PERBELLINI TNV

EGO VERONA TELENUOVO

VERSO NAPOLI
LAZAROS IN GRUPPO   <br/>MA SI BLOCCA RODRIGUEZ

LAZAROS IN GRUPPO
MA SI BLOCCA RODRIGUEZ

Problemi in difesa per Mandorlini in vista della gara contro il Napoli. All'assenza di Rafa Marquez, squalificato dopo l'espulsione con il Milan, c'è da aggiungere quella di Rodriguez che si è bloccato nella seduta di venerdì. Un problema muscolare la cui entità è da valutare per l'ex granata che ancora non si è visto all'opera in questo campionato. E' tornato ad allenarsi in gruppo invece Lazaros che potrebbe essere convocato per la gara del San Paolo.
GIRONE B
Primavera contro il   <br/>Milan di Brocchi

Primavera contro il
Milan di Brocchi

A caccia di un'altra impresa. Dopo la vittoria fondamentale della settimana scorsa sul campo dell'Udinese la Primavera di Massimo Pavanel torna in campo Sabato a Vigasio alle 15 contro il Milan di Cristian Brocchi. Un test di lusso contro una delle formazioni qualitativamente più forti del torneo reduce però dalla pesante batosta subita nel derby contro l'Inter per 4-1, risultato è bene ricordarlo, maturato solo nel finale dopo una gara sostanzialmente equilibrata. In settimana Pavanel ha provato più soluzioni, varianti del 4-4-2 che in ogni caso pare sarà il modulo iniziale. Cappelluzzo e Fares uno accanto all'altro danno infatti ampie garanzie e stravolgere un meccanismo che funziona pare difficile. Rientrerà anche Salifu dopo l'espulsione di Cesena, giocatore su cui si basa gran parte del centrocampo gialloblù. Ballottaggio fino all'ultimo sulle corsie con Speri non ancora al cento per cento che potrebbe prendere il posto di Miketic. Dall'altra parte come detto ci sarà l'ex gialloblù Cristian Brocchi, indimenticata ala destra della fine degli anni 90 che con Cesare Prandelli in panchina riuscì ad esprimere probabilmente il meglio della sua carriera. Un confronto dunque tutto da vivere che come sempre Telenuovo trasmetterà in diretta e in esclusiva. GIRONE B - PROGRAMMA7a GIORNATA (sabato 25 ottobre, ore 15)Atalanta-Cittadella, Cagliari-Pescara (ore 11), Cesena-Udinese, Hellas Verona-Milan, Sassuolo-Brescia, Virtus Lanciano-Perugia, Inter-Chievo (25/10, ore 11).GIRONE B - CLASSIFICAInter 18; Chievo Verona 12; Pescara 11; Cesena e Udinese 10; Milan 9**; Sassuolo, Brescia e Hellas Verona 8; Atalanta 7*; Cagliari*, Cittadella e Perugia 4; Virtus Lanciano 0.
FEDERCALCIO
Tosi: Fatta giustizia,    <br/>chi ha sbagliato paghi

Tosi: Fatta giustizia,
chi ha sbagliato paghi

"Attendendo l'esito definitivo del giudizio, sentendo la Corte d'appello della Federcalcio, ancorché in modo interlocutorio, parlare di cori presunti e della loro percepibilità, possiamo dare piena ragione alla società del Verona Hellas, ai tifosi e alla città". Lo ha detto il sindaco di Verona, Flavio Tosi, commentando l'ordinanza del giudice di scecondao grado della Figc che ha congelato la chiusura della curva Sud dello stadio Bentegodi, per i presunti cori razzisti contro il giocatore Sulley Muntari, durante la partita Verona-Milan di domenica scorsa. "Tuttavia - ha spiegato Tosi - il danno d'immagine è stato fatto e quindi la nostra azione non si ferma". La giunta comunale infatti ha dato mandato ai suoi legali di querelare i tre commissari della Procura federale per il danno d'immagine arrecato alla città. "Noi continuiamo su quella linea" ha ribadito Tosi aggiungendo che "il comportamento di quei tre emissari è inaccettabile". "Ci sarà qualcuno - ha continuato - che farà giustizia, e questa prima senztenza d'appello lo dimostra rimediando all'errore, se c'è stata la buona fede". "Infatti l'errore commesso è talmente abnorme che è permesso avere dubbi sulla buona fede. E comunque chi ha sbagliato dovrà pagare" ha concluso Tosi.
APPELLO
Il testo dell'ordinanza  <br/>che dà ragione al Verona

Il testo dell'ordinanza
che dà ragione al Verona

Questo il testo dell'ordinanza del giudice si secondo grado: "La Corte sportiva d'appello, impregiudicata ogni valutazione del reclamo in punto di fatto e di diritto, manda alla Procura Federale di disporre un supplemento di indagini in ordine alla dimensione ed effettiva percepibilità dei presunti cori razzisti contestati nella fattispecie in esame, tenuto conto delle allegazioni della reclamante - che si trasmettono - e dell'effettivo posizionamento, nel caso di specie, dei rappresentanti della Procura refertanti, acquisendo ogni ulteriore elemento utile anche dai rappresentanti delle Forze dell'Ordine preposti alla tutela dell'Ordine Pubblico".
APPELLO
Il testo dell'ordinanza  <br/>che dà ragione al Verona

Il testo dell'ordinanza
che dà ragione al Verona

Questo il testo dell'ordinanza del giudice si secondo grado: "La Corte sportiva d'appello, impregiudicata ogni valutazione del reclamo in punto di fatto e di diritto, manda alla Procura Federale di disporre un supplemento di indagini in ordine alla dimensione ed effettiva percepibilità dei presunti cori razzisti contestati nella fattispecie in esame, tenuto conto delle allegazioni della reclamante - che si trasmettono - e dell'effettivo posizionamento, nel caso di specie, dei rappresentanti della Procura refertanti, acquisendo ogni ulteriore elemento utile anche dai rappresentanti delle Forze dell'Ordine preposti alla tutela dell'Ordine Pubblico".
GIUSTIZIA
SUPPLEMENTO INDAGINI,     <br/>SOSPESA CHIUSURA CURVA

SUPPLEMENTO INDAGINI,
SOSPESA CHIUSURA CURVA

La Corte sportiva d'appello nazionale della Figc ha sospeso le sanzioni inflitte al Verona dal giudice sportivo per cori razzisti contro il milanista Muntari - una multa di 50mila euro e una giornata di chiusura della Curva Sud - incaricando la Procura Federale di disporre un supplemento di indagini "in ordine alla dimensione ed effettiva percepibilità dei presunti cori contestati". Contro la decisione del giudice sportivo sui fatti di Verona-Milan di domenica scorsa aveva fatto ricorso il club scaligero.
SQUALIFICA CURVA SUD
QUESTORE RIBADISCE:     <br/>NON E' SUCCESSO NULLA

QUESTORE RIBADISCE:
NON E' SUCCESSO NULLA

Lo aveva detto a caldo, lo ha ribadito oggi, a margine di una conferenza stampa per il sequestro di un'area utilizzata per smaltire illegamente rifiuti tossici. Domenica allo stadio non è successo nulla, parola del Questore di Verona, Danilo Gagliardi: "Il nostro personale è ovunque all'interno dello stadio e nessun ispettore, nessun dipendente dell'ufficio Digos ha riferito o al dirigente della Digos o al dirigente del servizio che ci fossero casi da valutare meno che meno è arrivata la comunicazione al mio dirigente da parte dei funzionari della Federazione che ci fosse stato un qualche cosa. Noi ci siamo attenuti strettamente a quanto di nostra conoscenza, nulla".
OGGI IL RICORSO
MISSIONE A ROMA    <br/>PER RIAPRIRE LA CURVA

MISSIONE A ROMA
PER RIAPRIRE LA CURVA

Meglio dirlo subito: non ci sono molte speranze. Come ha detto Gardini: "E' come andare a combattere con le cerbottane contro i kalashnikov".Ma il torto subito dal Verona, o forse, stavolta è meglio parlare di un'intera città, è così grande che magari qualcosa potrebbe cambiare.Il Verona sarà oggi a Roma con Gardini, l'avvocato Stefano Fanini e il segretario Di Brogni, davanti alla prima sezione della corte sportiva d'appello sperando di poter ribaltare il falso verbale dei tre funzionari della Corte federale (due avvocati e un ufficiale della Guardia di Finanza) che hanno sentito (solo loro) tremila persone ululare al 30 e al 41' del primo tempo "ogniqualvolta" Muntari toccava il pallone.Si spera che la sollevazione mediatica, le parole del questore di Verona Danilo Gagliardi, il supporto che ha dato il Milan, possa far tornare indietro su una decisione che altrimenti aprirebbe una voragine tra società di calcio e la giustizia sportiva.Una vittoria del Verona sarebbe da salutare come una data storica per la città e per la vita di questa società.Attenzione però: non è escluso che oggi la corte d'Appello possa anche chiedere alla Procura federale un supplemento d'indagine con l'audizione dei tre collaboratori. Purtroppo però in appello non è consentito il contradditorio e non si possono portare i contributi audiovisivi, come ha spiegato Gardini.
PARLA IL VICEDIRETTORE DELLA GAZZETTA DELLO SPORT
ZAPELLONI: RIAPRIRE?    <br/>LA VEDO DURA

ZAPELLONI: RIAPRIRE?
LA VEDO DURA

Umberto Zapelloni, vicedirettore della Gazzetta dello Sport, è intervenuto ai microfoni di Radio Bellla & Monella, official radio dell'Hellas Verona. Ecco le sue principali dichiarazioni:Zapelloni, se lo è chiesto oggi sulla Gazzetta: a che cosa serve la chiusura della Curva Sud del Bentegodi?In questa squalifica c'è qualcosa di strano. Nessuno, a parte gli inviati della procura federale, ha sentito i presunti cori contro Muntari. Nessun giornalista, nessuna tivù, nessun calciatore ne ha parlato. Ci si chiede, quindi, se i cori ci sono davvero stati. Non avendo dubbi sulla buona fede dei tre inviati della procura federale, viene da domandarsi se davvero sono stati i cori di tremila persone o, nel peggiore dei casi, le urla di qualche scalmanato. Che tra oltre 27 mila spettatori ci sia un imbecille che dà della "scimmia" o fa "buh" a un calciatore della squadra avversaria può succedere, ma non per questo, eventualmente, va chiuso un intero settore dello stadio. Questura, Milan e stampa difendono il Verona, l'arbitro non menziona i cori nel referto... siamo di fronte a un caso storico?Tutto ciò può voler dire che questa regola è sbagliata, perché chiudere una curva, se non si è in presenza di qualcosa di clamoroso, è inutile. Ci sono i biglietti nominali, le telecamere: i modi di controllare i tifosi ci sono. Se gli ultras vengono colti in flagrante nel mezzo di qualsiasi cosa vada al di là della partecipazione sportiva, vanno anche daspati; chiudere una curva per cori che nessun'altro nello stadio ha sentito, è un errore. Il Corriere della Sera aveva detto, per esempio, che Muntari era stato soggetto di insulti razzisti dalla tribuna per il gesto provocatorio del calciatore, a fine partita, che aveva alzato tre dita mimando i tre gol subiti dal Verona: ecco quelle persone possono essere individuate e allontanate dallo stadio. Punire una curva, in assenza di prove, mi sembra invece un'esagerazione. Lo dico in difesa del Verona, ma lo direi per qualsiasi altro caso analogo.Perché l'onere della prova deve essere a carico del Verona e non dell'accusa, come avviene in democrazia?Ci sono regolare imperfette che vanno, in un certo modo, cambiate. Credo che sia più logico squalificare una curva di fronte a prove certe, non deve essere la società accusata a dover trovare le prove per scagionarsi. Magari gli inviati hanno anche sentito qualcosa, ma se tremila persone avessero fatto questi cori si sarebbero sentiti in tutto lo stadio. Ma nessuno li ha sentiti, né in campo né in tribuna, ho chiesto anche a persone imparziali presenti allo stadio. È assurdo che sia il Verona a dover trovare prove per scagionarsi, e questo è un episodio che può aiutarci a farci riflettere per fare dei correttivi utili per tutti.Domani alle 14.45 sapremo se la sentenza sarà ribaltata.L'impressione è che sia molto difficile arrivare a ribaltare la decisione del Giudice Sportivo in Appello. Il Verona però farà di tutto e sarebbe storico un eventuale successo. Sarebbe bello che qualcuno ammettesse il proprio errore e dicesse che quella curva è stata chiusa per sbaglio. Difficile però che il giudice, se non con una prova tangibile da parte del Verona, sbugiardi gli inviati della procura. Comunque vada, è giusto sottolineare che, in caso fosse confermata, sarebbe una squalifica ingiusta.
SERIE A
NAPOLI, ASSALTO DEI    <br/>TIFOSI AL PULLMAN

NAPOLI, ASSALTO DEI
TIFOSI AL PULLMAN

Tensione altissima in casa Napoli. Dopo la sconfitta di Berna contro lo Young Boys di stasera in Europa League, il pullman della squadra è stato circondato da qualche centinaio di tifosi inferociti. Gli ultrà napoletani hanno bloccato il mezzo insultando la squadra e soprattutto Benitez, e poi l'hanno colpito con bastoni e spranghe. Il pullman ha riportato diversi danni alla carrozzeria ed alcuni finestrini sono stati rotti. Nessun ferito, ma tutta la squadra, lo staff e gli accompagnatori hanno vissuto attimi di terrore. Domenica al San Paolo la sfida con il Verona.
POLEMICHE
JACOBELLI: LA SQUALIFICA   <br/>DEVE ESSERE CANCELLATA

JACOBELLI: LA SQUALIFICA
DEVE ESSERE CANCELLATA

"Questo è un sistema che non funziona e che deve essere commissariato. Questa sanzione deve essere cancellata". Intervenuto telefonicamente al Vighini Show, ha usato toni duri il direttore del sito calciomercato.com, Xavier Jacobelli, a proposito della squalifica inflitta al Verona dopo gli inesistenti cori contro Muntari."Io penso che tra i molti autogol della gistizia sportiva questo sia uno dei più gravi. Le prove sono schiaccianti, questi cori non ci sono stati. Mi auguro che questo Palazzo, la Federazione venga commissariata perchè Verona e i suoi tifosi hanno subito una grandissima ingiustizia. Questa giustizia sportiva è la stessa che ha evitato di punire le dichiarazioni di Tavecchio e il suo 'Optì Pobà'. La devono piantare di far pagare prezzi cosi alti ai tifosi. La tifoseria di Verona, così come la città non sono razzisti. Non si può criminalizzare qualcuno per qualcosa che non è stato commesso. Questa giustizia, che non funziona, ha l'opportunità di ristabilire la verità. Ci sono prove schiaccianti che l'Hellas Verona ha pubblicato e che sconfessano le dichiarazioni dei delagati della Lega. Tra l'altro Muntari non ha fatto alcun cenno ai cori. Se esiste un minimo di buon senso, la sanzione inflitta al Verona deve essere cancellata, altrimenti la credibilità del sistema se ne andrebbe a farsi benedire. Questa è una clamorosa cantonata e in quanto tale deve essere cancellata".Sulla questione è intervenuto anche l'europarlamentare della Lega Nord Lorenzo Fontana, che domenica scorsa era proprio in Curva Sud."Io ero già sul piede di guerra per la questione di Napoli, perchè è assurdo che il san Paolo abbia problemi strutturali, è assurdo. La società Napoli deve poter accogliere i tifosi. Poi è arrivata questa cosa assurda, che mi ha lasciato allibito. Penso che questa volta abbiamo proprio scavalcato il buonsenso, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E' in atto una vera e propria persecuzione contro il Verona, voglio distruggere una tifoseria. Qui i discriminati siamo noi, che subiamo un pregiudizio. Il razzismo è nei confronti di Verona, visto anche quello che si pensava potesse accadere l'anno scorso con Balotelli. La nostra tifoseria evidentemente da fastidio, perchè non rinuncerà mai ad andare allo stadio, nonostante tutto"
ALLENAMENTO
Lazaros e Obbadi ancora   <br/>a parte. Sala: terapie

Lazaros e Obbadi ancora
a parte. Sala: terapie

Poche novità dal campo di allenamento. Mandorlini continua ad avere gli uomini contati a centrocampo per le assenze di Sala (oggi terapie) e di Lazaros e Obbadi, che proseguono il recupero dall'infortunio lavorando a parte. Domani seduta pomeridiana a Peschiera a porte chiuse, sabato mattina rifinitura alle 11, sempre a porte chiuse e poi partenza per il ritiro di Napoli.
EUROPA LEAGUE
Napoli, zero idee    <br/>Vince lo Young Boys

Napoli, zero idee
Vince lo Young Boys

Il Napoli, prossimo avversario del Verona in campionato, perde la prima partita di Europa League a Berna contro gli svizzeri dello Young Boys. Benitez rinuncia ai titolari Hamsik, Callejon e Higuain, a centrocampo c'è Jorginho in difesa gioca Henrique. Napoli con poche idee che prova a far la partita con le giocate di Mertens e Zapata, pericolosi nel primo tempo. Azzurri ko nella ripresa per i gol di Hoarau e Bertone. Sconfitta che non preclude però il passaggio del turno. YOUNG BOYS-NAPOLI 2-0Young Boys: Mvogo, Sutter, Vilotic, Von Bergen, Lecjaks, Sanogo, Gajic, Steffen, Kubo (71' Bertone), Nuzzolo (87' Rochat), Hoarau. All. Uli ForteNapoli: Napoli: Rafael, Maggio, Albiol, Henrique, Ghoulam, Jorginho (75' Callejon), Inler, De Guzman (84' Higuain), Michu (61' Hamsik), Mertens, Zapata. A disp.Andujar, Mesto, Koulibaly, Lopez Silva, Hamsik, Callejon, Higuain. All.Rafa BenitezArbitro: Buquet (Francia)Marcatori: 52' Hoarau, 90'+2' BertoneNote: ammoniti Vilotic, Lecjaks, Jorginho, Ghoulam
RICORDI
MALESANI: HO SBAGLIATO         <br/>A SCEGLIERE L'HELLAS

MALESANI: HO SBAGLIATO
A SCEGLIERE L'HELLAS

Dai campetti di periferia calcati come giocatore, alle prime esperienze da allenatore. Passando attraverso i successi europei col Parma, fino all'amara retrocessione con l'Hellas Verona. Discusso, amato e odiato, personaggio senza mezze misure, Alberto Malesani ha aperto il libro della sua vita al Vighini Show.Così sono diventato Malesani"Il mio talent scout è stato Gigi Purgato che mi ha detto, quando ancora giocavo, che io sarei stato un bravo allenatore. Devo tutto a lui. Da giovane ero affascinato dal calcio olandese, anche per una questione lavorativa, perchè con la Canon, per la quale lavoravo, andavo spesso in Olanda e così mi sono appassionato a quel movimento. Ho visto qualcosa che mi ha incuriosito, che mi ha colpito. Li c'era gente che giocava a calcio come dopo lavoro, per grandissima passione. Il calcio diventa un buco nero, nel senso che se sei trasportato dalla passione, curioso, non vedi mail la luce, non vedi mai la fine, c'è sempre qualcosa da scoprire. Mi sono seduto al fianco di grandissimi allenatori, ma con Gigi Purgato sono rimasto una miriade di volte a parlare di calcio fino alle 5 del mattino. Il calcio per me è sempre stato una gioia, ogni giorno, alla scoperta di qualcosa di nuovo. Ho vinto tanto e ho anche avuto esperienze sfortunate, è vero, ma nella vita e nel calcio, avere successi e insuccessi è fondamentale. Se non hai sconfitte, non sai apprezzare le vittorie. Le due cose sono direttamente proporzionali"Il mio scudetto? Essermi salvato dall'incidente"Dopo il mio incidente in auto, mi sono accorto di aver vinto il mio personale scudetto, ossia essere sopravvissuto. Dopo allora, qualcosa è cambiato nella mia carriera di allenatore. Quel girone di ritorno con l'Hellas fu una pena. Se ci fossimo salvati sarei andato al Milan, che mi aveva già contattato. Quella retrocessione l'ho accusata tantissimo perchè per me era una sfida. Credo che per tutto il girone d'andata abbiamo fatto divertire tutta la città. Per me quella squadra era il massimo. Ce la giocavamo con tutti, non avevamo problemi con gli avversari. Per me era una grande gioia. Non penso di aver perso il polso dello spogliatoio, non ho mai perso la situazione della squadra. Purtroppo so che quella è stata una botta che è stata pagata cara. Adesso il Verona è tornato nel calcio che conta. Non esisteva che non tornasse a livelli così importanti. Forse tornando indietro non tornerei al Verona. Li fu una scelta dettata dal cuore, non dalla testa. Quella decisione l'ho pagata a caro prezzo. Ero tra i primi allenatori d'Italia, ma ho scelto l'Hellas col cuore. Tornando indietro probabilmente aspetterei qualche anno".Nel calcio conta la qualità. Gli allenatori? Meno"L'allenatore conta sempre tanto, ma la qualità fa sempre la differenza. E' importante scegliere giocatori forti. Le grandi società spendono tanti soldi e vincono, perchè la qualità si compra. Non mi piace sentir parlare certi allenatori. Anche Sacchi, che fu un innovatore, oggi è obsoleto, dice sempre le stesse cose. Non è più come una volta che c'era Helenio Herrera o Rocco. Oggigiorno l'allenatore deve essere bravo a distribuire la chimica giusta e ad allenare il giocatore dal punto di vista individuale".In Grecia e..."Ma cos'è diventato il calcio, una giungla, c**o""In Grecia è stata una grande esperienza e solo per motivi familiari non sono rimasto. Dopo Firenze, tralasciando Verona, è stato l'ambiente che mi ha fatto lavorare nel modo come volevo io. Con mister Varidoyanis parlavo ogni giorno, mi voleva vicino alla sede e voleva sempre gli facessi delle relazioni. Mi aveva messo in mano, il secondo anno, una società intera, anche l'Accademia, ossia i giovani. Stavo benissimo. Quella conferenza infuocata? Le cose migliorarono perchè cominciammo a vincere. I tifosi non ce l'avevano con me ma con il presidente. Hanno contestato parecchio. Tutti pensavano che mi esonerassero, in particolare tre giornalisti che già se la ridevano. Io ce l'avevo con loro quando ho fatto quella conferenza".Io e Pastorello"Pastorello è stato l'unico allenatore che non è mai intervenuto dal punto di vista tecnico. Poi, però, dal punto di vista gestionale prevaleva. Non fu solo lui a scaricarmi addosso le responsabilità della retrocessione. Sicuramente posso dire di essere stato l'unico ad essermi abbassato lo stipendio nel Verona. L'ho fatto perchè mi sentivo in colpa. Pastorella ha fatto scrivere delle cose sui giornali per farmi mettere alla gogna, aveva giornalisti amici a livelli molto alti, non dico qui a Verona. Sulla questione soldi, si contano ma non sono tutto. La cosa che mi ha fatto più piacere costruire coi soldi è stato vedere una bottiglia del vino prodotto da me su un tavolo di un ristorante di Verona. Vederla è stato come vincere un trofeo".
CHIUSURA CURVA SUD
GARDINI: SIAMO INCAZZATI     <br/>VOGLIAMO LA VERITÀ

GARDINI: SIAMO INCAZZATI
VOGLIAMO LA VERITÀ

"Non penso alla malafede, credo piuttosto che i tre ispettori della Procura Federale non abbiano svolto il loro lavoro con professionalità. Certo che sono arrabbiato, anche perché nel 2014 non abbiamo la possibilità di difenderci. Un sistema che non garantisce il contraddittorio e questo è inaccettabile". Il direttore generale del Verona Giovanni Gardini è molto arrabbiato. Spiega che domani (venerdì) sarà a Roma con l'avvocato Fanini e il segretario Dibrogni per il ricorso d'urgenza. "Vogliamo la verità", ripete. Possibilità di successo? "È come andare il guerra con la cerbottana contro i kalashnikov".Gardini ringrazia il Milan, la forze dell'ordine, l'amministrazione comunale per la solidarietà, ma pretende giustizia, anche se non sembra particolarmente ottimista. "Quando abbiamo sbagliato, abbiamo chiesto scusa. Dopo i fatti di Livorno, anche se commessi da poche persone, ci siamo cosparsi il capo di cenere perché era giusto. Adesso però è diverso. Quasi 30mila spettatori non hanno sentito quello che invece i tre ispettori hanno scritto sul loro rapporto. Ricordo che esiste un regolamento che obbliga gli ispettori federali, nel caso di cori di discriminazione raziale, ad allertare le forze dell'ordine, il quarto uomo e la società che deve diffondere un annuncio nello stadio. Invece questo non è accaduto. Ripeto, mancanza di professionalità. Quelle tre persone erano inadeguate".
DESIGNAZIONI
Napoli-Verona   <br/>arbitra GervasonI

Napoli-Verona
arbitra GervasonI

E' stato designato Andrea Gervasoni della sezione di Mantova per dirigere l'incontro in programma domenica al San Paolo tra Napoli e Verona. L'arbitro sarà assistito da Tonolini e Stallone.
TIM CUP
Coppa Italia, Verona col  <br/>Perugia il 2 dicembre

Coppa Italia, Verona col
Perugia il 2 dicembre

Il quarto turno di Coppa Italia tra Verona e Perugia si giocherà martedì 2 dicembre alle 21 al Bentegodi. La vincente affronterà la Juve negli ottavi di finale.
STASERA ALL'HELLAS KITCHEN DALLE 21
MALESANI AL VIGHINI SHOW     <br/>PRIMA VOLTA DAL 2002

MALESANI AL VIGHINI SHOW
PRIMA VOLTA DAL 2002

Sarà Alberto Malesani a salire stasera sul palco del Vighini Show all'Hellas Kitchen. L'ex allenatore di Chievo e Verona aprirà il libro dei ricordi e lo farà per la prima volta da quella disgraziata stagione del 2002. Con lui ci saranno anche Gigi Purgato, allenatore e collaboratore in passato di Malesani, Marco Gaburro, allenatore e opinionista del Vighini show, Francesco Barana, giornalista e Marina Presello, giornalista di Sky.Naturalmente ci sarà anche ampio spazio per discutere sulla vergognosa chiusura della Curva Sud dopo la gara con il Milan con speciali collegamenti con il direttore di calciomercato.com Xavier Jacobelli e da Strasburgo con l'eurodeputato Lorenzo Fontana.
IL FALSO VERBALE
ANCHE IL MILAN ORA    <br/>DIFENDE IL VERONA

ANCHE IL MILAN ORA
DIFENDE IL VERONA

Nessun coro razzista domenica al Bentegodi. Il Verona si trova con un nuovo e sorprendente alleato: il Milan. Come scrive la Gazzetta dello Sport stamattina, anche la società rossonera ha fatto sapere che al Bentegodi non c'è stato nessun coro razzista nei confronti dei propri giocatori. A questo punto è sempre più evidente che il verbale dei tre funzionari della Procura Federale è un falso clamoroso. Ma c'è ancora tempo per fare giustizia. Basta togliere la squalifica e accogliere il ricorso della società.
IL SINDACO A RADIO BELLLA E MONELLA
TOSI: DANNO D'IMMAGINE    <br/>FAREMO CAUSA ALLA FIGC

TOSI: DANNO D'IMMAGINE
FAREMO CAUSA ALLA FIGC

Flavio Tosi, sindaco di Verona, è intervenuto ai microfoni di Radio Bellla e Monella, official radio dell'Hellas Verona. Ecco le sue principali dichiarazioni:Sindaco il Comune di Verona ha deciso di denunciare la FIGC.Sì, faremo causa perché hanno danneggiato in maniera gratuita e immotivata sia la tifoseria del Verona che la città stessa. Non risulta da nessuna parte, se non dai tre funzionari federali, che ci siano stati questi cori. Né le forze dell'ordine, né i dirigenti delle società e nemmeno gli organi di informazione hanno riportato l'accaduto. Alla fine l'unico atteggiamento disdicevole è stato quello di Muntari, che ha provocato tutto lo stadio con il gesto delle tre dita a simboleggiare i gol del Milan. È una sanzione che ha creato un notevole danno d'immagine alla città di Verona e dunque facciamo causa a questi tre signori, chiedendo i danni e prendendo una posizione forte. Non lo facciamo solo perché Flavio Tosi tifa Hellas, lo avremmo fatto a prescindere visto il danno gratuito recato alla città. Si è creato un rapporto tra società, tifosi e istituzioni per “pulire” Verona dall'etichetta di città razzista. Crede che questo accaduto possa inclinare questa unità di intenti?Io credo che la tifoseria dell'Hellas, oltre che dal punto di vista numerico, abbia una qualità di tifo incredibile. A livello di ironia e goliardia, i tifosi del Verona hanno fatto un grandissimo salto di qualità. Non credo che questo provvedimento ingiusto possa creare episodi di rivalsa perché l'atteggiamento giusto è quello di continuare sulla strada intrapresa negli ultimi anni.Sindaco perché allora sta accadendo tutto questo?Ritengo ci sia qualcuno che cerca di inserire la politica nello sport. Questo succede perché tutti sanno che la tifoseria Gialloblù non è certo di sinistra e dunque la si vuole penalizzare. Ci sono persone, sia nel mondo dell'informazione che della politica, che vorrebbe infangare il tifo di Verona.
CONTRO I CORI RAZZISTI
LA LETTERA DI SETTI    <br/>AI DIRETTORI DEI GIORNALI

LA LETTERA DI SETTI
AI DIRETTORI DEI GIORNALI

Egregio Direttore,ritengo doveroso a tutela della società che rappresento, nonché della propria tifoseria, gravemente danneggiate dall’incomprensibile rapporto di tre collaboratori appartenenti alla Procura Federale FIGC che hanno dichiarato di aver udito presunti cori di discriminazione razziale (da ben tremila, dico tremila spettatori in Curva Sud) in due distinte occasioni (30’ e 41’) durante il primo tempo della gara tra Hellas Verona e Milan di domenica scorsa, nei confronti del giocatore della squadra ospite, sig. Sulley Muntari.Non capacitandomi tutt’ora dell’ingiusto provvedimento sanzionatorio che ne è scaturito da parte del Giudice Sportivo che su tale ricostruzione si è dovuto necessariamente basare nella propria decisione, ho svolto alcune riflessioni che rimetto anche alle Vs. valutazioni:Prima riflessione: durante la gara se i cori di tremila persone ci fossero davvero stati, per quale oscuro motivo il calciatore stesso, Muntari, o l’AC Milan non hanno, come sarebbe stato loro legittimo diritto e dovere, immediatamente segnalato tali episodi al Direttore di gara con i conseguenti provvedimenti, così come accaduto in altre occasioni da parte di alcuni suoi colleghi (vedi i casi di Kevin Prince Boateng e Kevin Constant)? Seconda riflessione: nel post partita il calciatore Muntari, la società di appartenenza, i media, per quale incomprensibile motivo avrebbero sottaciuto l’accaduto che normalmente e giustamente, ove ne ricorrano i presupposti, viene invece sistematicamente stigmatizzato proprio per evitare si possano reiterare tali beceri episodi? Terza riflessione: in sala stampa e nelle interviste post gara come mai nessun giornalista (compresi i vostri inviati) ha evidenziato tali presunti cori discriminatori provenienti da ben tremila spettatori, ponendo domande in tal senso ad allenatori, dirigenti, calciatori e soprattutto al diretto interessato? Quarta riflessione: come mai nessun quotidiano il giorno successivo alla gara e nemmeno il martedì, ha riportato nemmeno una riga di commento sui presunti cori contro Muntari? E così le televisioni, i siti web, e tutti gli organi d’informazione… Quinta riflessione: per quale incomprensibile motivo l’arbitro e i suoi assistenti nel referto a fine gara avrebbe lasciato in bianco lo spazio relativo al comportamento del pubblico, stante i presunti cori di ben tremila spettatori, e ha invece riportato i cori di pochi che lo hanno apostrofato al momento dell’espulsione di Marquez al 48 del s.t.? Un preoccupante inizio di sordità ad intermittenza? Non è forse legittimato, secondo le norme vigenti, il Direttore di gara, ove percepisca cori di natura discriminatoria razziale, addirittura a sospendere la partita? Perché avrebbe concesso ai sostenitori della curva veronese di insultare Muntari lasciandoli impuniti e non facendo nemmeno semplice richiesta agli addetti di effettuare un comunicato audio dallo speaker in merito, diffidandoli dal perpetrarli?Sesta riflessione: per quale incomprensibile motivo se tali cori si fossero davvero sollevati contro Muntari, anche altri calciatori del Milan sul terreno di gioco non sarebbero stati altrettanto bersaglio di tali beceri cori??? E per quale motivo nemmeno altri calciatori di colore in panchina che hanno, come prassi, svolto il riscaldamento durante la gara proprio sotto la Curva Sud ne sono mai stati bersaglio???Settima riflessione: per quale motivo anche martedì scorso nell’intervista rilasciata a Milan Channel, prima del Comunicato del Giudice Sportivo, il sig. Sulley Muntari non ha detto nemmeno una parola di condanna in merito a presunti cori da lui subiti, nessun giornalista gli ha chiesto nulla e nemmeno i dirigenti della società di appartenenza mi hanno ad oggi neppure informalmente contestato in alcun modo il comportamento della nostra tifoseria? LA RISPOSTA A MIO AVVISO È SEMPLICEMENTE OGGETTIVA:I PRESUNTI CORI DISCRIMINATORI NON CI SONO MAI STATI!!!Aiutatemi a comprendere…nel mentre, confido nella Giustizia Sportiva. Maurizio SettiPresidente Hellas Verona FC
DANNO IMMAGINE
Chiusura curva Sud,   <br/>Comune denuncia Figc

Chiusura curva Sud,
Comune denuncia Figc

La giunta comunale di Verona ha deciso di dare mandato ai suoi legali di denunciare i tre collaboratori della Procura della Federcalcio che con la loro relazione hanno portato alla provvedimento di chiusura per una partita della Curva Sud del "Bentegodi", emanato dal giudice sportivo per i cori razzisti che sarebbero stati indirizzati verso il giocatore del Milan, Sulley Muntari. La giunta guidata dal sindaco Flavio Tosi ha deciso di querelare i commissari della Procura federale per "il danno d'immagine arrecato alla città".
DOPO LA CHIUSURA DELLA CURVA SUD
PATERNOSTER: STRATEGIA     <br/>PER COLPIRE LA CITTA'

PATERNOSTER: STRATEGIA
PER COLPIRE LA CITTA'

Parole durissime del presidente di Agsm Paolo Paternoster dopo la decisione di chiudere la Curva Sud: "Nessuno ha sentito nulla a parte quelle tra persone. Trovo sia un provvedimento vergognoso che va a colpire una società come l'Hellas Verona che ha fatto un lavoro fantastico negli ultimi anni, una tifoseria modello, una città, e noi sponsor. Un danno immagine assurdo se pensiamo a quanti negli altri stadi restano impuniti pur commettendo violenze. Evidentemente c'è una strategia ben precisa per colpire la città".
CURVA SUD
CURVA SUD: TUTTI FUORI   <br/>FINO AL FISCHIO D'INIZIO

CURVA SUD: TUTTI FUORI
FINO AL FISCHIO D'INIZIO

Ecco il testo integrale del comunicato della Curva Sud dopo il provvedimento del Giudice Sportivo di chiudere il settore dello stadio: "La Curva Sud in occasione della partita casalinga contro la Lazio chiede uno "sforzo" ai tifosi del Bentegodi: TUTTI FUORI DALLO STADIO FINO AL FISCHIO D'INIZIO, per dare un segnare di forza e unità contro un provvedimento assolutamente ridicolo. Mostriamo cosa vuol dire essere uniti...SOLI CONTRO TUTTI. Dopo il fischio d'inizio ognuno è libero di entrare e di sostenere l'Hellas Verona".
IL QUESTORE GAGLIARDI A HELLAS LIVE
MAI AVUTO COMUNICAZIONE       <br/>DI CORI RAZZISTI

MAI AVUTO COMUNICAZIONE
DI CORI RAZZISTI

"Sono rimasto sorpreso anch'io, perchè nessuna informazione in questo senso mi era pervenuta dal mio dirigente del servizio di ordine pubblico, che, come gli sportivi sanno, ma anche le persone competenti in materia, è il responsabile dell'ordine pubblico, e quindi se ci fossero stati cori in questo senso, aveva l'obbligo di essere informato e l'obbligo anche di valutare con il quarto uomo ed eventualmente con l'arbitro se sospendere o dare disposizioni in merito all'incontro di calcio, cosa che non è avvenuta".Queste parole chiarissime su quanto è avvenuto (o non è avvenuto...) domenica al Bentegodi le ha dette questa mattina il questore di Verona Danilo Gagliardi in un'intervista a Hellaslive. Se mai qualcuno avesse ancora dei dubbi sui tre funzionari della procura federale che hanno falsificato il verbale che è costato la chiusura per due giornate della Curva Sud dello Stadio Bentegodi, Gagliardi lo ha fugato del tutto, semplicemente raccontando la verità oggettiva di quanto tutti, tranne quei tre funzionari, hanno visto e sentito al Bentegodi. (g.vig.)

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