HELLAS VERONA
Week-end nazionali:   <br/>i gialloblù in campo

Week-end nazionali:
i gialloblù in campo

Fine settimana pieno di impegni per i gialloblù convocati dalla loro rispettive nazionali. Obbadi e Ionita ne escono non al meglio per quanto riguarda le loro condizioni fisiche. Moras e Tachtsidis invece vengono da una tragedia sfiorata in macchina a Budapest. Ecco il report completo:LAZAROS CHRISTODOULOPOULOS: è stato sostituito al 24' st nella sfida Ungheria-Grecia (0-0) valida per le qualificazioni a Euro 2016. EVANGELOS MORAS: non è sceso in campo nella sfida Ungheria-Grecia (0-0, qualificazioni a Euro 2016).PANAGIOTIS TACHTSIDIS: non è sceso in campo nella sfida Ungheria-Grecia (0-0, qualificazioni a Euro 2016).EMIL HALLFREDSSON: è entrato al 27' st della sfida Kazakistan-Islanda (0-3) valida per le qualificazioni a Euro 2016. Prossimo impegno: Estonia-Islanda (amichevole, martedì 31 marzo, ore 18, Le Coq Arena, Tallin).ARTUR IONITA: è stato sostituito al 36' pt nella sfida Moldavia-Svezia (0-2) valida per le qualificazioni a Euro 2016.MOUNIR OBBADI: non è sceso in campo nella sfida amichevole Marocco-Uruguay (0-1).PIERLUIGI GOLLINI: non è sceso in campo nella sfida Italia-Svizzera (3-0) valida per il XIV° torneo "Quattro Nazioni". Prossimo impegno: Svizzera-Italia (XIV° torneo "Quattro Nazioni", martedì 31 marzo, ore 20.15, stadio "Cornaredo", Lugano).FREDERIK SORENSEN: ha giocato 90 minuti nella sfida amichevole tra Under 21 Portogallo-Danimarca (0-0). Prossimo impegno: Danimarca-USA (amichevole, martedì 31 marzo, ore 19, Lyngby Stadium, Lyngby).
VERONA
ALTRA IMPRESA ALLIEVI  <br/>HELLAS: BATTUTO IL MILAN

ALTRA IMPRESA ALLIEVI
HELLAS: BATTUTO IL MILAN

Continua l'ottimo campionato degli Allievi Nazionali Hellas guidati da mister Vitali. Due vittorie consecutive dopo un Trofeo di Arco accarezzato e sfiorato, sei gol in due partite e un sogno che si avvicina. Un'altra impresa: sconfiggono il Milan, secondo in classifica, per 3-1. Succede tutto nella ripresa, Belkheir segna due reti e regala il doppio vantaggio ai gialloblù, il Milan accorcia con Llamas ma ancora Belkheir, di rabbia e potenza, scaraventa in rete la palla del definitivo 3-1. Un gruppo unito, che ha preso fiducia dopo gli ultimi risultati e che crede nelle proprie certezze. Terza difesa del girone, solo 22 le reti subite dietro a Chievo (15) e Inter (17), forza che si è vista anche ad Arco dove il solo Arras, in finale, ha bucato la porta gialloblù. E ora si può anche alzare la testa e guardare al futuro, per quello che ad inizio stagione era un obiettivo insperato. A 3 partite dal termine, dove i gialloblù incontreranno nell'ordine Atalanta, Chievo e Modena, il quarto posto utile per i playoff è distante solamente tre punti (Brescia 39, Verona 36). Ci si potrebbe qualificare anche come una fra le due migliori quinte classificate dei tre gironi, e qui si lotterà fino alla fine con Parma (girone A, 37 punti) e Napoli (girone C, 34 punti). Nulla è impossibile, per una squadra che ha ancora voglia di stupire e (soprattutto) di sognare.TABELLINOHELLAS VERONA-MILAN 3-1Marcatori:16' st, 23' st e 36' st Belkheir, 26' st Llamas.HELLAS VERONA: Vencato, Pavan (dal 39' st Fiorio), Badan, Pellacani, Casale, Dall'Agnola, Cerda (dal 37' st Crema), Hoxha (dal 13' st Neri), Belkheir (dal 39' st Verdone), Danzi, Pinton.A disposizione: Bertasini, Guglielmi, Verlicchi, Chimenti.All: Vitali.MILAN: Cancelli, Malberti (dal 24' st Altare), Llamas, Spinelli, De Piano, El Hilali, Hamadi (dal 16' st Modic), Hadziosmanovic, Agnero, Careccia (dal 32' st Zucchetti), La Ferrara.A disposizione: Crosta, Jones, Gobbi.All: Monguzzi.Arbitro: Capovilla di Verona.
INCIDENTE A BUDAPEST
SCHIANTO MORTALE        <br/>LE ULTIME SUI GRECI

SCHIANTO MORTALE
LE ULTIME SUI GRECI

Tragedia sfiorata. Tanta paura ma nessuna conseguenza grave per i giocatori del Verona. Incidente stradale per i greci gialloblù Moras e Tachtsidis a Budapest, in Ungheria. Insieme ai due giocatori del Verona è rimasto coinvolto anche Fetfatzidis del Chievo. Nel tragico schianto è però deceduto il conducente che era alla guida dell'auto che si è scontrata con il taxi che portava i tre giocatori.Tachtsidis, Moras e Fetfatzidis, che ieri avevano giocato con la propria nazionale pareggiando 0-0 con l'Ungheria nella partita del gruppo F delle qualificazioni a Euro 2016, stavano andando in aeroporto, dove li attendeva un volo per l'Italia. Non è ancora chiara la dinamica dell'incidente, anche se sembra che la causa dello schianto sia un colpo di sonno. Stando alla stampa ungherese, ci sarebbero altre tre persone gravemente ferite.I tre giocatori sono stati trasportati all'ospedale. Dai primi accertamenti Moras e Tachtsidis hanno riportato solo escoriazioni leggere.Fetfazidis ha invece riportato un taglio alla testa. Ma anche lui non è grave. I tre restano per ora sotto osservazione medica.A quanto si apprende, dovrebbero tornare domani in Italia.In serata è atteso un nuovo comunicato della Federazione greca.
HELLAS VERONA
TONI, L'ARABA FENICE        <br/>CHE PIACE AI QUOTISTI

TONI, L'ARABA FENICE
CHE PIACE AI QUOTISTI

Eterno Luca Toni. Quante volte è stato dato per finito? Quando arrivò a Verona fu accolto addirittura con qualche scetticismo. "Osso da brodo" il commento più gettonato. L'ex Bayern fin da subito risultò decisivo. 20 gol messi in cassaforte. Solo due lunghezze dal capocannoniere Immobile, e tra l'altro "defraudato" del secondo gol contro il Catania al Bentegodi l'anno scorso. Ma anche quest'anno non sono mancati i suoi detrattori: "Eh senza Iturbe che lo metteva in porta....non segna più". A zittire anche quest'ultimi ci sono voluti i fatti: 13 gol arrivati a Marzo. E se vogliamo anche più belli di quelli dell'anno scorso: memorabile la rete da bomber puro realizzata ad Udine. Ancor più meraviglioso il gol (inutile) contro la Sampdoria in casa: una spaccata vincente dopo una ribattuta, "uccellando" due difensori blucerchiati e mostrando una reattività più consona ad un ventenne.Prestazioni sempre più in ascesa con il 2015. Tanto da farlo diventare il capocannoniere italiano della serie A. Solo i "gauchos" Icardi e Tevez e il "galletto" Menez lo precedono. Con queste prestazioni è inevitabile che anche la matematica dei quotisti protenda per il bomber di Pavullo. Queste le sue "quote cannoniere": si va dai 12 di Betclic ai 17 di Gazzabet. Se ipoteticamente giocassi 10 euro ne guadagnerei in cambio 120 e 170 qualora Toni diventi a fine anno capocannoniere della A. Non sembra utopia. L'immarcescibile Toni ci ha abituati a tutto, non stupirebbe vederlo a fine anno in testa alla classifica dei bomber.Luca Valentinotti
HELLAS VERONA
TONI, L'ARABA FENICE        <br/>CHE PIACE AI QUOTISTI

TONI, L'ARABA FENICE
CHE PIACE AI QUOTISTI

Eterno Luca Toni. Quante volte è stato dato per finito? Quando arrivò a Verona fu accolto addirittura con qualche scetticismo. "Osso da brodo" il commento più gettonato. L'ex Bayern fin da subito risultò decisivo. 20 gol messi in cassaforte. Solo due lunghezze dal capocannoniere Immobile, e tra l'altro "defraudato" del secondo gol contro il Catania al Bentegodi l'anno scorso. Ma anche quest'anno non sono mancati i suoi detrattori: "Eh senza Iturbe che lo metteva in porta....non segna più". A zittire anche quest'ultimi ci sono voluti i fatti: 13 gol arrivati a Marzo. E se vogliamo anche più belli di quelli dell'anno scorso: memorabile la rete da bomber puro realizzata ad Udine. Ancor più meraviglioso il gol (inutile) contro la Sampdoria in casa: una spaccata vincente dopo una ribattuta, "uccellando" due difensori blucerchiati e mostrando una reattività più consona ad un ventenne.Prestazioni sempre più in ascesa con il 2015. Tanto da farlo diventare il capocannoniere italiano della serie A. Solo i "gauchos" Icardi e Tevez e il "galletto" Menez lo precedono. Con queste prestazioni è inevitabile che anche la matematica dei quotisti protenda per il bomber di Pavullo. Queste le sue "quote cannoniere": si va dai 12 di Betclic ai 17 di Gazzabet. Se ipoteticamente giocassi 10 euro ne guadagnerei in cambio 120 e 170 qualora Toni diventi a fine anno capocannoniere della A. Non sembra utopia. L'immarcescibile Toni ci ha abituati a tutto, non stupirebbe vederlo a fine anno in testa alla classifica dei bomber.Luca Valentinotti
FIGURINE PANINI A VERONA
GRECO: "CESENA?     <br/>PARTITA FONDAMENTALE"

GRECO: "CESENA?
PARTITA FONDAMENTALE"

Grande festa in Brà. Tra i tanti presenti al PaniniTour2015 c'era anche Il centrocampista gialloblù Leandro Greco. Queste sono le dichiarazioni del calciatore, rilasciate durante l'evento:"Sono molto contento di essere il testimonial per questo evento. Ho voluto portare anche mi figlio perché anche lui, come lo ero io alla sua età, è appassionato di figurine e fa la raccolta. È sempre bello vedere eventi del genere, dove ci sono tanti bambini, anche se le figurine Panini non hanno età. Le figurine fanno parte del mondo del calcio da sempre ed è bello vedere mio figlio che le colleziona, mi viene in mente quando ero bambino io. La mia figurina preferita? Sicuramente quella di Baggio, era il mio idolo ed era sempre difficile da trovare, così quando la trovavo la custodivo gelosamente. La prima figurina di Greco? La prima che mi ricordo era quella con la maglia del Verona, durante la mia prima esperienza in gialloblù. Ero davvero felice di vedermi sulle figurine". Con il Cesena sarà una partita che vale la stagione: "Abbiamo ancora un giorno di riposo prima di iniziare a prepararla. Sarà una partita fondamentale, una sfida molto importante perché ci permetterebbe di allungare ancora in classifica e fare un passo deciso verso la salvezza. Bentegodi determinante? Prima ci salviamo, poi possiamo scendere in campo senza tensioni e toglierci delle soddisfazioni, magari regalandoci un finale di campionato interessante".
INTERVISTA ESCLUSIVA
ESCLUSIVA Sconcerti: "Su            <br/>Verona, Chievo, Toni..."

ESCLUSIVA Sconcerti: "Su
Verona, Chievo, Toni..."

Mario Sconcerti. Esponente di punta del giornalismo sportivo italiano. Editorialista del Corriere della Sera e opinionista principe di Sky. Per sfruttare la settimana di riposo del campionato, la redazione di tggialloblu.it lo ha contattato per regalarci una sua analisi della stagione delle veronesi e dei suoi interpreti. Avendo anche un occhio di riguardo per rammentare gli anni passati:Il Verona viene da un autunno sofferente. Adesso è più tranquillo. Come valuta il suo campionato?“Sta facendo il campionato che mi aspettavo. È una squadra solida, molto ben allenata. Ha un giocatore che fa ancora la differenza come Toni. Ha sostituito intelligentemente un giocatore come Iturbe, con altrettanti buoni giocatori. Certo non ha il passo dell’anno scorso, però è una squadra soprattutto molto equilibrata”.Il giocatore che più l'ha colpita?“Personalmente mi piace molto Tachtsidis. Oltre ad essere un buon recuperatore di palloni, ha un ottimo senso della posizione, mi piace molto quando riparte. E sa comunque anche costruire. Ma ci sono tanti altri buoni giocatori nella rosa scaligera. Così come aveva ottimi giocatori l’anno scorso”.Iturbe e Jorginho stanno faticando via da Verona…“Iturbe, oltre agli infortuni, si è ritrovato in una Roma sbagliata. Non si può pretendere di chiedergli 20 gol a campionato. È stato considerato troppo presto un giocatore decisivo. Può darsi che lo diventi in futuro. Mi aspettavo molto di più da Jorginho. Si muoveva come un giocatore fatto, completo. Era proprio quel tipo di giocatore che mancava al Napoli. Probabilmente gli è mancato il salto di qualità che si necessita in una grande squadra”.Verona da due anni a buoni livelli in Serie A: più merito di Sogliano o di Mandorlini?“È merito di tutti e due. Mandorlini è stato riconfermato dalla società. In particolare Sogliano e la dirigenza sono stati bravi a vendere e al contempo trovare sostituti all’altezza. Devo dirti che nell’ambiente è giudicata come una società che non prende gli scarti degli altri, ma che prende i giocatori che solo realmente interessano. Il Verona si sceglie i giocatori. E questo non è da tutti”.Saviola e Nico Lopez sono giocatori molto tecnici che Mandorlini considera poco. Che idea si è fatto?“Nico Lopez mi sembra un giocatore che sia stato molto determinante. Ha una velocità ragguardevole. Quando la partita arriva ad un certo punto, lui ti fa la differenza e spesso ci riesce. È sempre utile avere un occhio di riguardo per lui. Saviola si commenta da solo per le sue qualità, è un giocatore ancora importante. Però lo vedo più come un giocatore da ultimi venti minuti al giorno d’oggi”. Ultimamente neanche 20…“Non so come si allena Saviola. Spetta a Mandorlini decidere. Anche se devo dire che l’ex Barcellona è un po’ come Iturbe: ha grandi doti ma è stato giudicato fuoriclasse troppo presto”.Rafa Marquez ha un po’ deluso. È stato un errore portarlo in Italia a fine carriera?“Ha molto deluso. Secondo me è stato un errore prenderlo. Mi sembra un giocatore a cui è rimasto poco dentro ormai”.Non crede che faccia fatica perché si trova in una squadra che non gioca principalmente con il baricentro alto?“Non credo. È proprio un problema di età. È un problema di forza e di contatto con l’avversario. Quando deve andare a contrastare un avversario, fa fatica a stargli dietro. Un difensore come Nesta lo raccontò bene: quando vide Messi andargli via, si rese conto che era ora di smettere”.Il Verona dal 2002 al 2013 è stato fuori dal grande calcio. Addirittura in C. Come è stata vista all’esterno questa decade di assenza? “Il grande calcio complessivamente se ne frega di tutti. Persino di stesso. Non puoi preoccuparti degli altri, hai già abbastanza problemi per conto tuo. Però Verona è una delle tappe classiche del grande calcio. Anche se per un motivo o per l’altro cade in disgrazia, viene aspettata e si dà per scontato che ritorni”.Il Verona scudettato 84-85. Un ricordo di quell’anno? “Io lo studiai molto. Ero giovane ma facevo questo mestiere già da tanti anni. Spesso andavo da Bagnoli ad osservare i suoi allenamenti per cercare di capirlo. Bagnoli, e l’ho messo nei miei libri, fu il primo ad attuare il pressing a tutto campo. Lo inventò lui. Per esempio se la Juventus o L’Inter giocava con Liam Brady, questi non era abituato ad essere seguito da un mediano. I registi erano liberi di giocare la palla. Contro il Verona di Bagnoli, Brady appena toccava palla anche nella sua metà campo, aveva Sacchetti alle costole”.Il giocatore più determinante dello Scudetto?“Non indico un giocatore. Indico Bagnoli. Basta vedere il centrocampo di quegli anni: Bruni, Sacchetti e Di Gennaro. Buoni giocatori ma erano scarti della “mia” Fiorentina. Il merito eccezionale di Bagnoli fu quello di farli rendere al massimo”.Quando si rese conto che il Verona di Bagnoli avrebbe vinto lo Scudetto?“Me ne resi conto in Fiorentina-Verona del girone di ritorno. In tanti anni ho imparato una cosa: la forza di una squadra o di un singolo giocatore la comprendi quando ce l’hai come avversario. In base all’elevata percezione della paura che ti causa una squadra o un singolo giocatore dal vivo. Se lo vedi giocare in televisione, o anche in una partita che non senti emotivamente, la valutazione diventa solo tecnica e basta. A Firenze i gialloblù erano sotto e in 20-25 minuti fecero una rimonta straordinaria. Vinsero 3-1 grazie ad una doppietta di Galderisi”.Una curiosità. Quello fu l’unico anno in cui ci fu il sorteggio integrale degli arbitri. Pura coincidenza?“Non fu proprio integrale al 100%. Si andava a “scatole”. Ma comunque di sicuro quell’anno fu un anno con meno discussioni rispetto al solito”.Rimanendo in tema di arbitri... Moggi e Giraudo prescritti. Che idea si è fatto?“Eh amico mio è la legge. Non l’ho fatta io (ride, ndr). Piuttosto mi ha colpito che tutte le accuse siano state confermate. Questo non vuol dire che a Moggi gli auguravo la galera. Non auguro a nessuno la galera. Importante è che però, è stato ribadito che fu associazione a delinquere tesa ad alterare le partite”.Parliamo del Chievo. Gli anni passano ma si salva sempre. Quanto merito a Maran rispetto a Corini?“Il Chievo è sempre una sorpresa piacevole. Maran è bravo. Lo sanno tutti. Però ho visto un cambiamento radicale da quando si è insediato. A parte quella serie di tre-quattro sconfitte consecutive subite a spese delle Big, è una squadra tosta, che ti rompe le scatole e che sa anche giocare a pallone. La società ha cambiato modo di esistere. È passata dalla valorizzazione dei giovani, all’acquisto di giocatori già rodati. Il Chievo non è più quel formidabile vivaio nazionale che è stato all’inizio. Adesso compra i vari Hetemaj e Paloschi, giocatori che hanno già esperienza di Serie A”.Tra l’altro si sta salvando anche senza Sartori, considerato un po’ il suo Deus ex machina. Si aspettava il divorzio Sartori-Campedelli? “Apprezzo molto Sartori. Quando ero Direttore Generale della Fiorentina cercai di portarlo a Firenze. Ci vedemmo alla periferia del capoluogo toscano a casa di Carlo Pallavicino. Parlammo a lungo, mi sembrava molto disposto. Poi la cosa tramontò, secondo me ci sarebbe stato bisogno di qualche telefonata in più, ma pazienza… andò così. Il loro divorzio non mi stupisce. Dopo tanti anni può succedere di dividersi”.Un dato originale. Hetemaj è il giocatore che ha subito più falli in Europa (116). Più di Okaka e Cuadrado. La stupisce visto che ha più fama di incontrista?“Un po’ mi stupisce, però è anche un giocatore d’ordine. Da lui passa molto il gioco. Porta molti palloni. Probabilmente gli avversari studiano prima la manovra del Chievo, e prevedono a chi possa finire il pallone, così giudicano Hetemaj il portatore di palla designato, la chiave del gioco del Chievo, e per evitare di farlo giocare, decidono di portare pressione su di lui. Quindi aumenta su di lui la percentuale di subire fallo”.Paloschi è definitivamente sbocciato?“Credo che abbia trovato finalmente la sua dimensione. In ogni altra squadra farebbe il “secondo”. Gli manca ancora una definitiva crescita. Non supera ancora la quota “dieci gol”. Anche se dieci gol sono comunque importanti”.Il Chievo 2001-2002 e la favola Del Neri. Un ricordo di quell’anno?“Rimanemmo certamente tutti stupiti della meravigliosa favola del Chievo. Però mi ricordo anche i movimenti e gli schemi di Del Neri che erano veramente certosini. Fu davvero un capolavoro. Se i punti del Chievo li avesse ottenuti una grande squadra, con il materiale a disposizione, sarebbe stata una leggenda. Il difetto di Del Neri, forse è quello che è rimasto uguale a stesso, non si è evoluto. Ma al Chievo fu senz’altro l’artefice principale di quel capolavoro”. Effettivamente sulle fasce aveva Eriberto (Luciano) e Manfredini. Non certo Bagni e Bruno Conti…“Quando le piccole squadre vanno benissimo, senz’altro il merito sta al vertice. Del Neri era l’uomo giusto per guidare quella squadra. Anche se alcuni giocatori non erano mica tanto male. Eriberto era un giocatore che quando partiva sulla fascia, faticavi a contenerlo. Certo non era un fuoriclasse. Ma era un brasiliano in forma. Quelli che ti fanno 3-4 stagioni alla grandissima”.Alla fine dell’andata avrebbe scommesso addirittura la vittoria del campionato? Prima di Natale era primo.“No, era impossibile. Perché le squadre piccole, come per esempio il Sassuolo quest’anno, dopo che raggiungono il loro traguardo si rilassano sempre. Se poi combatti per lo scudetto ti spaventi”.Lei è tifoso viola. Ha dei rimpianti per l’addio di Luca Toni? “Mi dispiace che i Della Valle non abbiano creduto in lui. Gli fu offerto un posto come dirigente nel settore giovanile. Ma lui giustamente voleva giocare e sta dimostrando di avere ancora tanto voglia. Il mio vero rimpianto è un suo splendido pallonetto a scavalcare Buffon in un Fiorentina-Juventus che era sul 1-1, che lentamente stava andando in porta. Ma l’ultimo ciuffo d’erba fece sbattere il pallone sul palo. Un rimpianto molto grande… (ride, ndr)”. Toni è il miglior marcatore italiano. Conte dovrebbe farci un pensierino?“Non avrei mai pensato che Toni a trentotto anni sarebbe stato ancora una macchina da gol. Però adesso credo che la Nazionale debba essere sempre un picco di investimento per il futuro. Casomai doveva essere chiamato da Prandelli in Brasile quando avevamo due soli centravanti ed inesperti: Balotelli e Immobile. Un uomo di esperienza come lui sarebbe servito. Convocarlo adesso equivarrebbe a dire che io torni a dirigere i giornali: non credo ce la farei nemmeno come energia. Sarebbe bello chiamarlo in futuro per fargli chiudere la carriera con la maglia azzurra”. Polemica oriundi. Che posizione prende? Non è un po’ ipocrita rispolverarla adesso nel 2015?“Concordo. Sinceramente io non riesco a vederla nemmeno come una polemica. È una polemica che si scopre ottanta anni dopo, e dopo tre mondiali vinti con gli oriundi. Mancini questa volta ha detto una sciocchezza. Non si può accorgersi dopo ottanta anni della questione e non considerare tutti i vantaggi che si sono avuti dalla loro presenza”. LUCA VALENTINOTTI
INCONTRO SPONSOR
HELLAS VERONA OSPITE    <br/>DI LEADERFORM

HELLAS VERONA OSPITE
DI LEADERFORM

Verona ospite di Leaderform. Martedì 31 marzo alle ore 14 una delegazione composta da squadra, staff tecnico e dirigenza dell'Hellas Verona FC visiterà la sede del co-jersey sponsor Leaderform (via Molina 14, Sona), da oltre 4 anni vicino ai gialloblù. Un happening in cui si incontreranno una delle più grandi e importanti aziende italiane nel settore del direct marketing e della business communication e una società che continua a guardare al futuro, per condividere idee e costruire insieme tanti successi.
RIPRESA
Peschiera, porte aperte    <br/>fino a mercoledì

Peschiera, porte aperte
fino a mercoledì

Riprenderà lunedì la preparazione dell'Hellas in vista della ripresa del campionato contro il Cesena sabato prossimo alle 15 al Bentegodi. Fino a mercoledì porte aperte ai tifosi a Peschiera. La seduta di giovedì e la rifinitura di sabato saranno invece a porte chiuse.
INFORTUNI
Obbadi e Ionita    <br/>a rischio per il Cesena

Obbadi e Ionita
a rischio per il Cesena

Arrivano brutte notizie dalle nazionali dove sono impegnati Obbadi e Ionita. Il primo salterà l'amichevole con l'Uruguay per un problema al ginocchio, il secondo invece è uscito nel corso del primo tempo della partita Moldavia-Svezia valevole per la qualificazione a Euro2016. Entrambi sono a rischio per la partita contro il Cesena.
COL CESENA RITORNA IL BRASILIANO?
RAFAEL, LAVORO DURO    <br/>PER TORNARE TITOLARE

RAFAEL, LAVORO DURO
PER TORNARE TITOLARE

La gara con la Lazio, le titubanze di Benussi, Rafael che è sempre in panchina. E così quella con il Cesena potrebbe tornare ad essere la grande occasione del ritorno del portiere brasiliano. Il titolare è Rafael ma gioca Benussi, ha detto Mandorlini, trovando una formula che potesse spiegare quell’avvicendamento così strano, soprattutto per lui che aveva sempre difeso Rafael da ogni critica, affermando che un portiere deve sentirsi tranquillo e protetto. Ciò che Mandorlini aveva sempre fatto nei confronti di Rafael, ricevendo in cambio tantissime grandi prestazioni. Rafael rappresenta il passato e il presente dell’Hellas, ma ora non si sa se possa rappresentare anche il futuro. Attorno al suo accantonamento si è sentito di tutto. Dalla scarsa vita professionale a problemi personali. Tutto falso. Rafael è un ragazzo d’oro, attaccatissimo alla maglia del Verona, l’unico di questa rosa in campo a Busto Arsizio nel drammatico spareggio contro la Pro Patria.In queste settimane ha cercato soprattutto tanta tranquillità. Si è messo a lavorare con grande impegno convito che prima o poi, com’è sempre stato in questi anni a Verona, il treno dovrà ripassare. Forse per Rafael c’è ancora posto, in attesa che il Verona lanci definitivamente Pierluigi Gollini, campioncino del ’95. Altra storia, altro capitolo. Questo si il vero futuro del Verona.GIANLUCA VIGHINI
I PREZZI DEL CHIEVO
BIGLIETTI DERBY    <br/>CURVA SUD A 28 EURO

BIGLIETTI DERBY
CURVA SUD A 28 EURO

Il sito ufficiale del Chievo riporta i prezzi dei biglietti in occasione del derby contro il Verona.Prezzi fissati dalla società a inizio stagione.La Curva Sud dove andranno i tifosi del Verona costerà 28 euro (alla pari della nord, solitamente riservata ai clivensi).99 euro per le poltronissime. Le poltrone costeranno 49 euro. 42 euro per la Tribuna superiore (dove risiedono alcuni storici club dell'Hellas).La gara con il Verona ha gli stessi prezzi delle gare con Juventus, Inter e Milan.
HELLAS VERONA
IL DOGMATICO 4-3-3    <br/>E I SUOI ESODATI

IL DOGMATICO 4-3-3
E I SUOI ESODATI

Inutile negarlo: il Verona di Mandorlini è risbocciato quando si è tornati al 4-3-3 (o 4-5-1 qualsivoglia). Il dogmatico modulo del mister ravennate garantisce una difesa voluminosa: i terzini difendono dentro l’area e le ali fanno i terzini. Se ne desume che le ali debbano, senza obbligo di discussione, fare più sacrifici della Grecia di Tsipras. Devono correre su è giù per la fascia, garantendo copertura e al contempo ribaltare l’azione per essere propositivi davanti. Il prototipo perfetto per Mandorlini ha un nome e un cognome: Juanito Gomez. Nasce come attaccante ma si è immedesimato perfettamente nel ruolo di terzino aggiunto. Correndo qua e là come un Dorando Pietri in giornata di grazia. Anche se è ammirabile il suo sforzo, spesso appare evanescente sotto porta.EL CONEJO. L’ultimo giorno di mercato Sogliano piazza un colpo da novanta: Javier Saviola. Un grande campione, in fase calante della carriera, ma ancora decisivo. Viene da una buona annata con l’Olympiacos, giocando e segnando in Champions League. Appena sbarcato sorge lecita una domanda: “Ma è adatto al 4-3-3 sciovinista di Mandorlini?”. Eh… infatti l’ex Barcellona e Real Madrid non vede il campo. Allora il tecnico gli ritaglia un ruolo in qualche partita attuando il 3-5-2. Saviola quando chiamato in causa risponde quasi sempre al meglio nonostante sia usato con il contagocce: memorabile l’assist di tacco a San Siro che costò la panchina a Mazzarri, o il gol decisivo contro l’Atalanta. Ma niente da fare: anche se viene usato il modulo a due punte, Saviola difficilmente parte dal primo minuto. La sua poca attitudine a difendere, e probabilmente la sua bassa statura, non convincono appieno il coach scaligero. Nel derby contro il Chievo addirittura Nenè lo scavalca nelle gerarchie. Saviola accetta il ruolo di comprimario con grande professionalità. Non vuole andare via, si trova bene a Verona. Qui è nato anche suo figlio. Con il ritorno al 4-3-3 Saviola è tornato ad essere un oggetto estraneo. Ma un altro giocatore sudamericano, ala purissima, è usato più che altro come un soprammobile.NO, NON È QUELLO DEL CITY. A gennaio, per sopperire alla mancanza di esterni infortunati, arriva dal Gremio, Fernandinho, omonimo dello spettacolare centrocampista del Manchester City. Talentuosa ala, ormai matura con un recente passato all’Atletico Mineiro di Ronaldinho. Identikit perfetto, che si sposa appieno con il modulo: ala che ha quasi sempre giocato esterno alto. Dopo il suo arrivo, nessuno si aspettava un suo impiego fin da subito, e invece Mandorlini stupisce tutti buttandolo in campo a Palermo: pochi minuti, ma che comunque hanno lasciato una buona impressione. Dopo l’apparizione siciliana, l’ala brasiliana sparisce dai radar: solo 5 minuti contro il Torino. Difficile stabilirne il perché. Probabilmente è un’ala pura poco propensa a fare il terzino.OPULENZA. Optare per un modulo che dà certezze, ma che limita la propulsione offensiva, o fare piccole modifiche, dando spazio a giocatori molto tecnici? (Altro caso emblematico è Nico Lopez). Difficile rispondere. Da una parte il ritorno del 4-3-3 ha garantito, parzialmente, risultati soddisfacenti e punti salvezza determinanti. Dall’altra parte l’opulenza della rosa non sembra sfruttata appieno. Perdendo così creatività, ed imprevedibilità davanti. Se con il Cesena si dovesse raggiungere la salvezza virtuale, sarebbe bello vedere in campo con più continuità, giocatori che hanno visto poco il rettangolo verde, ma che hanno grandi doti tecniche: Saviola, Lopez, Fernandinho, ma anche il giovane Valoti. Gli ultimi tre sono anche in prestito: è difficile fare una valutazione su di loro se giocano poco. È difficile stabilire se valga la pena esborsare l’eventuale riscatto.LUCA VALENTINOTTI
VERONA
Le giovanili Hellas in <br/>campo: il programma

Le giovanili Hellas in
campo: il programma

Settimana di riposo per la Serie A. Le giovanili Hellas invece scenderanno in campo. Il programma completo:ESORDIENTI 2003Gara di campionato (campo comunale di via Dei Cedri, Montorio, Verona)Ore 15.30: MONTORIO-HELLAS VERONAESORDIENTI 2004Gara di campionato (campo comunale "Olimpia Stadio" di via Frà Giocondo, Verona)Ore 16.30: HELLAS VERONA-AGSM VERONA FCPULCINI 2005Gara di campionato (campo comunale di via Lussemburgo, Verona)Ore 15: HELLAS VERONA-CADIDAVIDPULCINI 2006Gara di campionato (campo comunale di via Novara, Verona)Ore 16.30: NOI LA SORGENTE-HELLAS VERONADomenica 29 marzoALLIEVI NAZIONALI "A"Gara di campionato (campo comunale di via San Marco, Soave, Verona)Ore 15: HELLAS VERONA-MILANALLIEVI NAZIONALI "B"Gara di campionato (campo comunale di via Cadorna 9/B, Bolzano)Ore 15: SUD TIROL-HELLAS VERONAGIOVANISSIMI NAZIONALIGara di campionato (stadio comunale "Le Fratte", piazza Marcolongo, Oppeano, Verona)Ore 11: HELLAS VERONA-SUD TIROLGIOVANISSIMI REGIONALIGara di campionato (campo comunale "Olimpia Stadio" di via Frà Giocondo, Verona)Ore 10.30: HELLAS VERONA-GIORGIONEGIOVANISSIMI PROFESSIONISTIGara di campionato (campo comunale di via Lussemburgo, Verona)Ore 10.30: HELLAS VERONA-CITTADELLAPULCINI 2006Torneo Nazionale di Cessalto (campo comunale "L. Trentin", via A. Diaz 31, Cessalto, Treviso)Ore 10: HELLAS VERONA-SACILESEOre 11: HELLAS VERONA-CITTADELLAOre 12: HELLAS VERONA-CESSALTOOre 13.30: SEMIFINALI E FINALI
EVENTO A VERONA
Hellas Verona e  <br/>Panini insieme in Bra

Hellas Verona e
Panini insieme in Bra

Panini in tour, insieme all'Hellas Verona FC. Sabato 28 e domenica 29 marzo (dalle ore 10.30 alle 19.30) Piazza Bra si colora di gialloblù, per lanciare la nuova collezione di figurine “Calciatori 2014-2015” direttamente dal cuore di Verona, grazie all'evento “Panini Tour 2015”. Un appuntamento a cui nemmeno Leandro Greco vuole mancare. Sarà lui infatti, nella giornata di domenica 29 marzo, a promuovere l'iniziativa Panini insieme alle squadre della Scuola Calcio e del Settore Giovanile gialloblù in Brà.In questa splendida location, centinaia di collezionisti, appassionati delle figurine e tifosi potranno giocare insieme, partecipare a quiz e prove di abilità, con la possibilità di vincere premi e splendidi gadget (l’esclusiva cover per il tuo album “Calciatori”, segnalibro, il mitico “Almanacco Illustrato del Calcio”, ecc.). In questa 2 giorni il grande “villaggio” del “Panini Tour 2015” sarà anche visitato da calciatori delle diverse squadre dell’Hellas Verona.Lo speciale evento veronese del “Panini Tour 2015” fa parte delle “Figuriniadi”, il primo Campionato nazionale di giochi con le figurine. Il programma prevede diverse gare a premi: il “Figu Quizzone” per chi risponde al maggior numero di domande sul calcio e sulla collezione “Calciatori” e il “Figu Record” per chi lancia le figurine più lontano. Sarà poi possibile scambiare figurine con gli altri collezionisti e con la Panini. Chi si presenterà con l’album “Calciatori 2014-2015” completo riceverà un timbro di certificazione e un bellissimo gagliardetto esclusivo. Tante sorprese sono previste: innanzitutto, il “villaggio” Panini sarà visitato da calciatori dell’Hellas Verona, che incontreranno collezionisti e tifosi; tutti riceveranno poi gratuitamente uno starter-kit della collezione “Calciatori 2014-2015”. Infine, sarà disponibile un backdrop ufficiale che permetterà ai piccoli tifosi dell’Hellas Verona di farsi scattare una foto ricordo.“Grazie alla collaborazione con l’Hellas, la tappa del Panini Tour 2015 di Verona acquista un sapore speciale”, ha dichiarato Antonio Allegra, direttore Mercato Italia di Panini. “Oltre all’elemento ludico del collezionamento - sottolineato dal titolo “Figuriniadi” dato al Tour di quest’anno - l’appuntamento veronese, sarà arricchito dalla presenza di giocatori delle diverse squadre gialloblù. Le figurine si riconfermano un eccezionale strumento per condividere la passione per il calcio a tutte le età”.Il “Panini Tour 2015” si svolge da febbraio ad aprile ed è articolato in più di 120 giornate evento in tutta Italia. Oltre alle manifestazioni nelle principali città (in aggiunta a Verona, anche Palermo, Catania, Bari, Salerno, Napoli, Roma, Firenze, Genova, Torino, Bologna e Milano), si svolgono attività in numerosi centri commerciali: sono una settantina quelli che, in tutta la penisola, ospiteranno stand e corner della Panini di diversi formati, con quiz e giochi a premi e la distribuzione di album e figurine della collezione “Calciatori 2014-2015”. Anche il tour di quest’anno può contare su un’importante presenza sul web e nei maggiori social. E’ possibile seguire le varie tappe sul sito internet www.calciatoripanini.it, la pagina Facebook Calciatori Panini, il canale YouTube, i feed di Twitter, il profilo Instagram e la app gratuita iCalciatori. In particolare, sui vari social vengono pubblicati le foto e i video migliori realizzati dai collezionisti.La collezione “Calciatori 2014-2015” è in vendita in edicola. Comprende 782 figurine su giocatori e squadre di Serie A TIM, Serie B, Primavera TIM, Lega Pro, Serie D e Serie A Femminile, da raccogliere in un album di 128 pagine. Tra le novità della raccolta, la preziosa copertina con effetti speciali, ove campeggia, oltre al mitico “calciatore in rovesciata” simbolo della Panini, l’immagine di 20 giovani campioni del nostro campionato. Da segnalare inoltre le esclusive figurine in raso, a rappresentare per la prima volta tutte le 3 le divise ufficiali delle squadre di Serie A TIM, e i retri-figurina con i quiz del tifoso, con 400 domande diverse sulla storia delle 20 squadre della massima serie. Tra le sezioni speciali di questa raccolta, la sezione “Calciomercato”, realizzata in collaborazione con Sky Sport HD, che ospiterà le figurine sui colpi del mercato di gennaio, e le pagine “L’Italia che verrà”, con le figurine di 12 giovani promesse che stanno calcando i campi della Serie A TIM e che, in futuro, potrebbero vestire la maglia della Nazionale maggiore.
HELLAS VERONA
PESCHIERA - MARQUEZ       <br/>PIENAMENTE RECUPERATO

PESCHIERA - MARQUEZ
PIENAMENTE RECUPERATO

Ultimo allenamento mattutino per i gialloblù a Peschiera del Garda, prima dei due giorni di riposo. La squadra, agli ordini dell'allenatore in seconda Roberto Bordin (assente Andrea Mandorlini in permesso concordato con la società), ha svolto riscaldamento e circuiti di forza.Rafa Marquez ha svolto l'intera seduta con il gruppo. Lavoro differenziato sul campo per Mattia Valoti. Assenti i calciatori convocati dalle rispettive nazionali.PROGRAMMA ALLENAMENTISabato 28 marzo: riposoDomenica 29 marzo: riposo
A ROMA VITA TRAVAGLIATA
ITURBE, CRISI E FLIRT    <br/>CON FIGLIA DI CANIGGIA

ITURBE, CRISI E FLIRT
CON FIGLIA DI CANIGGIA

Non sta prendendo la piega che avrebbe voluto prendesse l'avventura di Juan Manuel Iturbe con la maglia della Roma.Dopo la straordinaria stagione scorsa con il Verona, Iturbe è passato durante l'estate alla Roma, dopo un lungo corteggiamento della Juventus.Secondo il comunicato ufficiale della società giallorossa Iturbe è costato 22 milioni di euro. E' diventato quindi il più importante investimento della Roma.Ma le prestazioni non sono state all'altezza. Complici anche fastidiosi infortuni, Iturbe ha faticato fin troppo. Ed è entrato nel mirino della feroce critica romana. Insultato dalla Curva dopo la gara persa in Europa League con la Fiorentina, Iturbe vive un momento difficilissimo.A Roma gli rinfacciano anche comportamenti poco professionali nella vita privata e un flirt con la soubrette Charlotte Caniggia, figlia di Claudio, ex attaccante argentino del Verona.
HELLAS VERONA
VALOTI: "EMOZIONE UNICA        <br/>SEGNARE AL BENTEGODI"

VALOTI: "EMOZIONE UNICA
SEGNARE AL BENTEGODI"

“Mandorlini dice che i giovani vanno usati piano piano come un ghiacciolo che si ciuccia poco alla volta? Bè almeno spero il ghiacciolo non si sciolga (ride, ndr)”. Autoironico Mattia Valoti sul suo poco utilizzo in gialloblù. Figlio d’arte, di quel centrocampista tuttofare ex Verona che risponde al nome di Aladino. Intervenuto ai microfoni di radio Bella&Monella durante la trasmissione “Questo è il Verona”, il giovane centrocampista ha parlato del suo esordio a Verona, del suo presente e del suo futuro:“Il mio esordio ce l’ho ancora impresso nella mente. Era la quinta di campionato. Non pensavo di entrare. Fu una grande emozione”. Non ha poi dimenticato il suo primo gol contro il Parma: “È stato bellissimo, non arrivavamo da un buon periodo. Era un Parma che credeva nella salvezza. Grazie a Toni siamo riusciti a raddrizzare la partita con un gol incredibile. Il primo gol in Serie A è stato meraviglioso, abbiamo vinto una gara importante. Segnare al Bentegodi è stata una grande emozione. C’era anche mio papà Aladino quel giorno. Lui è un martello, era contentissimo. Ma lui sta sempre a pensare il futuro. Dunque dopo il gol, già mi ricordava che dovevo allenarmi il giorno dopo. Devo molto ai suoi consigli”.È intervenuto anche sul rapporto con Mandorlini e in generale sull’utilizzo dei giovani italiani: “Ha un rapporto distaccato, non parla molto. Cerca di farti reagire in certi momenti. Come prima di Parma, mi stimolava, mi parlava e mi diceva che l’avrei risolta io. In Italia il problema sui giovani, sta alla base. All’estero danno più fiducia”. Infine non poteva mancare un pensiero al futuro: “Sto bene a Verona. Io voglio rimanere qua. Poi starà all’Albinoleffe e al Verona accordarsi sul riscatto. Milan? È acqua passata. Sta vivendo un momento difficile. Non è molto solida a livello societario al momento, spero si riprenda. Comunque meglio così, sono contento di essere arrivato a Verona”.
HELLAS VERONA
Peschiera - Partitella   <br/>in famiglia

Peschiera - Partitella
in famiglia

Seduta pomeridiana per i gialloblù sul campo di Peschiera. La squadra, agli ordini dell'allenatore in seconda Roberto Bordin (assente Andrea Mandorlini in permesso concordato con la società), ha svolto una partitella in famiglia con la Primavera. Squadre miste, divise in verdi e rosse, che si sono affrontate in due tempi da mezz'ora ciascuno. L'incontro è finito 2-1, i marcatori sono stati Juanito Gomez (un gol con la squadra rossa e uno con i verdi) e Javier Saviola.Rafa Marquez, Mattia Valoti e Luca Toni hanno svolto lavoro atletico sul campo. Assenti i calciatori convocati dalle rispettive nazionali.PROGRAMMA ALLENAMENTIVenerdì 27 marzo: seduta mattutina (ore 10)Sabato 28 marzo: riposoDomenica 29 marzo: riposo
HELLAS VERONA
Tachtsidis, terzo     <br/>"recuperatore" della A

Tachtsidis, terzo
"recuperatore" della A

Tachtsidis è tra i migliori giocatori per palloni recuperati della Serie A. Il centrocampista greco ha davanti solamente Rugani, difensore dell'Empoli e Magnanelli capitano del Sassuolo.Nello specifico, Rugani è arrivato a quota 632, Magnanelli è secondo a 584. Tachtsidis è terzo con 568 palloni recuperati.
SERIE A
Verona-Cesena al via  <br/>la prevendita

Verona-Cesena al via
la prevendita

L'Hellas Verona FC comunica che i biglietti per la sfida della 29a giornata del campionato Serie A TIM Hellas Verona-Cesena, in programma sabato 4 aprile (ore 15) allo stadio Bentegodi, saranno in vendita nelle seguenti modalità:Da lunedì 23 marzo- Prevendita esclusiva riservata ai possessori della tessera “Non vi lasceremo mai”: possibilità di acquistare online i biglietti, per tutti i tifosi fidelizzati, prima dell’apertura delle vendite sul circuito nazionale direttamente QUI. Il titolo digitale verrà caricato direttamente sulla Tessera del Tifoso, sarà quindi necessario stampare il voucher con le indicazioni del posto assegnato, che verrà emesso al termine della procedura, al fine di poterlo presentare ai cancelli di ingresso unitamente alla tessera.Da venerdì 27 marzo- Punti vendita: vendita presso i punti vendita VivaTicket presenti sul territorio nazionale (CLICCA QUI per l'elenco completo).- Online: acquisto del biglietto tramite il sito vivaticket.it con stampa diretta del voucher valido per l’ingresso senza necessità di passare dalla biglietteria. Per ulteriori informazioni sul biglietto CLICCA QUI. Attraverso questo sito sarà possibile quindi acquistare i biglietti online anche per chi non è in possesso della tessera “Non vi lasceremo mai”. Sabato 4 aprileNel giorno della gara eventuali tagliandi rimanenti saranno disponibili presso l'Hellas Verona Ticket Point (parcheggio A dello stadio "Bentegodi"), aperto con orario continuato dalle 11 fino al fischio d'inizio.Si ricorda che, secondo la normativa vigente, tutte le persone residenti nella regione Emilia Romagna devono essere in possesso della tessera del tifoso per poter acquistare il biglietto indipendentemente dal settore.Settore OspitiIn vendita da venerdì 27 marzo esclusivamente nei punti VivaTicket presenti sul territorio nazionale (CLICCA QUI per l'elenco completo) al costo di 20 euro (più diritti di prevendita). I biglietti saranno disponibili fino alle ore 19 di venerdì 3 aprile per i soli possessori di tessera del tifoso. Per motivi di ordine pubblico l’Hellas Verona consiglia l’acquisto di questo settore a tutti i tifosi del Cesena; si avvisa inoltre chetale settore non è attrezzato ad ospitare persone con disabilità motorie.Promozione "Non vi lasceremo mai"In occasione della gara Hellas Verona-Cesena tutti i possessori della tessera del tifoso “Non vi lasceremo mai” di Hellas Verona FC potranno acquistare un biglietto per il settore Tribuna Superiore Est o Parterre Est al prezzo speciale di € 10 (fino ad esaurimento dei posti disponibili). I biglietti si potranno acquistare online (CLICCA QUI) o direttamente alla biglietteria dello stadio Bentegodi il giorno della gara. Per non perdere questa promozione si consiglia di acquistare il biglietto in prevendita, comodamente da casa, evitando code alla biglietteria.Per acquistare i biglietti allo stadio sarà obbligatorio presentare la tessera del tifoso in originale (non saranno ritenute valide fotocopie o altre modalità). Si avvisa che il biglietto potrà essere ceduto solo ad un altro titolare della tessera del tifoso dell'Hellas Verona FC e non in possesso di abbonamento per la stagione 2014-15, secondo le consuete modalità previste per il cambio utilizzatore e riportate a fondo pagina.Area Hospitality Poltronissime OvestI biglietti di Poltronissime Ovest danno diritto ad accedere alla nuova sala “lounge” dove è a disposizione un servizio di catering a buffet con piatto caldo durante l’intervallo o con gustosi appetizer prima della gara. La sala, ottimamente climatizzata per un maggiore comfort, è dotata di televisori per non perdere gli highlights delle altre partite e di un’ampia vetrata che si affaccia sul campo.Punti vendita bigliettiVivaTicket: CLICCA QUIPREZZII prezzi dei biglietti (in euro) in prevendita, ad esclusione dei diritti applicati dal rivenditore: INTERO RIDOTTO UNDER 14*POLTRONISSIME OVEST 75,00 45,00 5,00POLTRONISSIME EST 50,00 28,00 3,00POLTRONE OVEST 32,00 25,00 3,00POLTRONE EST 26,00 13,00 0,50TRIBUNA SUP. OVEST 22,00 13,00 3,00TRIBUNA SUP. EST 22,00 13,00 0,50POLTRONISSIME SUD 20,00 20,00 3,00PARTERRE EST 14,00 14,00 3,00CURVA SUD ESAURITA ESAURITA ESAURITASETTORE OSPITI 20,00 20,00 3,00*Under 14: obbligatoriamente accompagnati da un adulto e che non abbiamo compiuto il 14esimo anno di etàI prezzi dei biglietti (in euro), acquistabili il giorno della partita INTERO RIDOTTO UNDER 14*POLTRONISSIME OVEST 80,00 50,00 10,00POLTRONISSIME EST 55,00 30,00 5,00POLTRONE OVEST 35,00 28,00 5,00POLTRONE EST 30,00 15,00 GRATISTRIBUNA SUP. OVEST 25,00 15,00 5,00TRIBUNA SUP. EST 25,00 15,00 GRATISPOLTRONISSIME SUD 22,00 22,00 5,00PARTERRE EST 20,00 20,00 5,00CURVA SUD ESAURITA ESAURITA ESAURITASETTORE OSPITI Non in vendita il giorno della partita *Under 14: obbligatoriamente accompagnati da un adulto e che non abbiamo compiuto il 14esimo anno di etàRiduzioni valide per i bigliettiRidotti D/R/O: Donne (qualsiasi età), Over 60 e ragazzi tra i 14 (compiuti) e 16 anni (non compiuti).Ridotti Under 14: Ragazzi che non hanno compiuto il quattordicesimo anno di età.Punti vendita biglietti Verona e provincia:Boxoffice - Verona - via Pallone, 12/ATabaccheria G and G - Verona – via Tevere, 42La Sfinge - Verona - Via Pier Fortunato Calvi, 12Manhattan Travel - Verona - corso Venezia, 4/ATabaccheria Fasoli - Verona - via Santa Maria in Chiavica, 5/ATabaccheria di Gulli Davide - Verona - via Centro, 153Tabaccheria Valverde - Verona - via Valverde, 63/ACentro Servizi Valpolicella - Bussolengo - via Gardesana, 69/BTabaccheria di Perbellini Alberto - Castel D’Azzano - via Castello, 19Bar Luxor - Castelnuovo del Garda - via 11 Aprile 1848, 29Nuova Peter Pan - Pescantina - Via Bertoldi, 27Music Play - San Bonifacio - via Sorte, 1Punto Partenza Viaggi - Soave - Corso Vittorio Emanuele II, 10Edicola De Togni - San Giovanni Lupatoto - Piazza Umberto I, 70/BCalesse Viaggi - San Martino Buon Albergo - via Adamello, 6/ACentro Servizi Valpolicella - San Pietro in Cariano - Via della Pieve, 61Petra Antica - Sant'Ambrogio di Valpolicella - Piazza Vittorio Emanuele I, 12Gruppo Servizi Cordioli - Villafranca di Verona - via Napoleone III, 6Music Shop - Nogara - via XXV Aprile, 50Edicola El Giornal - Cerea - Via Paride da Cerea, 42Libreria Azimut - Legnago - via Roma, 42CAMBIO UTILIZZATORE - MODALITA'OnlineFino alle ore 19 del giorno antecedente la gara direttamente sul sito hellasverona.it (CLICCA QUI) per tutti i biglietti seguendo la procedura indicata e stampando la ricevuta di conferma di cambio avvenuto.Biglietti VivaTicket (escluso Settore Ospiti)- E' possibile effettuare il cambio utilizzatore direttamente online tramite il link precedentemente indicato o, in alternativa, richiedere l’annullo esclusivamente nel giorno di emissione e solo presso il punto vendita dove è stato acquistato il biglietto entro la chiusura del punto vendita. Non è possibile richiedere il rimborso di biglietti nei giorni successivi a quello di emissione. Biglietti Settore Ospiti- Non è permesso il cambio utilizzatore. E’ tuttavia possibile richiedere l’annullo esclusivamente nel giorno di emissione e solo presso il punto vendita dove è stato acquistato il biglietto entro la chiusura del punto vendita. Non è possibile richiedere il rimborso di biglietti nei giorni successivi a quello di emissione. Il giorno della gara non sarà possibile cambiare il nominativo.Informazioni: Per ulteriori informazioni sui biglietti è possibile contattare direttamente la biglietteria all’indirizzo biglietteria@hellasverona.it o telefonando al numero 045.8186111.
VERSAMENTI NON ESEGUITI
TASSA RELIGIONE TEDESCA      <br/>TONI A GIUDIZIO

TASSA RELIGIONE TEDESCA
TONI A GIUDIZIO

Luca Toni deve al fisco tedesco più di 1milione e mezzo di euro ed ora deve risponderne davanti al Tribunale di Monaco. A citarlo in giudizio è stata infatti la Chiesa tedesca, per tasse non pagate nel 2007. Chiunque lavori sul suolo tedesco, infatti, a qualunque confessione religiosa appartenga, è tenuto a versare alla Chiesa tedesca un tributo, a meno che non si dichiari ateo e dimostri concretamente di esserlo (ad esempio non partecipando ai sacramenti).Ora, nel 2007 i commercialisti del Bayern commisero un errore, indicando il centravanti come 'ateo', quindi di fatto esentandolo dal pagamento delle tasse, salvo poi ravvedersi l'anno seguente, quando lo qualificarono come 'cattolico'. Il Fisco notò l’incongruenza e inviò a Toni un sollecito di pagamento di 500 mila euro all’anno (in base al suo stipendio, che in Baviera era di 6 milioni a stagione).Complessivamente il debito dell'attaccante ammonta quindi a 1,5 milioni più 200 mila euro di interessi. Toni pretende che a pagare siano i suoi vecchi commercialisti, che non gli hanno spiegato la tassa sulla religione che vige in Germania. I commercialisti attribuiscono invece quell'errore al Bayern Monaco.Il giudice ha proposto allora un compromesso: 700 mila euro li avrebbe dovuti mettere Toni, 500 mila i suoi commercialisti e altri 500 mila il club bavarese. "Sono venuto qui per parlare e trovare una soluzione", ha spiegato il giocatore italiano all'uscita dal Tribunale di Monaco.Le parti però non sono riuscite a trovare un'intesa fra loro e così Toni andrà a processo il prossimo 15 luglio. Il giocatore del Verona del resto si è sempre professato cattolico e credente.
HELLAS
Peschiera - Marquez    <br/>e Valoti a parte

Peschiera - Marquez
e Valoti a parte

Seduta pomeridiana per i gialloblù. La squadra, agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini, ha svolto riscaldamento, torelli, lavoro atletico e partita.Rafa Marquez, dopo aver svolto la seduta mattutina con il gruppo, ha effettuato lavoro differenziato. Cure fisioterapiche e lavoro differenziato per Mattia Valoti. Ancora assenti i calciatori convocati dalle rispettive nazionali.PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTIGiovedì 26 marzo: seduta pomeridiana (ore 16)Venerdì 27 marzo: seduta mattutina (ore 10)Sabato 28 marzo: riposoDomenica 29 marzo: riposo
PROGETTO SCUOLA
Ocelka e Riccardi: "Il  <br/>calcio riempie di gioia"

Ocelka e Riccardi: "Il
calcio riempie di gioia"

Continua il "Progetto Scuola" promosso dal settore giovanile dell' Hellas Verona. I vice-campioni del Torneo di Viareggio Marek Ocelka e Davide Riccardi, rispettivamente esterno destro e difensore centrale della squadra di Massimo Pavanel, hanno incontrato gli alunni della scuola primaria “Francesco Fontana” di Pesina di Caprino Veronese. Ocelka e Riccardi hanno risposto a domande e curiosità dei bambini.I gialloblù hanno illustrato le difficoltà di vivere lontano dalla loro famiglia. “Prima di arrivare al Verona ho giocato nell'Udinese. La mia famiglia è di Grado, in provincia di Gorizia, torno a casa una volta al mese”, ha detto Riccardi. Anche Ocelka, di tanto in tanto, avverte la nostalgia: “La mia famiglia abita a Bratislava, in Slovacchia. Ho iniziato a giocare nell'FC Spartak Trnava e ho avuto anche qualche esperienza nella nazionale del mio paese. Poi un osservatore mi ha notato e mi ha portato in Italia. I miei li vedo molto poco, sono tornato a casa per le vacanze di Natale e la prossima volta che la famiglia si riunirà sarà in estate”.Una vita di sacrifici, la loro, per rincorrere il sogno di esordire tra i professionisti. “Quando abitavo con i miei frequentavo l’alberghiero, sono arrivato fino alla terza superiore, poi ho messo in primo piano il calcio. Però non ho rinunciato del tutto alla scuola, conto di riprendere gli studi l’anno prossimo, magari con qualche corso serale”. Anche Ocelka ha lasciato la scuola. “Sto frequentando un corso per migliorare il mio italiano”, fa sapere. Gli studenti hanno insistito per sapere qual è la squadra del cuore dei due calciatori gialloblù. “Voglio dare molto per questa maglia, ma devo ammettere che parteggio anche per la Juventus”, ha ammesso Riccardi, che è stato applaudito per la sua sincerità. Ocelka, invece, tifa per il Chelsea. “Non tifo per nessuna squadra italiana in particolare. Seguo Marek Hamsik perché viene anche lui dalla Slovacchia, e poi si chiama come me”, ha precisato il gialloblù.Gli studenti hanno poi domandato: “Come fate a divertirvi?”. La risposta, arrivata dopo uno scambio d’intesa tra i due gialloblù, ha messo tutti d’accordo: “Ci divertiamo ogni giorno! Giocare a calcio ci riempie di gioia perché facciamo quello che amiamo di più”.
VERONA
Valoti ospite a Radio  <br/>Bella e Monella

Valoti ospite a Radio
Bella e Monella

Appuntamento con Mattia Valoti. Il centrocampista gialloblù, giovedì 26 marzo (a partire dalle ore 19), sarà ospite della trasmissione "Questo è il Verona" in onda sull'official radio Radio Bellla&Monella.L'intervista si potrà seguire in diretta su FM 93.100 o in streaming su hellasverona.it