uno dei più bravi in assoluto.
IL PRESIDENTE PRIMA DI VERONA-MILAN
SETTI: DIMENTICARE TUTTO    <br/>PRONTI A SPUTARE SANGUE

SETTI: DIMENTICARE TUTTO
PRONTI A SPUTARE SANGUE

"Siamo pronti a sputare sangue, vogliamo giocarcela esattamente come un anno fa ma dimenticandoci quello che abbiamo fatto. Questa è un'altra storia. E mi aspetto la solita grande carica dei nostri tifosi per portare a casa i tre punti". Così Maurizio Setti, presidente del Verona, ha caricato la squadra prima della gara contro il Milan. Una partita molto difficile, che il Verona deve giocare a testa bassa, senza fare troppi calcoli, nonostante i problemi di formazione, soprattutto a centrocampo.
VERSO VERONA-MILAN
TACHTSIDIS AFFATICATO    <br/>MANDORLINI IN EMERGENZA

TACHTSIDIS AFFATICATO
MANDORLINI IN EMERGENZA

Non è al meglio della condizione Panagiotis Tachtsidis, rientrato dagli impegni con la Grecia. Mandorlini deciderà all'ultimo se mandarlo in campo dal primo minuto domenica contro il Milan (inizio alle 15). Out Campanharo, Obbadi e Lazaros, l'allenatore ha già pensato a come risolvere il problema: Rafa Marquez prenderebbe il posto di Tachtsidis davanti alla difesa con la conferma di Hallfredsson e Ionita interni di centrocampo.
IL PRESIDENTE DEL MILAN
Berlusconi: Attenti    <br/>alla fatal Verona

Berlusconi: Attenti
alla fatal Verona

Attenti alla "fatal Verona": questo in sintesi l'avvertimento di Silvio Berlusconi al suo Milan in vista della trasferta di domenica al Bentegodi, dove i rossoneri per ben due volte nella loro storia si sono fatti sfuggire lo scudetto. "Il presidente ha ricordato, soprattutto a chi é più giovane o viene dall'estero, le difficoltà storiche che il Milan incontra a Verona", ha rivelato l'ad rossonero Adriano Galliani raccontando della visita presidenziale a Milanello. "Io che non sono più giovane ricordo bene sia il Verona-Milan del '73 sia quello del '90 - ha proseguito Galliani -. E' una partita da affrontare in un certo modo anche per le difficoltà del passato".
CAMPIONATO PRIMAVERA
Primavera, trasferta    <br/>a Udine per il riscatto

Primavera, trasferta
a Udine per il riscatto

Dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia contro la Sampdoria il Verona Primavera torna in campo sabato mattina alle 11 contro l'Udinese, una delle squadre più attrezzate del torneo. L'obiettivo è naturalmente trovare il riscatto dopo il 3-0 subito due settimane fa sul campo del Cesena. Recuperato Cappelluzzo dopo il problema all'adduttore, non ci sarà invece Salifu squalificato dopo il rosso rimediato in romagna. GIRONE B - PROGRAMMA6a GIORNATA (sabato 18 ottobre, ore 15)Hellas Verona-Udinese (ore 11), Brescia-Cagliari, Chievo-Sassuolo, Cittadella-Cesena, Perugia-Atalanta, Pescara-Lanciano, Milan-Inter (19/10, ore 11).GIRONE B - CLASSIFICAInter 15; Udinese 10; Milan** e Chievo 9; Sassuolo e Pescara 8; Cesena ; Hellas Verona e Brescia 5; Cagliari*, Atalanta*, Cittadella e Perugia 4; Virtus Lanciano 0.*Una partita in meno**Due partite in meno
VIGHINI SHOW
GARDINI: LA NOSTRA FORZA            <br/>E' IL LAVORO DI SQUADRA

GARDINI: LA NOSTRA FORZA
E' IL LAVORO DI SQUADRA

Grande ospite alla terza puntata del Vighini Show. Al centro del palco il direttore generale dell'Hellas Verona, Giovanni Gardini, che ha parlato a 360 gradi della sua avventura in gialloblù.Giusto lavorare nell'ombra"Sono una persona che media con decisione. Non mi piace apparire, lavoro dietro le quinte perchè è giusto che sul palco ci stiano altre persone. Il mio lavoro non deve essere fatto di apparenza. Bisogna parlare nei momenti giusti. Penso che un dirigente debba essere soprattutto credibile"La ricetta della Triade"Rispetto dei ruoli, stima umana e professoionale sono i cardini del nostro lavoro. Ognuno si rispetta e comunichiamo molto. Al momento del bisogno ci troviamo fianco a fianco e ci confrontiamo sempre. Con Sogliano, ad esempio, i contatti sono giornalieri. Io do un budget e il direttore sa in che direzione deve muovermi, in maniera molto cristallina. Un esempio del lavoro di gruppo è stato senza dubbio l'acquisto di Rafa Marquez. Abbiamo lavorato in sincronia e abbiamo fatto un capolavoro".L'Hellas e il territorio"C'è ancora tantissimo da fare. Qui ci sono grandissimi imprenditori che forse non se la sentono ancora di avvicinarsi al calcio. Quello che dobbiamo fare è lavorare per farci conoscere sempre di più, non solo sul nostro territorio, ma anche in altre zone del paese, e perchè no, anche fuori".Il nostro tesoretto"Noi abbiamo acquistato Iturbe pagandolo 15 milioni di euro il 21 maggio. Poi lo abbiamo venduto, ma il pagamento che ci ha fatto la Roma, lo ha fatto in tre anni. E' un tesoretto virtuale, perchè ne trarrò vantaggio più avanti. Il bilancio sta bene, ma i soldi saranno disponibili in futuro e non tutti subito. Noi guardiamo sempre in avanti. Ad esempio stiamo già lavorando con lo sponsor tecnico, la Nike, per prolungare il contratto che scadrà nel 2017".L'Hellas Store, che successo"Da quando abbiamo aperto, sono entrate più di 400 mila persone e in totale sono stati 100 mila i capi venduti. Nella stagipne scorsa sono state comprate 11 mila maglie, quest'anno già 5 mila. Abbiamo due canali nuovi per la vendita che sono legati all'e-commerce e ieri è arrivato il primo ordine dall'Australia. Siamo diventati tester per Italia. La nostra seconda maglia è stata considerata la seconda miglior maglia del campionato italiano".L'Hellas oltre i confini"Vogliamo andarci a prendere i veronesi in giro per il mondo e andare nei paesi dove i nostri giocatori sono idoli e cercare di avere sempre più appeal. Dobbiamo fare le cose gradualmente, non vogliamo fare gli americani".Calo abbonamenti? Non abbiamo fallito"L'anno scorso abbiamo portato al Bentegodi 400 mila spettatori ed è stato un risultato incredibile. Non penso che i 2 mila abbonamenti in meno quest'anno siano un flop. Dobbiamo guardare a quanti spettatori riusciremo ad avere alla fine di questa stagione. L'anno scorso è stato eccezionale, e sarà dura replicare, ma non parlerei di fallimento legato agli abbonamento".Ecco perchè è arrivato Rafa MarquezTecnicamente rispondeva a esigenze squadra. Ha 4 milioni di "Mi piace" su Facebook e oltre un milione di Twitter. Ha dei valori assoluti che sono fuori dal comune. Lo abbiamo preso per tutte queste caratteristiche, tecniche e di conoscenza nel mondo. Anche Saviola può rientare in questo tipo di operazione, anche se è più giovane e se ha vinto meno di Rafa".Il futuro di Jorginho e Romulo"Penso che il cammino di Jorginho sia ben definito. E' uno dei giocatori che Benitez tiene maggiormente in considerazione, peccato che ora abbia subito questo piccolo infortunio. Credo che il Napoli comprerà la seconda metà del brasiliano e quella cifra andrà ad aggiungersi al nostro tesoretto. Quanto a Romulo, si è operato e sta recuperando velocemente. La Juve può esercitare due opzioni, e dubito che potrà tornare a Verona".Ringrazio i tifosi"C'è stata solo una piccola scivolata dei nostri tifosi, ma da quando siamo arrivati sono stati perfetti, bravissimi e hanno sempre sostenuto la squadra. Posso solo levarmi il cappello e ringraziarli".
LE CIFRE
VERONA ATTENTO: IL MILAN    <br/>E' UNA MACCHINA DA GOL

VERONA ATTENTO: IL MILAN
E' UNA MACCHINA DA GOL

Non sarà il Milan di Gullit e Van Basten, e nemmeno quello di Capello o Ancelotti. Ma il Milan di Inzaghi è una delle grandi del campionato. Soprattutto in attacco. L'ex attaccante rossonero, trasferitosi sulla panchina, sembra aver "contagiato" il reparto avanzato con la sua grinta. Le cifre non mentono: fuoricasa il Milan è la squadra che ha segnato di più: otto gol contro i 5 di Juve, Roma, Lazio e Cagliari.Il rovescio della medaglia sta proprio nei gol subiti. Fuori casa il Milan è un colabrodo. Ne ha presi sette, come Parma e Cesena. Solo Sassuolo (10) e Palermo (8) hanno fatto peggio.Attenzione anche ai rigori. Al Milan ne hanno già concessi due dall'inizio del campionato (uno segnato e uno parato).
IL BIG MATCH AL BENTEGODI
DE GRANDIS: PER MILAN      <br/>GARA COMPLICATA

DE GRANDIS: PER MILAN
GARA COMPLICATA

Mandorlini è bravo e per il Milan questa è una gara complicata. Soprattutto se il Verona resterà coperto. Fino ad ora il Milan ha dato il meglio di sè in contropiede. Non è facile fare il salto di qualità in una gara così. Lo ha detto Stefano De Grandis, giornalista e opinionista a Sky Sport 24 inquadrando il match di domenica prossima al Bentegodi.
DESIGNAZIONE
VERONA-MILAN       <br/>ARBITRA VALERI

VERONA-MILAN
ARBITRA VALERI

Sarà Paolo Valeri ad arbitrare domenica alle 15 la sfida tra Verona e Milan. Gara delicatissima per il fischietto romano nato il 16 maggio 1978.Valeri diresse il Verona esattamente un anno fa alla stessa giornata di campionato: la settima. Il Verona vinse a Bologna 4-1 con una grande gara.
VERSO IL MILAN
CENTROCAMPO SENZA     <br/>OBBADI E CAMPANHARO

CENTROCAMPO SENZA
OBBADI E CAMPANHARO

E' allarme a centrocampo dove Mandorlini ha gli uomini contati. Oltre a Sala, che ha avuto l'ennesima ricaduta della sua sfortunatissima stagione, hanno marcato visita Obbadi e Campanharo, quest'ultimo con un'infiammazione al ginocchio. Anche Lazaros è ancora fermo. Scontate le scelte del mister: giocheranno Ionita, Tachtsidis e Hallfredsson, tutti e tre reduci dagli impegni con le nazionali. Ma in panchina non saranno molte le alternative.
PREVENDITA
VERONA-MILAN, SI VA   <br/>VERSO IL SOLD OUT

VERONA-MILAN, SI VA
VERSO IL SOLD OUT

Verona-Milan, si va verso il sold out allo stadio Bentegodi. Restano solo pochi posti a disposizione, in pratica quelli appena messi a disposizione dei tifosi dopo l'ampliamento nella Curva Est e nelle Parterre est.Ecco il comunicato della società:La società Hellas Verona FC comunica che sono esauriti tutti i settori ad eccezione delle Poltronissime Est, Parterre Est, Curva Est e Curva Nord Ospiti. Ad oggi sono stati venduti in prevendita 9.360 biglietti complessivi, di cui 1.428 per il Settore Ospiti.
INTERVISTA AL CORRIERE DI VERONA
TONI: VERONA-MILAN?    <br/>VINSERO I TIFOSI

TONI: VERONA-MILAN?
VINSERO I TIFOSI

"Noi pensavamo a giocare, ma qualcosa sentimmo. E ci parve una pensata intelligente, un modo diverso per uscire da una situazione che a detta di tutti era pesante. Diciamo che i tifosi vinsero quella sfida".Così Luca Toni al Corriere di Verona ha ricordato quanto successe l'anno scorso contro il Milan, quando i tifosi dell'Hellas che tutti aspettavano per eventuali cori razzisti contro Balotelli s'inventarono di urlare il nome di Mario, ogni volta toccava palla.Ma quella gara fu anche una vittoria meravigliosa del Verona, con Toni grande protagonista."E come faccio a dimenticarlo? Verona-Milan 2-1, doppietta mia, il modo migliore per presentarmi ai tifosi del Verona che mi avevano accolto, e non solo loro, con un po' di scetticismo. Ma quella gara fu importante per l'ambiente. Il Verona ritrovava la Serie A dopo undici anni e partire con il piede giusto ci aiutò a capire che potevamo giocarcela con tutti, che nel mazzo ci potevamo stare benissimo".Ora però è di nuovo tempo di Verona-Milan. Una sfida che Toni inquadra così: "Sarà una bella sfida. Affrontiamo il Milan a pari punti e questo significa che fino ad ora il Verona ha fatto qualcosa di positivo. Sarà difficile, perché quella rossonera è una squadra destinata a un'altra classifica. Ma giochiamo in casa, e con il nostro pubblico che ci spinge non abbiamo paura di nessuno. Ce la giochiamo con tutti".Toni ritroverà Inzaghi, grande amico e come lui campione del mondo. "Con Pippo ho vinto un Mondiale in Germania e ho condiviso anche il procuratore (Tullio Tinti, ndr). Ci siamo sentiti di recente al telefono. E' molto motivato, so che sta lavorando tanto e che è consapevole del fatto che è dura ripartire quasi da zero in un club di grandi tradizioni come il Milan. Però..."Poi una carezza per Rafa Marquez, l'ultimo grande leader arrivato a Verona: "Al di là delle doti del giocatore, è l'uomo che si fa apprezzare. Ha vinto tutto, potrebbe tirarsela...e invece: mai un lamento. E' un esempio. E i giovani dovrebbero imparare da gente come lui".E per i giovani invece, Toni riserva un "buffetto". Spiega al Corriere: "Dipende da giovane a giovane. Ma mi sembrano più concentrati sui social network che sui sacrifici che si devono fare per riuscire in questo mestiere. Emergeranno solo quelli intelligenti".
SQUADRA AL COMPLETO A SANDRA'
IL VERONA ALLA MESSA     <br/>PER MARTINELLI

IL VERONA ALLA MESSA
PER MARTINELLI

Tutti presenti: chi lo ha conosciuto e chi ne ha solo sentito parlare. Tutto il Verona al completo alla Messa in suffragio di Giovanni Martinelli ad un anno dalla scomparsa del presidente del Verona. Un momento toccante e che ha unito molto la squadra nella settimana che porta alla sfida contro il Milan.

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