Amighini

Terzo Grado

IL RESPONSABILE DEL SETTORE GIOVANILE
Ottima annata, lavoro    <br/>di crescita importante

Ottima annata, lavoro
di crescita importante

Il responsabile del settore giovanile Claudio Calvetti parla a tutto campo dell'annata dell'Hellas: "Direi che il lavoro è stato positivo, chiaramente per valutare la crescita di un settore giovanile servono almeno tre anni. Ci siamo tolti delle soddisfazioni importanti. Sulla Primavera ho qualche rammarico perchè alcuni episodi non ci sono stati favorevoli ma il rendimento della squadra è stato ad alti livelli e di questo va grande merito allo staff e a mister Pavanel. Donsah? L'orgoglio di ogni società è inserire giocatori del settore giovanile nelle rose della prima squadra. Esserci riusciti ci dà soddisfazione e ci auguriamo che anche per altri ragazzi ci possa essere lo stesso tipo di percorso".
L'INTERVISTA
MORAS: COL CATANIA    <br/>LA GARA PIU' DIFFICILE

MORAS: COL CATANIA
LA GARA PIU' DIFFICILE

"E' inevitabile che in serie A ci siano periodi no. E' capitato anche a noi. Ma questa squadra ha sempre reagito. Lo ha fatto l'anno scorso, lo ha fatto sempre anche quets'anno. Per questo leggere certi commenti, che sono certo non sono di tutti i tifosi, non fa bene. L'Europa? E' un sogno. Non ci pensiamo troppo. La gara più importante e più difficile è proprio quella contro il Catania. Vorrei vedere uno stadio zeppo. Il Catania viene a giocarsi l'ultima chance di salvezza". Così Moras durante la conferenza stampa di oggi a Peschiera del Garda. "Succede di prendere gol. Noi ne abbiamo presi tanti in poche partite. Troppi indubbiamente. Ma è frutto di tanti fattori". Moras crede ancora ai mondiali: "E' un sogno come l'Europa per il Verona. Gioco in un campionato molto difficile, sicuramente molto di più di quello greco. Per questo ho ancora la speranza di potere essere utile alla Grecia".Sul contratto Moras confessa che è iniziata la trattativa. "So che c'è stato un contatto tra il mio procuratore e la società. Non so i dettagli, ma sono sereno. Aspetto con fiducia". Infine una virgola su Iturbe: "E' il giocatore più forte con cui ho giocato? Non ha fatto niente. Iturbe ancora non ha dimostrato niente. Glielo dico sempre anche a lui. Ha fatto un ottimo campionato. Non so come possa diventare Iturbe. Ha qualità incredibili. Ma ora è un campione ancora in via di formazione. Potenzialmente è uno che può andare in grandi club. Ma per ora ancora non ha fatto nulla. Se pensa di essere già diventato forte sbaglia tutto. Voglio dire che con le potenzialità che se avesse due tre anni in più avrebbe potuto segnare dieci dodici gol quest'anno".
INTERVISTA SUL MATCH PROGRAM DEL VERONA
IL SOGNO DI SETTI:    <br/>CENTRO SPORTIVO HELLAS

IL SOGNO DI SETTI:
CENTRO SPORTIVO HELLAS

Una casa si costruisce dalle fondamenta. Lo ha sempre ripetuto Maurizio Setti che ha immaginato una serie di "step" per costruire il Verona del domani. La priorità era la riconquista della categoria. Poi il mantenimento. Entrambi gli obiettivi sono stati centrati. Ora si parte con la fase tre: il potenziamento del settore giovanile. Un pallino di Setti e Sogliano. Le performance buone e sorprendenti della Primavera (fino all'esordio in A di Donsah...) sono l'inizio di un percorso. Ma per il settore giovanile del Verona sono indispensabili due cose: aumentare il budget e riuscire ad avere un centro sportivo di proprietà.Setti lo ha ribadito anche in un'intervista rilasciata al match program del Verona di questa settimana (in edicola ad un'euro). Entro due anni il Verona si deve dotare di un impianto all'altezza dove si possano allenare tutte le squadre giovanili e naturalmente la prima squadra.
MERCATO
IL SAN LORENZO VINCE    <br/>VILLALBA NON CONVINCE

IL SAN LORENZO VINCE
VILLALBA NON CONVINCE

Il San Lorenzo ha vinto per 1-0 contro il Gremio negli ottavi di finale della Coppa Libertadores. Il gol è stato realizzato da Angel Correa. Anche Sean Sogliano ha assistito al match per visionare il talento Villalba. Che però non ha brillato. Suo il lancio in profondità per Matos che poi ha portato al gol di Correa, ma una gara abbastanza opaca. Villalba, come racconta El Clarin, "non è mai riuscito a fare il suo gioco per rompere gli equilibri". Insomma una gara non eccelsa. Ora tocca a Sogliano valutare.
MERCATO
IL SAN LORENZO VINCE    <br/>VILLALBA NON CONVINCE

IL SAN LORENZO VINCE
VILLALBA NON CONVINCE

Il San Lorenzo ha vinto per 1-0 contro il Gremio negli ottavi di finale della Coppa Libertadores. Il gol è stato realizzato da Angel Correa. Anche Sean Sogliano ha assistito al match per visionare il talento Villalba. Che però non ha brillato. Suo il lancio in profondità per Matos che poi ha portato al gol di Correa, ma una gara abbastanza opaca. Villalba, come racconta El Clarin, "non è mai riuscito a fare il suo gioco per rompere gli equilibri". Insomma una gara non eccelsa. Ora tocca a Sogliano valutare.
INFORTUNI
Donati, stagione finita    <br/>Fuori un mese

Donati, stagione finita
Fuori un mese

Stagione finita per Massimo Donati dopo l'infortunio di sabato a Bergamo. Lo staff medico dell'Hellas ha evidenziato una lesione distrattiva del bicipite femorale destro. I tempi di recupero sono da stimare in circa trenta giorni.
IL DS IN ARGENTINA
VILLALBA OSSERVATO     <br/>DA SOGLIANO

VILLALBA OSSERVATO
DA SOGLIANO

Sean Sogliano assisterà stanotte (ore 3 italiana, ore 21 in Argentina) a San Lorenzo-Gremio di Coppa Libertadores. Il ds del Verona, partito per l'Argentina sabato scorso, subito dopo la vittoria del Verona contro l'Atalanta osserverà Villalba, il talento sudamericano che piace al Verona (ma non solo). Villalba ha una clausola rescissoria di tre milioni e mezzo di euro. Stasera potrebbe essere la gara decisiva per convincere Sogliano a intavolare una trattativa.
IL NOSTRO SONDAGGIO
IL PIU' FORTE ULTIMI 20?    <br/>PER I LETTORI E' ITURBE

IL PIU' FORTE ULTIMI 20?
PER I LETTORI E' ITURBE

I confronti sono sempre difficili. Ma nel calcio sono uno dei giochi più affascinanti. Così abbiamo chiesto ai lettori di Tggialloblu.it di indicare chi secondo loro è stato il più forte giocatore degli ultimi 20 anni. La rosa comprende (il sondaggio lo trovate in home page) Mutu, Camoranesi, Toni, Iturbe e Morfeo. Ebbene, fino ad ora non c'è partita. Vince Iturbe a larga maggioranza. Secondo Luca Toni, cioè due giocatori del super Verona di Andrea Mandorlini.
IL BOMBER
TONI, LA SUA NAZIONALE    <br/>ADESSO È L'HELLAS

TONI, LA SUA NAZIONALE
ADESSO È L'HELLAS

Prandelli non lo porterà. Ormai è chiaro. Il calcio è fatto di scelte e la scelta del ct della nazionale è di fare a meno di Luca Toni, 18 gol, recordman del Verona, 8 assist vincenti. Prandelli si prende una grossa responsabilità. È chiaro che Toni sarebbe utilissimo ad una nazionale che non ha trovato ricambi all'altezza. Prandelli porterà Cassano, un potenziale piantagrane, Destro (ma c'è il codice deontologico), Gilardino e forse il suo pupillo Pepito Rossi. Toni no. Anche se segna da quattro gare consecutive. Anche se non c' è nessuno come lui in nazionale, con la sua fisicità, il suo sorriso, la sua capacità di fare gruppo. Toni però non ha perso le motivazioni. Anzi: è sempre più determinato a diventare una "leggenda" del Verona. Almeno per un altro anno resterà qui. Nella sua "nazionale" gialloblù. Per stupire ancora...
TRASFERTA ALL'OLIMPICO
La Curva Sud in     <br/>pullman a Roma

La Curva Sud in
pullman a Roma

La Curva Sud organizza la trasferta di Roma contro la Lazio in pullman. Per iscrizioni contattare il 340-5968142 oppure rivolgersi al Bar Bentegodi entro sabato 3 maggio.
GLI INFORTUNATI
ITURBE A RIPOSO     <br/>MA NON E' GRAVE

ITURBE A RIPOSO
MA NON E' GRAVE

Iturbe è rimasto a riposo precauzionale ma non è grave. La contusione alla caviglia non dovrebbe essere un problema. Con il Catania ci sarà.Per Donati, invece, la diagnosi sarà effettuata domani mattina dopo gli accertamenti diagnostici.Marques e Romulo hanno invece ripreso regolarmente.
COLONIA SUDAMERICANA
IL VERONA VOLA     <br/>COL TANGO ARGENTINO

IL VERONA VOLA
COL TANGO ARGENTINO

Affidabili, guerrieri, hombre vertical... Il Verona danza il suo tango condotto per mano dai suoi argentini. Juan Manuel, Ezequiel, Juan Ignacio, Ivan... I nomi sono questi, i cognomi li conoscete. Mandorlini li ama. "Perchè" dice "gli argentini sono affidabili. E ti danno sempre qualcosa in più". Sogliano li adora. Spiega: "Sono pronti per il nostro calcio. Giocano in un campionato ad alta tensione, stadi pieni. In Argentina il calcio è religione, come da noi. Di solito il periodo d'ambientamento è più breve". Per questo il ds del Verona è di nuovo in Argentina. A caccia dei nuovi campioni da portare al Verona. Un po' come ha fatto il Catania in questi anni. Le storie sono diverse. Iturbe è un predestinato. Conteso addirittura tra Paraguay da dove arrivano i genitori e Argentina. Si stava perdendo in giro per l'Europa, è tornato al River, ma la consacrazione gliel'ha data il Verona dove giocò tanti anni fa il suo primo maestro Pedro Troglio, catapultato al di qua dell'oceano assieme a Claudio Paul Caniggia, il figlio del vento, così veloce da seminare qualsiasi difesa avversaria, troppo veloce per quel calcio da bere anni' 80, le festine, la droga, Diego Armando Maradona, Caliendo e Lele Mora...Iturbe va a scuola di italiano, impara, twitta. Ama viaggiare. E' diventato un campione grazie a Mandorlini che lo fa tornare e gli ha insegnato a fare anche il terzino. Il Verona lo venderà. Ma ad una cifra altissima. Com'è giusto. "Per meno di trenta milioni" ha detto Sogliano prima di partire per l'Argentina a cercarne l'erede "non mi siedo neanche al tavolo della trattativa".Come un riflesso a Iturbe c'è la storia di Juanito Gomez. Emigrante al contrario, in Italia a sue spese. Una storia che conosciamo perchè oggi Gomez gioca in serie A. Simile a quella di altri mille argentini arrivati dopo il default delo loro paese a cercare fortuna (?) in Italia. Gomez ce l'ha fatta. Quando lo vide, Riccardo Prisciantelli che per primo ne fiutò le doti, non ebbe dubbi. Prisciantelli lo prese dal Bellaria dove faceva coppia con un'altro niente male: Giaccherini. Juanito costava appena 60 mila euro, il massimo che il Verona si poteva permettere allora. Giaccherini 110 mila. E non se ne fece niente. Juanito è cresciuto sempre di più. E non tragga in inganno quell'aria un po' triste che Gomez si porta dietro nelle interviste. In gruppo è uno giocoso, ride e si diverte. Ma quando si tratta di giocare a pallone non scherza mai. Mandorlini gli vuole bene come se fosse un figlio suo. E forse un po' lo è. Come fai, del resto a non volere bene, ad uno che quando entra, anche solo per venti minuti, sputa l'anima, costruisce due palle gol, prende un palo e fa anche una diagonale difensiva?In mezzo a queste storie, si inizia a intravvedere anche la figura, finora appannata di Cirigliano. Finalmente "el nino" s'è svegliato da quel torpore in cui sembrava calato, incapace di adeguarsi ai ritmi dell'Italia, troppo lento, troppo compassato, sempre un po' troppo brutto per essere vero. Il nuovo Jorginho, così si disse di lui. Invece bisognava lasciarlo crescere in pace, con i suoi ritmi che, come s'è visto a Bergamo, sono di un campioncino vero. Da "coccolare" un pochino. Ma anche da preservare.Infine c'è Ivan, Ivan Pillud, che pare l'uomo roccia dei Fantastici Quattro, la mandibola quadrata, la faccia simpatica, una montagna di muscoli. Ha aspettato in silenzio. E alla prima occasione giusta s'è buttato nella mischia. Ha fermato il signor Bonaventura che a Bergamo dicono essere un fenomeno, ma domenica non s'è visto tanto. E' ripartito. Ha fatto la "linea". E quando è uscito per farsi intervistare, mica ha detto che andrà a ballare con Cinthia Fernandez, la soubrette argentina con cui ha avuto una storia... No... Ha semplicemente detto che rivedrà "la partita con la mamma". Fosse vero, è da fargli un monumento...GIANLUCA VIGHINI
ALLENAMENTI
Martedì, ore 16.30    <br/>Si riprende a Peschiera

Martedì, ore 16.30
Si riprende a Peschiera

Il Verona riprende ad allenarsi martedì alle 16.30 a Peschiera per preparare una gara che Mandorlini ritiene fondamentale per coltivare il sogno europeo. Battere il Catania, domenica prossima al Bentegodi, vorrebbe dire riagganciare la zon Europa League, ora lontana solo due lunghezze. Questo il progranmma degli allenamenti.Martedì: seduta pomeridiana (ore 16.30)Mercoledì: seduta pomeridiana (ore 15.30)Giovedì: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuseVenerdì: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuseSabato: seduta mattutina (ore 11) a porte chuseDomenica: Hellas Verona-Catania (ore 12.30)
MERCATO
E ORA SETTI VUOLE    <br/>PRENDERE TUTTO ROMULO

E ORA SETTI VUOLE
PRENDERE TUTTO ROMULO

Un milione e settecento mila euro per la metà, tre milioni per l'intero cartellino. Ora il presidente del Verona Maurizio Setti punta ad acquistare l'intero cartellino di Romulo dalla Fiorentina a cifre già pattuite. Prima però, l'Hellas deve trovare l'accordo con l'agente del giocatore Alex Firmino per allungare il contratto che scade a giugno 2015.
PRESTAZIONE DI ALTO LIVELLO
FINALMENTE S'E' VISTO    <br/>IL VERO CIRIGLIANO

FINALMENTE S'E' VISTO
IL VERO CIRIGLIANO

Mandorlini l'aveva detto. E non prima della gara con l'Atalanta: "Cirigliano sta crescendo. Anche se non gioca, sono contento di lui".A Bergamo è arrivato, finalmente, il momento di baby Ezequiel. E, finalmente, Cirigliano ha fatto vedere che dietro le difficoltà di questa sua prima stagione italiana, c'è anche talento, qualità a personalità. Un crescendo sempre più intenso. Qualche palla sbagliata a inizio match, poi, minuto dopo minuto, Cirigliano ha estratto dal cilindro tutto il suo ottimo repertorio. Palle recuperate a centrocampo, assist, tackle. Più in generale, dopo qualche "stecca" e molti dubbi, Cirigliano è apparso dentro alla squadra. Non solo: più passavano i minuti e arrivavano le giocate è diventato il punto nevralgico del gioco, dimostrando quella personalità che fino ad oggi non aveva mai mostrato così intensamente.Difficile dire adesso se questa è solo una rondine o se è veramente arrivata la primavera. Però, sicuramente Sogliano, in missione in Argentina, dovrà parlare bene con i dirigenti del River per dare un'altra chance a Cirigliano, magari ad un costo inferiore rispetto ai due milioni e mezzo pattuiti d'estate.
MERCATO
ITURBE, BASE D'ASTA    <br/>TRENTA MILIONI DI EURO

ITURBE, BASE D'ASTA
TRENTA MILIONI DI EURO

Quanto vale Iturbe? L'ennesima prestazione monstre del campioncino argentino a Bergamo ha acceso ulteriormente i riflettori. Sogliano riceve chiamate da ogni parte del mondo. Tutte le big sono in fila per aggiudicarsi il talento sudamericano. Il Verona parte da una base d'asta di 30 milioni. Se non dovessero arrivare, l'Hellas è pronta a riscattare Iturbe e tenerlo per un'altra stagione, convinta di avere in casa un vero e proprio tesoro.
LUCA SEMPRE PIU' RECORDMAN
TONI LEGGENDARIO     <br/>RAGGIUNTO ANCHE SHEVA

TONI LEGGENDARIO
RAGGIUNTO ANCHE SHEVA

E sono 18: Luca Toni migliora... Luca Toni. Ogni domenica. Dopo aver superato Bui e Penzo nella classifica dei marcatori di serie A di ogni tempo, Toni ha raggiunto anche Shevchenko. Ora il bomber del Verona è a quota 127 gol totali in A, proprio come l'ex bomber del Milan. E solo ad una rete da un mito come Gianni Rivera. Toni non si ferma più.
DOPO BERGAMO
MISTER, CI LASCIA UN    <br/>GIORNO IN PIU'? NO

MISTER, CI LASCIA UN
GIORNO IN PIU'? NO

Se qualcuno può pensare che il Verona abbia mollato la presa europea, si sbaglia di grosso. Mandorlini coltiva il sogno europeo che proietterebbe il suo Verona nella storia. Così, il mister non ha ceduto alle "pressioni" dello spogliatoio che chiedeva un giorno in più di riposo, complice la Pasqua e l'impresa di Bergamo. "Si torna in campo martedì" ha risposto Mandorlini "se vogliamo restare attaccati al carro la gara con il Catania (domenica, stadio Bentegodi, ore 12.30) diventa fondamentale". Altro che vacanza anticipata. Il Verona all'Europa (ora lontana due punti) ci crede davvero.
SUBITO AL LAVORO
PASQUA IN ARGENTINA    <br/>SOGLIANO IN MISSIONE

PASQUA IN ARGENTINA
SOGLIANO IN MISSIONE

Appena finito il match contro l'Atalanta, Sean Sogliano si è imbarcato per Buenos Aires. Il ds del Verona, già al lavoro per pianificare la prossima stagione passerà la Pasqua a Buenos Aires a caccia di nuovi talenti. Tra gli "osservati speciali" sicuramente il talento del San Lorenzo Villalba. Ma non solo: come sempre Sogliano ha nel mirino qualche giocatrore finora rimasto "nascosto". Ma si parlerà anche col River Plate di Cirigliano per rivedere il diritto di riscatto del Verona fissato a due milioni e 500 mila euro (Sogliano vuole portarlo alla metà).
CLASSE 1996
E NEL VERONA C'E' ANCHE    <br/>L'ESORDIO DI DONSAH

E NEL VERONA C'E' ANCHE
L'ESORDIO DI DONSAH

E' entrato al posto di Donati. Classe 1996, ghanese. Una forza della natura. Godfred Donsah ha esordito nel Verona. E questa è probabilmente un'altra bellissima notizia per l'Hellas. A coronamento di una stagione meravigliosa è giunto anche l'esordio di un baby della Primavera a testimoniare l'ottimo lavoro di Pavanel e dello suo staff.Donsah, per la verità, era stato aggregato alla prima squadra già nell'estate scorsa. Mandorlini, dunque, lo conosce benissimo. E oggi, assente Donadel e con Donati ko è arrivato l'esordio. Donsah ha subito messo in campo tutta la sua forza. E ha preso anche un cartellino giallo. Il futuro del Verona è già oggi.
SPOGLIATOIO
Mandorlini: fossi Setti?     <br/>Un contratto a vita

Mandorlini: fossi Setti?
Un contratto a vita

"Fossi Setti? Mi farei un contratto a vita". Messaggio di Andrea Mandorlini a fine match. "Siamo ancora in ballo" ha detto il mister dopo l'impresa di Bergamo "ci dobbiamo credere fino alla fine. La gara con il Catania sarà decisiva".
POST PARTITA
ITURBE, SOLO UNA BOTTA    <br/>DONATI: DISTRAZIONE

ITURBE, SOLO UNA BOTTA
DONATI: DISTRAZIONE

Restano da valutare le condizioni di Iturbe e Donati, straordinari protagonisti della vittoria 2-1 del Verona a Bergamo ma entrambi usciti in barella. Iturbe, che è tornato negli spogliatoi zoppicando, ha riportato un trauma contusivo alla caviglia destra. Donati, invece, uscito per un problema muscolare, ha accusato una sospetta distrazione alla cosca destra che sarà valutata nei prossimi giorni.
SERIE A
DONATI+TONI, VERONA   <br/>SBANCA BERGAMO 2-1

DONATI+TONI, VERONA
SBANCA BERGAMO 2-1

Mandorlini dà fiducia a Pillud, Cacciatore va in panchina. A centrocampo ci sono insieme Cirigliano e Donati, con l'argentino davanti alla difesa e Donati sul centrodestra, davanti il tridente più atteso: Iturbe, Toni e Marquinho. PRIMO TEMPO. Parte forte l'Atalanta con Livaja che dopo un minuto gira intorno a Moras e conclude pericolosamente con un diagonale velenoso da dentro l'area. Al 3' manca un giallo per un intervento duro di Nica. La risposta del Verona al 4' con Pillud da fuori, ma prima Donati non è stato rapido nel concludere dopo una bella ripartenza di Hallfredsson. Al 9' schema elaborato su una punizione nata da una percussione di Toni fermata da Benalouane, Iturbe apre per Marquinho che dai 25 metri calcia forte ma non trova di poco la porta. Al 15' Atalanta pericolosa da fuori: Denis taglia in area ma Moras è bravo a seguirlo, la palla arriva ai 20 metri a Baselli che calcia forte ma centrale, Rafael c'è. Toni si mangia il vantaggio al 21'. Punizione rasoterra di Iturbe dalla destra che taglia l'area, Moras fa velo, Consigli è super reattivo e riesce a respingere sui piedi di Toni che in scivolata non trova il tap in vincente. Benalouane ammonito per l'ennesimo fallo su Toni. Clamoroso errore dell'arbitro Minelli al 34'. Il direttore di gara ignora un fallaccio su Toni che comunque riesce a mandare in porta Iturbe con una sponda meravigliosa. Iturbe è affrontato da Yepes che lo stende da ultimo uomo. Un fallo che per Minelli è solo da giallo. Sul calcio di punizione Iturbe mette fuori di poco. Ancora Iturbe strepitoso al 36', uno-due con Marquinho e conclusione vincente che Consigli disinnesca con un intervento miracoloso di piede, alla Garella. E al 38' ancora Toni alto di poco sopra la traversa. Minelli continua nelle sue topiche e ignora il giallo per un altro fallaccio di Livaja su Iturbe, assolutamente strepitoso. Punizione pericolosissima di Maquinho che non trova la porta. Un quarto d'ora di grande Verona. Primo tempo che si chiude con un miracolo difensivo di Benalouane SECONDO TEMPO. Il Verona riparte dalla velocità di Iturbe che subisce un altro fallo da giallo da Livaja, questa volta finalmente ammonito. DONATIIIIIIII ANDIAMOOOOOOOOOOOOOOOOO. Al 7' Donati, per il classico gol dell'ex, il centrocampista stoppa di petto e dal limite scarica in porta al volo un tiro preciso e violento che supera Consigli. Clamoroso Livaja, che esce litigando col pubblico. L'attaccante si alza addirittura dalla panchina per polemizzare con il pubblico di casa. All'11' ancora uno strepitoso Iturbe se ne va a destra, si accentra, pesca Marquinho per il 2-0 ma il brasiliano si fa respingere la conclusione da Consigli. Verona che dorme su una bella discesa di Estigarribia, appena entrato al posto di Nica al 13'. L'ex Chievo entra in area con un uno-due ma Rafael sta in piede sino all'ultimo è attento e bravissimo. Altro fallaccio di Baselli su Donati. Toni si arrabbia. Al 17' esce un grandissimo Marquinho entra Gomez, subito dopo terzo cambio per Colantuono che mette dentro Cigarini per un nervosissimo Baselli, sovrastato a centrocampo dal miglior Cirigliano della stagione. Spaziale Gomez al 18', azione fantastica del Verona con un dai e vai da manuale di Toni per Donati che oggi fa anche il rifinitore. Il centrocampista mette una palla oltre la linea difensiva dell'Atalanta su cui Gomez è perfetto nel taglio ma il suo pallonetto è respinto con un intervento prodigioso di Consigli, il migliore dei suoi. Si rompe Donati al 22'. Il centrocampista si fa male su un allungo. Infortunio muscolare che sembra purtroppo grave. Ingresso e debutto il primavera Donsah. ANDIAMOOOOOOOOOOOOOOOO TONIIIIIIIIIIIIIIIII ma è un super ITURBEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE a innescare tutto. Iturbe che ancora una volta viene via a destra, salta Yepes con la facilità del campione e pesca in area Toni che fa facile facile il 2-0. 18° gol per Toni, Iturbe, stremato, migliore in campo, lascia il posto ad Agostini. Esce in barella, zoppicando. Atalanta che cerca di essere pericolosa in area, ma è ancora il Verona che sfiora il 3-0 con un palo di Gomez, che controlla al limite, difende palla e calcia bene. Ottimo l'ingresso dell'argentino. Al 35' Denis per la prima volta pericoloso in area di rigore ma Rafael c'è e subito dopo è da spellarsi le mani Hallfredsson che danza a centrocampo venendo via con una doppia veronica. 41' non è ancora finita. Punizione dalla destra allungata in area dalla spizzata del più piccolo di tutti, Maxi Moralez. Denis anticipa Marques e Moras e sottomisura riapre la partita. Sofferenza inaudita nel finale dopo un secondo tempo dominato dall'Hellas. Rafael salva su Cigarini dalla distanza, sulla respinta piomba Moralez che da ottima posizione mette alto. Ancora un brivido nel recupero, poi arriva il fischio finale di un pessimo Minelli. Il Verona sbanca Bergamo e sale a 49 in classifica. E Buona Pasqua gialloblù. ALTRI RISULTATI: Catania-Sampdoria 2-1 (44' p.t. Leto, 8' s.t. Okaka, 15' s.t. Bergessio), Chievo-Sassuolo 0-1 (40' p.t. Berardi), Genoa-Cagliari 1-2 (4' p.t. De Maio, 35' p.t. Sau, 34' s.t. Ibarbo), Lazio-Torino 3-3 (42' p.t. Mauri, 6' s.t. Kurtic, 15' s.t. rig. Candreva, 22' s.t. Tachtsidis, 43' s.t. Immobile, 49' s.t. Candreva), Milan-Livorno 3-0 (43' p.t. Balotelli, 5' s.t. Taarabt, 38' s.t. Pazzini), Parma-Inter 0-2 (2's.t. Rolando, 43' s.t. Guarin - nel Parma Cassano ha sbagliato un rigore, espulso Paletta al 1' s.t.), Udinese-Napoli 1-1 (37' p.t. Callejon, 8' s.t. Fernandes). Juventus-Bologna alle 18.30, Fiorentina-Roma alle 21.ATALANTA-VERONA 1-2Marcatori: 7' s.t. Donati, 25' s.t. Toni, 41' s.t. DenisATALANTA (4-4-2): Consigli; Nica (dall'11' st Estigarribia), Benalouane, Yepes, Brivio; Raimondi, Baselli (dal 18' st Cigarini), Carmona, Bonaventura; Livaja (dal 7' st Moralez), Denis.A disposizione: Sportiello, Giorgi, Bellini, Migliaccio, Bentancourt, Caldara, Del Grosso, Kone, De Luca.All.: Colantuono.HELLAS VERONA (4-1-4-1): Rafael; Pillud, Moras, Marques, Albertazzi; Cirigliano; Iturbe (dal 30' st Agostini), Donati (dal 24' Donsah), Hallfredsson, Marquinho (dal 18' st Gomez Taleb); Toni.A disposizione: Nicolas, Martinho, Cacia, Jankovic, Rabusic, Gonzalez, Cacciatore.All.: Mandorlini.Arbitro: Minelli di Varese.Assistenti: Crispo e Tasso.NOTE. Ammoniti: Benalouane, Yepes, Livaja, Cirigliano, Carmona, Donsah. Spettatori: 13.487 (abbonati: 8.573; paganti: 4.914).
CAMPIONATO PRIMAVERA
PRIMAVERA A TESTA  <br/>ALTA, MA VINCE MILAN 2-1

PRIMAVERA A TESTA
ALTA, MA VINCE MILAN 2-1

Due rigori inventati, uno realizzato e uno parato da Borra. Il Verona sfiora solo l'impresa ma esce a testa alta dalla sfida al Milan di Inzaghi. LA PARTITA. Inizia meglio il Milan, con Borra decisivo su Benedicic al 12'. Punizione a due in area al 15' in favore del Verona con Zaccagni che calcia forte ma a lato. Ancora Verona pericoloso su punizione con Alba al 16'. Diagonale velenoso di Gatto al 19' poi Milan inaspettatamente in vantaggio su autogol di Boni, che tocca alle spalle di Borra una punizione calciata in area da Modic. Verona che reagisce con Alba, tiro deviato al 27'. Petagna impegna Borra di testa al 32' ma è il Verona a prendere in mano la partita. Al 35' Gatto fa uno a uno, riprendendo una sua conclusione ribattuta da Gori. Al 40' bolide di Alba messo in corner da Gori, quindi il portiere del Milan disinnesca ancora Zaccagni e Fares, che sfiora il 2-1 in chiusura di tempo girando in porta un bel centro di Manolache dalla sinistra. Milan più pericoloso nella ripresa con un palo di Modic su punizione e con due occasioni per Petagna su cui è bravissimo Borra. Gatto sfiora la traversa al 18' poi alla mezzora il direttore di gara inventa un rigore per il Milan che Petagna trasforma col cucchiaio. Nel finale ancora un rigore molto generoso per il Milan, con El Shaarawy giù in area, bravissimo Borra che respinge la conclusione a Pinato. MILAN-VERONA 2-1Marcatori: 25' p.t. aut. Boni, 35' p.t. Gatto, 33' s.t. rig. Petagna. MILAN (4-3-1-2): Gori; Calabria, Pacifico, Simic, Tamas; Pinato (dal 47' st Aniekan), Modic, Mastalli; Benedicic; Petagna, Pedone (dal 16' st El Shaarawy).A disposizione: Ferrari, De Santis, Gamarra, Saporetti, Iotti, Felicioli, Cutrone, Cernigoi, Viola, Claveria.All.: Inzaghi.HELLAS VERONA (4-3-3): Borra; Ballarini, Rossi, Boni, Manolache; Salifù (dal 28' st Boateng), Sall, Zaccagni; Alba (dal 46' st Formigoni), Gatto, Fares (dal 44' st Speri).A disposizione: Nervo, Grossi, Miron, Cortese, Birlea.All.: Bergamaschi.Arbitro: Morreale di Roma 1.Assistenti: Dessena e Zinzi.NOTE. Ammoniti: Benedicic, Simic, Sall, Ballarini.
SERIE A
BERGAMO, STRISCIONE    <br/>ATALANTA PER MANDORLINI

BERGAMO, STRISCIONE
ATALANTA PER MANDORLINI

I tifosi dell'Atalanta non hanno dimenticato l'attuale tecnico del Verona, Andrea Mandorlini, sulla panchina bergamasca una decina di anni fa. "Passano le stagioni, restano le emozioni. Bentornato Mandorlini" recita uno striscione apparso nella curva di casa.

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